Anastasyia Kuzmina domina la gara dal primo all'ultimo metro e vince l'oro nella mass start olimpica di Pyeonchang. L'atleta slovacca conquista così la terza medaglia d'oro alle Olimpiadi coronando una stagione strepitosa che spera di concludere con la vittoria della Coppa del Mondo.

Kuzmina sfiora addirittura la gara perfetta: strepitoso il suo ritmo sugli sci (primo tempo nella parte sciata) e impeccabile la sua mira al poligono fino all'ultima sessione di tiro quando manca proprio l'ultimo bersaglio. Il giro di penalità non le impedisce, però, di uscire dal poligono con un vantaggio di sicurezza sulle avversarie e di portare a spasso la bandiera slovacca sul rettilineo conclusivo. 

Dietro Kuzmina la gara per le medaglie è un'autentica battaglia con una decina di atlete coinvolte. Alla fine la spunta Darya Domracheva (0+0+1+0), brava a non commettere errori nell'ultima sessione di tiro, dove quasi tutte le avversarie sono costrette ad imboccare il giro di penalità. Altrettanto brava la norvegese Tiril Ekhoff (1+0+1+0), bronzo con una rimonta portata a compimento nell'ultimo poligono grazie ad uno zero pesantissimo. 

Cadono, invece, proprio nell'ultima sessione di tiro le due azzurre, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, rispettivamente quarta e sesta e autrici di una prestazione di altissimo livello non premiata, però, da una medaglia. Wierer si trova nel gruppo di testa per quasi tutta la gara grazie alla ritrovata precisione al poligono. Lo zero nelle prime tre sessioni la porta a giocarsi una medaglia al quarto e decisivo poligono: qui, però, commette un errore e si deve accontentare del sesto posto. 

Gara diversa, invece, per Lisa Vittozzi, costretta subito ad inseguire per via di un bersaglio mancato nella prima sessione a terra. L'azzurra, però, riesce a recuperare diverse posizioni grazie a due zero e alla solita velocità di esecuzione. Stupisce, invece, il suo rendimento sugli sci dove realizza l'ottavo tempo assoluto. Dal terzo in giro in poi Vittozzi inserisce le marce alte e se la gioca con tutte le avversarie, arrivando anche lei a sparare per una medaglia nell'ultimo poligono. Come Wierer, però, è costretta a percorrere una volta il giro di penalità e ad abbandonare così le speranze di podio. Alla fine chiuderà quarta davanti ad Oeberg. 

Le deluse di giornata sono sicuramente Kaisa Makarainen, decima e ancora una volta senza medaglie alle Olimpiadi, e Laura Dahlmeier, sedicesima con due errori.