Esclusiva - Intervista a Matteo Furlan: "Nella 5km credevo nella vittoria"

Vavel Italia incontra il campione italiano Matteo Furlan, due volte bronzo nella 5km e nella 25km di fondo, a Kazan.

Esclusiva - Intervista a Matteo Furlan: "Nella 5km credevo nella vittoria"
Matteo Furlan a Kazan'  - 194cm di altezza per 80kg di peso

Matteo Furlan, classe 1989, nato a San Vito al Tagliamento (PN) e residente a Codroipo (UD), nuota per i colori della Marina Militare CSN - Plain Team Veneto a Padova, dove attualmente studia all'università. Reduce dall'ottimo argento nella 10km ottenuto alle Universiadi a Gwangju (Corea del Sud), è lui la prima medaglia azzurra ai Mondiali di nuoto a Kazan (Russia), subito sul podio al debutto. Bronzo conquistato nella 5 km di fondo, dietro al sudafricano Chad Ho e al tedesco Rob Muffels. Ripetuto poi nella 25km, dietro a Simone Ruffini e Alex Mayer. 

Per iniziare, come ti senti? Ti aspettavi questi due bronzi?

"Il terzo posto della 5km mi ha lasciato l'amaro in bocca"

Sono molto contento dei risultati, non me l’aspettavo. La gara in cui stavo meglio era la 5km perché di solito mi alleno per la 10km durante l’anno e dopo la medaglia ottenuta c’era l’idea di ripetersi anche nella 25km. Quest’ultima è stata più un improvvisazione perché di solito non preparo gare così lunghe. E’ andata come volevamo, non potevamo aspirare di più perché sapevo che negli ultimi km avrei sentito molto la fatica. Sapevamo anche che se fosse stata una gara tattica, c’erano buone possibilità e così è stato. Sono sempre stato dietro nel gruppo, ho preso la scia e ho attaccato nel finale usando tutte le energie che avevo per riuscire a staccarmi e ad arrivare da solo. Nella 5km invece, fino agli ultimi 400m ci credevo nella vittoria. Questo terzo posto mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Sono comunque felice e soddisfatto di essere arrivato a podio ma il terzo posto ha pesato un po’ con in testa l’idea che potevo vincere.

Hai dichiarato che la 25km “è stata una gara tattica”, questa tattica la prepari prima o mentre stai gareggiando? 

In realtà la preparo prima, era una settimana che lavoravo sui ritmi e sul tipo di nuotata in modo da risparmiare più energie possibili da dedicare nel finale. Come dicevo generalmente sono abituato a fare gare più veloci e a lavorare su ritmi più duri. Dovevo fare una gara in cui dovevo stare dietro e trattenermi rispetto a come sono abituato a nuotare. Poi di solito in gara lasci fare a quelli che hanno più esperienza di te e per risparmiare le energie ti metti dietro in scia. 

Com’è nata la tua passione per il nuovo e come sei arrivato al nuoto di fondo? 

Ho sempre nuotato fin da piccolo nella piscina del mio paese, poi mi sono spostato a 20 anni a nuotare a Padova e da lì per esperimento abbiamo iniziato a fare gare di fondo. Visti poi i risultati positivi abbiamo continuato finché non sono entrato in nazionale l’anno successivo.

A Padova non c'è solo il nuoto ma anche l’università. Cosa studi?

Studio ingegneria ambientale a Padova. Sono un fuori corso perché negli ultimi due anni è stato difficile correlare nuoto e studio, non sono riuscito a dare esami anche perché ero in ritiro con la nazionale e in più faccio anche parte della Marina Militare. Ad ogni modo cercherò di riprendere il prima possibile. Mi piacerebbe finire l’università e di usare la mia laurea nel gruppo sportivo, essendo nella Marina militare magari potrebbe essermi utile quando smetterò di nuotare.  

Come ti alleni e qual è la tua giornata tipo?

Mi sveglio la mattina presto verso le 7, alle 8 inizio allenamento e finisco per le 10/11, dipende se sono a casa o in ritiro con la nazionale. Dopodichè pranzo e ricomincio allenamento alle 14 fino alle 17. In più palestra 3 volte a settimana 1h la sera. Un totale di circa 5/6 h in acqua. Ora si cerca di portare tutto alla perfezione, si lavora molto con esercizi di corpo libero per il bilanciamento muscolare mentre una volta ci si concentrava di più sui pesi. Ma tutto il resto rimane comunque una compensazione fisica di quello che fai in acqua.

Come si prepara fisicamente invece una gara così lunga come la 25km?

Molto allenamento. Lavori circa 20 km al giorno e anche di più alle volte. Ma rimane sempre una gara principalmente mentale, come ad esempio una maratona... devi avere la testa per finire una gara del genere. E da qui si ricollega il motivo di preparare una tattica da poter utilizzare.

Curiosità. Rimaniamo sulla 25km, in una gara di resistenza come questa che dura ore, a cosa pensi e su cosa ti concentri?

"Ogni 20 minuti devi fare rifornimento se no non arrivi alla fine"

Non puoi distrarti, devi cercare di rimanere concentrato tutto il tempo sulla gara. Il problema di una gara così è che gli avversari possono andare in fuga, come il ciclismo, e quindi devi stare molto attento a quello che succede. Poi ogni 20 min devi fare rifornimento di liquidi, acqua e sali minerali, se no non arrivi alla fine. Sono quasi 5 ore intere di gara e devi tenere la testa concentrata su avversari e tattica. E’ tutto l’insieme e non puoi permetterti di distrarti, diversamente si può incappare in qualche errore o contatto fisico e diciamo che non è il massimo. Si lavora molto di strategia rispetto ad una gara della vasca, sono gare molto più tecniche in cui conta moltissimo l’esperienza, e questa si ottiene solo gareggiando. Nel mio caso infatti era la seconda gara che facevo nel giro di 1 mese, ma in realtà era come se fosse stata la prima perché nei campionati italiani il livello è veramente basso.  

Come si fa a scegliere il momento in cui attaccare?

La gara di una 25 km si decide tutto sugli ultimi 8/5 km mentre nelle gare più corte, ad esempio su una 10km è l'ultimo giro quello che conta, cioè gli ultimi 2km e mezzo.

Riguardo ai rivali chi ti ha sorpreso? 

Mi hanno sorpreso i due italiani, pensavo andassero un po' meno forte, però sapevo che erano in grandi condizioni e che si sarebbero giocati bene i posti che avevano. Ma più o meno i risultati sapevamo quali erano.

Qual è il tuo prossimo appuntamento e cosa ti aspetti?

"Per gli Europei mi concentrerò sulla 10km e sulla 25 km"

Gli Europei, il prossimo anno, saranno la mia gara più importante, senza tralasciare però tutte le serie di gare nei campionati italiani. Per quanto riguarda le Olimpiadi di Rio 2016... bè le guarderò in televisione. Ero uno dei 3 favoriti ma noi ci giochiamo la qualifica l’anno prima e visto che mi sono andate male due gare di coppa del mondo, sono stato escluso dai due che facevano i 10km, gara valida per la qualifica alle olimpiadi. Per gli Europei mi concentrerò sulla 10km e sulla 25km. Non prenderò parte alla 5km perché agli europei è una gara a cronometro in cui si parte staccati e non in gruppo, mentre io preferisco stare nella mischia. Poi in ogni caso mi sono sempre allenato per la 10km, la 5km in realtà è stata un intervallo visto che non potevo fare la 10km allora ho optato per quella e i 25km. 

Altra curiosità, fai dei "riti scaramantici" prima di prendere parte ad una competizione? 

No, ma cerco di alienarmi completamente in modo da non sentire l'ansia della gara. E se mi ricordo di portare le cuffie e il cellulare ascolto anche la musica ma difficilmente accade. 

Per concludere, qual è stata la tua gara più bella?

Generalmente la gara più bella è sempre quando vai forte e vinci. Per esempio queste due gare ai mondiali saranno sempre un bel ricordo, a meno che non riesca a fare di meglio ma comunque per ora è il risultato più alto che ho raggiunto. Forse una delle gare che mi ricordo di più in assoluto è alle Universiadi nel 2013 quando le ho vinte, probabilmente proprio perché le ho vinte, ma non sono mai stato così contento in quel momento in assoluto.