Roma 2024 ha un volto

Presentato il logo per la candidatura romana. Il Colosseo sfuma in una pista d'Atletica, Malagò lancia la volata tricolore.

Roma 2024 ha un volto
Roma 2024 ha un volto

L'Italia ci crede, ci crede Giovanni Malagò. La candidatura olimpica è forte, perché forgiata su una base di competenza e valori. Donne di sport, Bianchedi e May, un gruppo coeso che ogni giorno colora di realtà un sogno a cinque cerchi. 

Ieri, un palazzetto dello sport gremito, una festa, come deve essere un evento olimpico. Un passo importante, dare a Roma 2024 un volto. Connubio tra storia e modernità, tradizione e innovazione. Il Colosseo, simbolo della città eterna, campeggia in primo piano e va a sfumare fino a sfociare in una pista d'atletica, sì, l'atletica, regina dello sport. Sotto la scritta ROMA, i cerchi della gloria, sorrisi di piacere. 

Studenti, bambini, ragazzi, il futuro batte le mani, fragorosamente, e osserva, perché ogni immagine ricostruisce un pezzo del passato, catapultandolo nel presente. Benvenuti e Russo, i volti della boxe, Oxana Corso, istantanee di un vissuto magico che si allineano all'esperienza odierna. 

Mentre il mondo si interroga - con Boston e Amburgo ad ufficializzare il passo indietro - l'Italia avanza, forte delle sue convinzioni. Organizzare un'Olimpiade non è cosa da poco, è impegno rischioso e gravoso, forse impossibile. La risposta a settembre 2017, la volata parte da Roma, sguardi illuminati, che trascinano anche i dubbiosi della prima ora. 

Coriandoli che scendono dalla sommità del palazzo e inondano i presenti, mani al cielo, è un'atmosfera magica, è un richiamo olimpico, difficile - anche di questi tempi - dire di "no". 

"Questo entusiasmo vale un referendum" dice Montezemolo, e forse non ha tutti i torti.