Volley, Gran Prix: l'Italia non chiude, la Russia ringrazia

Le azzurre non colgono favorevoli occasioni nei primi due set e cedono, nettamente, nel terzo.

Volley, Gran Prix: l'Italia non chiude, la Russia ringrazia
Italia
0 3
Russia

Cade l'Italia, nel primo incontro in programma a Omaha. Il Gran Prix entra nella sua fase decisiva e le azzurre incappano in una sconfitta pesante. 3-0 Russia, con Bonitta costretto a prender nota delle ennesime incertezze nei momenti di maggior importanza. Come già nel recente passato, l'Italia gioca una buona pallavolo, ma si incarta quando la palla diventa pesante. Il braccio si blocca e le avversarie prendono con facilità il sopravvento. Un conto che si paga quando il percorso di crescita deve ancora giungere a compimento, una moneta che si concede a chi meglio conosce atmosfere di questo livello.

Bonitta stupisce al via, perché schiera Sorokaite e Diouf, rinunciando a Lucia Bosetti, impiegata poi in diversi frangenti nel primo e nel terzo set. Chirichella e Guiggi al centro. Tirozzi con compiti difensivi, De Gennaro a chiudere la porta alla potente Russia. Goncharova si rivela rebus irrisolvibile - 28 al termine per lei - ma l'Italia è comunque in partita e, almeno nel primo parziale, avanti. La rimonta della Russia non tarda ad arrivare, ma le azzurre hanno giuste contromosse per mettere in difficoltà le ragazze dell'Est. L'Italia non sfrutta due palle set e subisce la scarica, decisiva, di Lyubushkina. 26-24 Russia.

Lo svolgimento del secondo set è di natura opposta. L'Italia accusa il colpo, la Russia sfrutta l'abbrivio per fare corsa di testa. Con difesa e carattere, il sestetto di Bonitta rimette in equilibrio il parziale e in volata è la nostra nazionale a portarsi alla palla set. Il finale, ancora una volta, è amaro. La Russia schiaccia i sogni azzurri e il secondo montante affonda la giovane Italia. 28-26. Nel terzo set c'è meno partita. La Russia dispone di un'Italia mentalmente allo sbando. Sorokaite rifiuta l'idea del tracollo e si erge a punto di riferimento. Il moto d'orgoglio non spegne il dominio russo, l'Italia si avvicina, senza intaccare però le certezze altrui. 25-19, cala il sipario.