Olimpiadi - Svezia e Colombia non si risparmiano, all'Amazonia Arena è 2-2

Le due squadre dimostrano chiaramente di poter ambire ad una medaglia a Rio 2016. Entrambe infatti hanno espresso un buon calcio, con alcune belle giocate individuali.

Olimpiadi - Svezia e Colombia non si risparmiano, all'Amazonia Arena è 2-2
Teofilo Gutierrez ha aperto le danze in Svezia-Colombia
Svezia
2 2
Colombia
Svezia: Linde, Nilsson, Milosevic, Konate, Lundqvist, Khalili, Tibbling, Ajdarevic (Berisha, min. 90), Fransson, Ishak (Tankovic, min. 85), Quaison (Sema, min. 78)
Colombia: Bonilla, Tesillo, Machado, Deivy Balanta, Palacios, Gutierrez, Perez, Barrios, Borja (Preciado, min . 64), Pabon, Roa (Kevin Balanta, min. 65)
SCORE: 0-1, min. 16, Gutierrez. 1-1, min. 43, Ishak. 2-1, min. 62, Ajdarevic. 2-2, min. 74', Pabòn (rig).
ARBITRO: Fahad Al-Mirdasi (ARB). Ammoniti: Balanta (min. 48), Palacios (min. 50), Perez (min. 82).
NOTE: Match valido per la prima giornata del girone B. Giochi Olimpici di Rio. Amazonia Arena, Manaus. Capienza: 42 mila persone.

La partita tra Svezia e Colombia vive di fasi alterne, in alcune dominano gli scandinavi, in altre i sudamericani. Finisce così 2-2. Un match ricco di emozioni e che si rivela essere molto piacevole.

Svezia che si schiera con un 4-2-3-1: Linde, Nilsson, Milosevic, Konate, Lundqvist, Khalili, Tibbling, Ajdarevic, Fransson, Ishak, Quaison sono i titolari. Colombia che si affida al tridente, scendendo in campo con: Bonilla, Tesillo, Machado, Balanta, Palacios, Gutierrez, Perez, Barrios, Borja, Pabon, Roa. Al 12' Palacios ha la palla dell' 1-0, ma il suo diagonale viene respinto da un riflesso felino di Linde. Preludio a quello che è il vantaggio dei colombiani: al 16' Gutierrez si invola verso la porta avversaria, eludendo perfettamente la guardia della coppia centrale svedese, e, a tu per tu con Linde, batte imparabilmente in rete per lo 0-1. Difesa scandinava che fa veramente molta fatica a contenere l'attaccante dello Sporting Lisbona, che poco dopo può nuovamente calciare nel cuore dell'area, ma stavolta non riesce a centrare la porta. L'occasione per pareggiare la Svezia la costruisce al 26', ma Ishak fallisce il tap-in sulla corta respinta di Bonilla dopo un tiro dalla distanza. È però la Colombia a rendersi pericolosa ogni volta che prende palla, al 32' Pabòn si mette in proprio, scatta sulla fascia sinistra e con un movimento alla Robben si accentra scaricando un tiro respinto dal portiere avversario. Al 43' arriva l'inaspettato pareggio della Svezia, a sorpresa perchè Ishak prende palla al limite dell'area ed è chiuso dai centrali colombiani. L'attaccante ex Crotone scarica quindi un tiro "della disperazione" che però prende una traiettoria perfetta e si insacca sul primo palo. 1-1 e tutto da rifare per la Colombia, con la Svezia che ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. È anche l'ultima emozione di un bel primo tempo.

All'inizio del secondo tempo la fortuna è ancora dalla parte della Svezia. Solo un super Bonilla infatti impedisce che un cross calciato da uno scandinavo finisca direttamente in rete. Colombia che sembra aver subito il pareggio anche psicologicamente, così al 62' la Svezia passa in vantaggio: Ajdarevic infatti insacca una corta respinta di Bonilla, in un'azione fotocopia di quella del 26', è 2-1. Al 74' però Nilsson rovina la festa ai compagni, colpendo di mano ingenuamente un cross in area. Per l'arbitro è rigore senza appello e Pabòn dal dischetto è freddissimo: 2-2. All' 86' la Colombia sfiora il 2-3, con Lundqvist che non copre bene su Preciado, che non riesce però a scaricare in porta il cross arrivatogli. Risposta immediata della Svezia, con Bonilla che respinge una bella conclusione dalla distanza. Il match quindi resta inchiodato sul 2-2 e così termina.

Altro pareggio dunque in questa prima giornata di calcio maschile alle Olimpiadi, stavolta fortunatamente più spettacolare. Svezia e Colombia danno vita ad una bella partita, dimostrando di poter andare molto avanti nella competizione. Nigeria e Giappone, le altre due squadre del girone B, dovranno darsi da fare per provare ad insidiare le due realtà viste oggi.