Rio 2016, ginnastica artistica femminile: USA stratosferici, oro nella finale a squadre, Russia d'argento

Gli Stati Uniti confermano lo strapotere nella ginnastica artistica femminile, conquistando il secondo oro consecutivo nella finale a squadre. Prova di forza della Russia, d’argento, mentre la Cina ottiene il bronzo. Quarto il Giappone, davanti alla Gran Bretagna.

Rio 2016, ginnastica artistica femminile: USA stratosferici, oro nella finale a squadre, Russia d'argento
foto: Chang

Una vittoria annunciata quella degli Stati Uniti nella finale del concorso a squadre della ginnastica artistica femminile. A Rio, il team capitanato da Simone Biles, arrivava da favorito e non ha deluso le aspettative. Esercizi perfetti e punteggi altissimi hanno permesso agli USA di sbaragliare la concorrenza, relegando tutte alla lotta per le restanti due medaglie.

Per gli Stati Uniti si tratta del secondo oro olimpico consecutivo, confermando la potenza delle ginnaste, autrici di esercizi con elementi tecnici complicati, ma eseguiti in maniera eccellente. A consegnare definitivamente la medaglia d’oro la punta di diamante della squadra, Simone Biles, che al corpo libero ha ottenuto lo stratosferico punteggio di 15.800. In netto recupero la Russia, che, guidata dalla determinazione di una grandissima Aliya Mustafina, scavalca la Cina e va a prendersi l’argento. Tra le due squadre la lotta è stata serrata fino alla fine, con la Gran Bretagna che ha provato ad inserirsi, ma invano. Russia e Cina si sono imposte diventando di fatto le uniche contendenti per il podio, “accontentandosi” delle due restanti medaglie. Nulla da fare dunque per le inglesi, scavalcate anche dal Giappone, quarto. Quinta la Gran Bretagna, in sesta posizione troviamo la Germania, davanti all’Olanda, con il Brasile a chiudere il gruppo.

Nella prima rotazione ad imporsi sono subito gli USA, che ottengono un ottimo punteggio, ma la Russia non sta a guardare. Melnikova e Mustafina sono autrici di due esercizi alle parallele sbalorditivi, entrando così a pieno titolo nella lotta per la vittoria. Non si fa attendere nemmeno il Giappone, che però resta comunque più attardato.

È il momento della seconda rotazione, che vede la Cina al volteggio, pronta a ricucire il distacco da USA e Russia. Poco da fare per Shang, che non esegue un esercizio pulito, compromettendo di fatto la probabile seconda posizione finale. Bene le altre ginnaste, ma non si sono rese protagoniste di esercizi di rilievo. Male anche la Russia, con la caduta di Melnikova dalla trave, mentre Mustafina salva la situazione. Rimonta difficile per Cina e Russia, appaiate con la Gran Bretagna.

Arriviamo nella seconda metà di gara con la terza rotazione. Gli USA schizzano via, lasciando le altre squadre a lottare alle proprie spalle. Sublimi gli esercizi della squadra statunitense, che alla trave si conferma leader. La Russia continua a faticare e ancora una volta è Mustafina a sollevare le sorti, mentre la Cina balza in avanti grazie allo splendido esercizio alla trave di Shang. Il punteggio si è fatto attendere parecchio (i giudici di gara hanno riguardato la moviola), ma l’attesa è valsa ben 15.066 punti. Bene anche il Giappone, che a tre quarti di gara è terzo, davanti ad una Russia in evidente difficoltà.

Siamo alla quarta ed ultima rotazione e le sorti della finale sembrano ormai decise. Gli Stati Uniti sono saldamente al comando ed il corpo libero non fa altro che confermarne lo strapotere. Eccellenti gli esercizi di Hernandez e Raisman, stratosferico quello di Biles, che consegna definitivamente l’oro alla squadra. Si riprende la Russia, grazie alla grandissima Mustafina, che con determinazione porta la squadra in seconda posizione. È ormai lotta per il bronzo tra Cina e Giappone, con quest’ultimo che non riesce ad essere incisivo nella trave, chiudendo i giochi con un quarto posto. Gli USA si confermano così Campioni olimpici per la seconda volta consecutiva, così come la Russia è nuovamente medaglia d’argento, mentre arriva il bronzo per la Cina. Quarto il Giappone, davanti a Gran Bretagna, Germania, Olanda e Brasile. 

foto: Rio 2016 Olympics Official Website
foto: Rio 2016 Olympics Official Website