Rio 2016 - boxe femminile: troppo forte la Mossely, la nostra Irma Testa battuta con un parziale di 40-36

Si ferma ai quarti il sogno di medaglia di Irma Testa, pugile di Torre Annunziata reduce da un'ottima prova contro la Watts. La campana subisce la pressione mentale, non rendendo al meglio e perdendo per 40-36.

Rio 2016 - boxe femminile: troppo forte la Mossely, la nostra Irma Testa battuta con un parziale di 40-36
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Si ferma ai quarti di finale il sogno Irma Testa, giovanissima pugile campana alla sua prima esperienza olimpica. L'azzurra, sconfitta dalla più esperta Estelle Mossely, non è mai stata oggettivamente in gara, subendo l'offensiva avversaria senza però prendere l'imbarcata. Solo applausi, comunque, per la diciottenne Testa, prima atleta italiana a partecipare ad un'Olimpiade nella specialità boxe.

Il primo round ha visto una Testa tonica, decisa anche se forse leggemente timorosa: la Mossely non colpisce infatti subito, trovando la decisa difesa della nostra azzurra. Con il passare dei secondi, però, l’atleta transalpina inizia a giocare molto sulle gambe, colpendo di destro a circa un minuto dalla fine del round. Nonostante i pochi colpi ambo le parti il primo round si chiude per 10-9, punteggio non negativo se si considera la forza dell'avversaria.

Nel secondo round la Mossely cambia radicalmente passo ed aumenta di intensità: nonostante la stenua difesa di Irma infatti la francese mette a segno un bel montante destro dopo circa un minuto di frazione, bissando a meno di trenta secondi dalla fine. Dopo due colpi subiti, il round si conclude però con un buon uno-due della Testa e con il parziale di 20-18.

I due round terminati in svantaggio abbattono definitivamente le riserve mentali dell'atleta azzurra, purtroppo capace di prendere una brutta imbarcata in quella che è sicuramente stata la sua peggior frazione. Nel terzo round, infatti, i colpi della Testa non affondano, con la campana sempre più prevedibile e mai troppo pericolosa. Tale atteggiamento favorisce e non poco la Mossely, che pochi secondi dalla fine del round piazza un destro secco anticipando di fatto la fine della gara.

L'ultima frazione non cambia il corso di gara: la Testa ormai è out con la mente, subendo l'offensiva avversaria e non colpendo mai con velocità. Irma infatti non attacca velocemente, lasciando che i secondi scorressero verso la fine. Il finale è di 40 a 36, ciò non toglie però la grande prestazione di un astro nascente del nostro pugilato sicuramente tra le protagoniste dei prossimi Mondiali e, perché no, delle future Olimpiadi.