Clemente Russo saluta le Olimpiadi, sfuma il sogno della terza medaglia

Clemente Russo non ce la fa a battere il temibile Tishchenko e deve abbandonare il sogno di vincere la terza medaglia olimpica. ll casertano paga la maggiore freschezza fisica del più giovane avversario, e non riesce a superarlo sfruttando solo la superiore esperienza.

Ancora una delusione per il pugilato italiano nella spedizione a Rio. La quarta Olimpiade di Clemente Russo è la più amara per il nostro fighter più titolato. Il pugile casertano, che ambiva a coronare una splendida carriera con l'oro che gli mancava, deve arrendersi a Evgeny Tishchenko, attuale campione del mondo che Clemente aveva sconfitto in finale ai Mondiali del 2013. Dopo aver perso dal fenomeno Andre Ward ad Atene 2004 e vinto l'argento a Pechino 2008 (relegando Deontay Wilder al bronzo) e Londra 2012,
Russo chiude la sua avventura olimpica uscendo ai quarti di finale del torneo riservato ai pesi massimi. Il 25enne Tishchenko dimostra di avere più energie, più convinzione, si aggiudica in maniera troppo larga la prima ripresa (ah questi giudici!), ma merita nelle successive. Solo bocciature quindi, fino a ora, per il pugilato italiano. Speranze di riscatto nei guantoni di Irma Testa e Guido Vianello.

Primo round Il primo colpo dell'incontro è un gancio destro di Russo. Tyshenko tiene il centro del ring ma Russo, guardingo, gli mette subito pressione con delle buone combinazioni.Un jab sinistro del rivale sorprende Tatanka la cui azione diviene meno continua a partire dalla metà del round. Il campione del mondo ne approfitta e, sfruttando il maggior allungo, si rende pericoloso con entrambe le mani. Un preciso destro di Russo chiude la prima ripresa.
Verdetto unanime per Tishchenko, troppo, troppo generoso per il russo. La ripresa è stata molto equilibrata. 

Secondo round Scottato dal verdetto dei giudici, Russo viene avanti ma le braccia di Tishchenko alzano un muro difficilmente valicabile. Il pugile del'est porta colpi dall'alto in basso,a cui Russo non sempre riesce a sottrarsi. Russo va a segno con un preciso gancio destro, ma è costretto a partire da lontano, e raramente riesce a doppiare i colpi. L'arbitro stoppa il match a 34 secondi dalla fine del round a causa di una ferita al centro della fronte di Russo, causata dal solito colpo di striscio dall'alto di Tyschchenko. Clemente però può continuare e prova ad alzare il ritmo, ma Tishchenko riesce a replicare ogni suo colpo.
Identito il verdetto. Probabilmente il russo si è aggiudicato questa ripresa (a differenza della prima) ma il verdetto unanime è molto generoso anche in questa occasione

Terzo round Tyshenko non vuole sorprese e comincia il round attaccando. Russo prova combinazioni a due mani, che purtroppo non sortiscono quanto sperato. Clemente cerca anche di provocare l'avversario, che non si scompone. Russo è visibilmente stanco e scoraggiato, sanguina dalla fronte e praticamente alza bandiera bianca, godendosi gli ultimi istanti su un ring olimpico e pensando ai tanti trionfi del passato.
Poche speranze nel verdetto, che infatti unanime nei confronti di Tishchenko.