Trento Die Hard batte Modena e si porta avanti 1-0 nella serie di finale scudetto

La squadra di Radostin Stoytchev ha fornito una prestazione di grande carattere. Gara 2 si disputerà mercoledì al PalaPanini

Trento Die Hard batte Modena e si porta avanti 1-0 nella serie di finale scudetto
Energy Diatec Trentino
3 2
Parmareggio Modena
Energy Diatec Trentino: ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO: Kaziyski 21, Birarelli 13, Zygadlo 1, Giannelli 4, Lanza 9, Solé 5, Mazzone, Colaci (L), Djuric 21, Fedrizzi, Burgsthaler. Non entrati Nemec, Thei. All. Stoytchev
Parmareggio Modena: PARMAREGGIO MODENA: Mossa De Rezende 4, Sala, Petric 32, Boninfante, Casadei, Rossini (L), Ngapeth 27, Piano 2, Verhees 8, Vettori 15. Non entrati Donadio, Kovacevic. All. Lorenzetti.
SCORE: (23-25, 17-25, 29-27, 28-26, 15-12)
ARBITRO: Arbitri Matteo Cipolla e Daniele Bartolini
NOTE: Spettatori 3502. Trento: battute vincenti 6, sbagliate 19; muri 12, ricezione 66%, attacco 48%. Modena: battute vincenti 10, sbagliate 23; muri 8, ricezione 70%, attacco 51%

La citazione al film in cui il protagonista è Bruce Willis è la sintesi perfetta di gara 1 della finale scudetto del campionato italiano di pallavolo maschile. Trento dopo essere andata sotto di 2 set in casa, ha avuto la grinta e la forza di rimontare lo svantaggio aggiudicandosi l'incontro. Modena ha avuto il torto di non saper sferrare il colpo del knockout.

Avevamo già detto in sede di presentazione della serie che Radostin Stoytchev, alternando bastone e carota, è riuscito a plasmare una squadra solida. Questa sera Trento lo ha confermato ancora una volta di più. Non era per nulla facile battere Modena. Farlo non avendo ancora recuperato le energie fisiche e mentali spese dopo il vittorioso tie-break contro Perugia di venerdì scorso è da fuoriclasse. Difficile stabilire se l'inerzia della serie sia in mano a Trento. Lo scopriremo solo nella sua prosecuzione. Ulteriori risposte le avremo mercoledì sera al termine di gara 2. Certamente le emozioni non sono mancate, attentando seriamente alle coronarie di entrambe le tifoserie che hanno riempito il PalaTrento fino al sold out. Modena non ha giocato male, trovando negli schiacciatori Earvin Ngapeth e Nemanja Petric i suoi elementi migliori. Entrambi hanno dimostrato di poter far male se serviti bene dal regista Bruno Mossa Rezende, che spesso li ha cercati in pipe, ma pure con parallele, diagonali e pallonetti. I canarini si sono rivelati pericolosi anche al servizio. Il guaio per gli emiliani è che l'intensità va mantenuta alta per tutto l'incontro e avere dei blackout, soprattutto contro una squadra come Trento non se lo possono permettere.

I dolomitici sono stati superiori agli avversari nel fondamentale del muro. Stoytchev ha trovato il jolly in cabina di regia nel giovane 19nne Simone Giannelli, che ha saputo orchestrare le proprie bocche da fuoco meglio del veterano Zygadlo. Le autentiche ancore di salvezza per i padroni di casa sono stati: l'Mvp dell'incontro Matey Kazyiski, Mitar Djuric e capitan Birarelli. Non sappiamo cosa accadrà mercoledì, ma sicuramente le emozioni non mancheranno. Questa serie di finale scudetto deve ancora scrivere altre pagine e se il buongiorno si vede dal mattino, statene certi che vedremo altri incontri combattutissimi.