Rio 2016, Pallanuoto - Sukno affonda il Settebello. Passa la Croazia 10-7

L'ex bomber del Posillipo sigla cinque reti e trascina la Croazia al successo sugli azzurri. L'Italia resta in partita per tre quarti di gara, ma cede nell'ultimo periodo.

Rio 2016, Pallanuoto - Sukno affonda il Settebello. Passa la Croazia 10-7
Croazia
10 7
Italia

Prima sconfitta per il Settebello di Sandro Campagna nel torneo di pallanuoto in corso di svolgimento ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Troppo forte, almeno quest'oggi, la Croazia di Tucak e di uno scatenato Sandro Sukno, autore di cinque marcature personali. Non bastano il solito orgoglio e l'abnegazione difensiva agli azzurri, che crollano nell'ultimo periodo dopo i legni colpiti in rapida successione da Gallo. Ad attendere l'Italia, adesso, gli USA nell'ultima gara del girone. 

Primo quarto nel quale le difese prevalgono sugli attacchi, con la fisicità dei croati che non permette all'Italia di sviluppare le sue trame in attacco. Sono infatti i croati a passare in vantaggio dopo tre minuti sfruttando la prima e unica disattenzione difensiva azzurra: è Buslje a timbrare il primo gol. Con pazienza e serenità l'Italia riprende a lavorare ai fianchi degli avversari in attacco e, poco dopo, perviene al pareggio con un bolide di Figlioli dalla distanza. Negli ultimi minuti le superiorità numeriche, da una parte e dall'altra, vengono neutralizzate da Pavic e Tempesti

Alla terza superiorità numerica - la prima del quarto - la Croazia torna in vantaggio: troppo lo spazio centrale per Sukno che centra l'angolino. L'Italia però risponde prontamente, e dopo l'errore di Aicardi a tu per tu con Pavic, è Fondelli dal dischetto ad impattare. Gli azzurri serrano le fila difensivamente, con Gallo che respinge la conclusione di Sukno e dalla parte opposta è Bodegas che ribalta il punteggio tutto solo davanti a Pavic. La gara diventa scoppiettante anche dal punto di vista delle marcature: botta e risposta nei minuti finali tra Sukno e Setka che riportano avanti la Croazia e Nora che impatta a quota 4. Un'ingenuità di Gallo, allo scadere, concede il rigore del vantaggio a Jokovic prima dell'intervallo.  

Il fendente di Sukno squarcia una buona intensità difensiva azzurra in avvio ripresa, creando il break che porta la Croazia sul più 2. Presciutti accorcia immediatamente sfruttando l'ottima manovra con l'uomo in più degli azzurri, che salgono di intensità in difesa e trovano la conclusione dalla distanza di Gallo che vale il pareggio a quota sei. E' tuttavia ancora l'ex fenomeno del Posillipo, Sukno, a siglare nel giro di pochi secondi il gol del nuovo vantaggio croato e del più due, sfiorando inoltre la marcatura che avrebbe definitivamente tagliato le gambe agli azzurri centrando il palo.  

La prima superiorità dell'ultimo periodo è a favore degli azzurri, che con Gallo ritornano in scia alla Croazia riaprendo il match. Il mancino ex Posillipo ci riprova qualche secondo più tardi, trovando soltanto la traversa a negargli la gioia del pareggio. I ragazzi di Tucak non si fanno pregare e, al termine di una circolazione di palla vorticosa, ritrovano il doppio vantaggio con Bukic. La traversa di Gallo spegne i sogni di rimonta azzurri, che crollano al gol da pochi passi di Buric per il 10-7.