Libania Grenot entra tra le migliori otto nei 400. Risultato di assoluto valore per la pantera azzurra, brava, nella terza semifinale, a mantenere le code delle inarrivabili Felix e Miller. Libania migliora nettamente il tempo della batteria, scende a 50"60 e ottiene così il diritto al ripescaggio. Il suo è il sesto crono assoluto. Allyson Felix - in vista della finale - mette la prima pietra significativa. 49"67 e personale stagionale. La Miller - rivale della Felix nella corsa all'oro - chiude in 49"91. Più lente le altre due semifinali, con affermazioni della Francis, 50"31, e della Jackson, 49"83 (personale per la giamaicana). 

Termina, nell'Alto maschile, l'avventura di Silvano Chesani. L'azzurro - unico italiano in gara dopo la rinuncia di Fassinotti e Tamberi - non va oltre i 2.22. Buon ingresso a 2.17, 2.22 alla terza prova, poi tre errori, decisivi, a 2.26. Avanzano senza patemi i favoriti, ad eccezione del cinese Zhang. Nel gruppo A, bene Barshim e Bondarenko - solo due salti per l'ucraino - nel gruppo B, tutto facile per Drouin, Grabarz, Kynard e Ghazal.

Genzebe Dibaba entra nella finale dei 1500 donne con il miglior tempo. L'etiope - dopo i problemi di stagione e una batteria in assoluto controllo - supera agevolmente anche il secondo scoglio e precede in volata l'olandese Hassan. 4'03"06 per la Dibaba. Nella prima semifinale, invece, successo parziale per la Kipyegon - 4'03"95 - davanti a Seyaum e Rowbury.