L'esclusione di Travica, Zaytsev, Sabbi e Randazzo turba la viglia di Final Six di World League dell'Italia

Mauro Berruto, c.t della nazionale di pallavolo maschile, li ha cacciati dal ritiro dopo aver consultato il team manager Conti e il presidente FIPAV Magri. Ecco le motivazioni e le conseguenze della decisione.

L'esclusione di Travica, Zaytsev, Sabbi e Randazzo turba la viglia di Final Six di World League dell'Italia
L'esclusione di Travica, Zaytsev, Sabbi e Randazzo turba la viglia di Final Six di World League dell'Italia

Verrebbe quasi da citare Gabriele D'Annunzio, adattandolo al contesto dell'accaduto che stiamo andando ad analizzare: "E' tempo di fare per impedire che la nazionale si perda. Non più tempo di discorsi ma di azioni". Il commissario tecnico della nazionale maschile di pallavolo Mauro Berruto, dopo essersi consultato con il team manager Conti e il presidente FIPAV Magri ha deciso di espellere dal ritiro della nazionale a Rio de Janeiro, in Brasile, in preparazione alla Final Six di World League ( in programma da mercoledì a domenica) i seguenti giocatori: Dragan Travica (capitano), Ivan Zaytsev, Luigi Randazzo e Giulio Sabbi.

Che cosa avrebbero fatto questi quattro elementi per meritarsi una simile punizione? Sarebbero andati contro alle regole del gruppo, che prevedevano la giornata libera per domenica, facendo tardi il sabato sera e postando anche le foto sui social network. L'uso di quest'ultimi andrebbe disciplinato in quanto non è la prima volta che crea problemi. Mauro Berruto probabilmente sarà arrivato a questa decisione per non turbare ulteriormente la serenità di un gruppo che sembrava già tutt'altro che granitico. La spaccatura risale con ogni probabilità all'ultimo disastroso Mondiale, disputatosi in Polonia lo scorso anno. Pare che non sia bastata la decisione di provare a metterci una toppa continuando con lo stesso Berruto, con Gianlorenzo Blengini come nuovo allenatore in seconda.

L'Italivolley ha incontrato non poche difficoltà nella fase a gironi della World League. Alcuni giocatori sono apparsi lontani dalla migliore condizione, dando segni di insofferenza. L'ambiente era diventato una polveriera pronta ad esplodere. L'Italia ha il delicato compito di ritrovare la compattezza del gruppo ed una precisa identità di gioco. Il girone iniziale della Final Six in cui sono stati inseriti gli azzurri che comprende Serbia e i campioni del Mondo della Polonia già sulla carta era difficile; ora questi ultimi fatti aggiungono un ulteriore aumento di complessità. L'accesso in semifinale diventa quasi una scalata all'Everest.

Chi rimpiazzerà i 4 esclusi? Arriveranno il palleggiatore Davide Saitta, lo schiacciatore Iacopo Botto e l'opposto Gabriele Nelli. Il nuovo capitano tornerà ad essere Emanuele Birarelli e dovrà aiutare Berruto nel rinsaldare il gruppo. Il sestetto sarà probabilmente questo: Giannelli a palleggiare, opposto Luca Vettori, centrali Birarelli e Anzani (Mengozzi), schiacciatori Lanza e Antonov, libero Colaci. Peseranno non poco pure le assenze per infortunio di Piano e Parodi.

In un processo di forward looking l'Italia dovrà cominciare a lavorare per Europei, World Cup e qualificazione a Rio 2016, che appare maledettamente ancor più complicata del previsto. Questa nazionale dovrà trovare dentro di sè le risorse per rialzarsi dalla crisi; non potrà essere il solo Juantorena atteso come il Messia a poter e dover fare tutto da solo, la pallavolo è uno sport di squadra.