Rio 2016, tiro a volo: Fabbrizi e Pellielo nella top-3 nelle qualifiche

Grandi speranze per i colori italiani, con Fabbrizi e Pellielo che accedono alla finale di tiro a volo con un primo e terzo posto nel Qualyfing Round.

Rio 2016, tiro a volo: Fabbrizi e Pellielo nella top-3 nelle qualifiche
Rio 2016, tiro a volo: Fabbrizi e Pellielo nella top-3 nelle qualifiche

Nella seconda giornata dei Giochi Olimpici di Rio 2016, i colori italiani si mettono in mostra: questa volta è il turno del tiro a volo fossa olimpica, dove hanno gareggiato i nostri Massimo Fabbrizi e Giovanni Pellielo, rispettivamente primo e terzo nel ranking del Qualyfing Round, in vista del turno finale di domani sera, alle ore 20.00 italiane. All'Olympic Shooting Centre, il duo italiano si è issato al podio virtuale, con il britannico Edward Ling in seconda piazza. Prestazione sontuosa di Massimo Fabbrizi, dunque, che ha messo a segno tutti i settantacinque piattelli a disposizione, mentre Ling e Pellielo hanno centrato settantatrè punti. 

In quarta piazza troviamo il croato Josip Glasnovic, con 72 all'attivo, a pari merito con il nativo della Repubblica Ceca, David Kostelecky. L'idolo di casa, il brasiliano Roberto Schmits, si è issato alla settima piazza, con uno score di 71 punti, alle spalle del turco Yavuz Ilnam, a pari punti del brasiliano. Ottavo posto per l'egiziano Ahmed Khamar, mentre il kuwaitiano, ma militante nel gruppo Atleti Olimpici Indipendenti, Khaled Al Mudhaf è finito nono con 70 punti, come Khamar. 

La semifinale si disputerà domani alle ore 20 italiane, mentre la finale sarà alle 20.45. Grandi speranze per i colori italiani, visti i buoni risultati di Fabbrizi e Pellielo, che volano nella top-3. Il trentanovenne marchigiano Fabbrizi è reduce da una medaglia d'argento a Londra nel 2012, mentre Pellielo, uno degli atleti più anziani della rassegna olimpica, con quarantasei anni, nativo di Vercelli, è alla sua sesta Olimpiade consecutiva, dopo il bronzo di Sydney 2000 e gli argenti di Atene 2004 e Londra 2012, Il debutto, per lui, a Barcellona 1992, ma senza medaglie, così come ad Atlanta 1996.