Nuoto, 7° Trofeo Città di Milano, le batterie: Pellegrini bene a dorso, Detti vola nei 400, fuori Dotto nei 100

La Pellegrini rinuncia ai 200 stile e si tuffa a dorso, male Dotto nei 100. Detti domina nei 400.

Il 7° Trofeo Città di Milano si apre nel segno di Federica Pellegrini. La divina rinuncia ai 200 stile, la gara del cuore, e apre la sua rassegna a dorso. Nei 200, buon abbrivio, 100 metri per testare condizione e bracciata, poi una semplice passerella in attesa dell'atto conclusivo. 2'12"33, secondo crono, alle spalle della Panziera, 2'12"13 nella seconda batteria. 

Nei 400, si accende il duello tra Paltrinieri e Detti. Gregorio, nella terza, parte in controllo, accelera leggermente dopo due vasche e allunga quasi in modo naturale. 3'55"04 per il campione olimpico dei 1500. Ben altra impressione riserva Detti. Potente, divora l'acqua, il margine sulla concorrenza è considerevole, il tempo interessante. 3'47"55, senza spingere gli ultimi 50. Il bronzo di Rio è il favorito.

Sorpresa nei 100 stile, al maschile. Dotto incappa in una giornata negativa ed è il primo degli esclusi. Terzo nell'ottava e ultima batteria l'oro europeo. Davanti a lui, al tocco, Magnini - 50"71. Il due volte campione mondiale della distanza stacca il pass per la finale e si conferma pericoloso. Solo un sotto 50"00, ed è di Alessandro Mirressi, 49"98. Bene Orsi, 50"28.

Senza la Pellegrini, 200 stile al femminile in chiaroscuro. La Quadarella chiude in 2'01"62, personale stagionale, ma rinuncia alla finale. Georghiu - 2'01"07 - la migliore, 2'01"18 per la Musso. 

Nei 50 rana uomini, lampo di Toniato in terza. 27"74, tempo che resiste alle successive due batterie. Ossola - 28"38 - si aggiudica la quarta - Pizzini - 28"70 - la quinta. Nei 100 rana donne, invece, consueto duello Carraro - Castiglioni. La Carraro scende in vasca prima e regola la Fissneider. 1'08"70 al termine. La Castiglioni replica poco dopo in 1'08"45. 

Tre nuotatrici si staccano dal resto del gruppo nei 100 farfalla. Una convincente Ilaria Bianchi primeggia in 58"45, sulle sue code Di Liddo - 59"37 - e Di Pietro - 59"60.  Sabbioni, 55"18, è il principale interprete dei 100 dorso, mentre nei 50 dorso D è di Zofkova la zampata. Nell'ultima batteria, 29"23, 3 centesimi davanti a Scalia e Ferrarini. 

Carini copre i 200 farfalla in 2'00"56, la Cusinato - 2'16"16 - piace nei 200 misti. I 50 stile D acquistano di peso dalla sesta batteria, con il 25"91 della Pezzato. A seguire, 25"60 della Biondani, brava ad anticipare, con un finale veemente, la Ferraioli. Infine, 25"55 della favorita Di Pietro

Pizzini doma i 200 rana, 2'16"30. Dalle 16 le finali.