Nuoto, Sun Yang e un 1500 normale

Il fenomeno asiatico non desta impressione sui 1500, nuotando sopra i 15 minuti.

L'ultimo battito di Sun Yang. A Qingdao, sede dei trials, il colosso cinese completa l'opera, allargando la sua striscia di dominio, almeno a livello nazionale, dai 100 ai 1500. Un'egemonia, a stile, impressionante, un ritorno imponente dopo l'alterna parentesi olimpica. Sun non lascia, anzi raddoppia, mette nel mirino la prossima rassegna a circa cinque, in programma nel 2020 a Tokyo. La gara più lunga in chiusura, i 1500 di Paltrinieri e Detti come epilogo di una settimana ad alta quota. 

Sun vince, ma non stravince e già questo fa notizia. Il primatista mondiale - 14'31 e spiccioli - anticipa il connazionale Ji Xinjie di poco più di 3 secondi. 15'04"15 per Sun Yang, un crono per lui assolutamente normale, di allenamento. Un riferimento non certo paragonabile, per fare un esempio, al meraviglioso 14'37 del Paltrinieri di Riccione (nell'occasione assente Detti). 

Diverse le variabili da considerare. Siamo ad aprile, quindi all'alba dell'annata natatoria, siamo soprattutto al tramonto di una rassegna ricca di vittorie e conferme. Il Sun di Qingdao è però decisamente orientato su distanze ridotte, il meglio nei 200 e nei 400. Qui, non a caso, le migliori prestazioni stagionali a livello mondiale. Negli 800, primi accenni di fatica, primi interrogativi. Domande poi rese più significative dal 1500 da poco in archivio. 

Una cartolina che può far sorridere i due azzurri, al momento in vetta alle classifiche di specialità e con l'occhio proiettato al mondiale di Budapest. Impossibile emanare sentenze oggi, ma il dominio tricolore appare saldo, almeno sulla lunga gittata. Sun, nel frattempo, si gode i suoi successi, sornione colora il suo futuro.