EuroVolley 2015, il giorno di Italia - Croazia

Le azzurre di Bonitta alla prima gara senza ritorno, in palio un posto nei quarti.

EuroVolley 2015, il giorno di Italia - Croazia
EuroVolley 2015, il giorno di Italia - Croazia

Tra color che son sospesi. L'Italia di Bonitta scende in campo quest'oggi a Rotterdam, ore 17, per fronteggiare la minaccia croata. Le azzurre, immerse nel Purgatorio dell'Europeo, dopo l'inopinata battuta d'arresto al cospetto dell'Olanda, inseguono un pronto riscatto.

Secondo posto nel girone e fatica supplementare. Si gioca presto e questo non è, necessariamente, un male. Tossine da allontanare, paure da combattere. Troppo brutta per essere vera l'Italia "apprezzata" contro le ragazze di Guidetti. Nazionale priva di mordente e spirito, soggiogata dall'impeto arancione. La rassegna continentale offre però una seconda possibilità.

Da oggi, è dentro o fuori, chi perde va a casa, chi vince resta in corsa. Il tabellone non sorride, perché l'Italia è nella porzione che coinvolge Russia e Serbia, potenze del Vecchio Continente.

Problema secondario, perché il tricolore non brilla come nel recente passato, dipende in sostanza dalla reazione azzurra. L'Italia deve giocare da Italia, il resto è naturale conseguenza. Manca il fuoco della competizione, prevale la sensazione di impotenza. Bonitta cambia e ricambia, fuori le titolari, dentro le "riserve", veterane e giovani promesse, il risultato è il medesimo, questione di gruppo.

L'Italia arriva un secondo dopo, e questo, quando conta davvero, non è plausibile. All'interno di una competizione come l'Europeo, il passaggio a vuoto è all'ordine del giorno, ma le difficoltà ricorrono da tre gare e il tempo delle prove è ora al tramonto.

Serve una scossa azzurra, di fronte alla Croazia, battuta nei precedenti 12 incontri. L'ultima affermazione delle nostre avversarie risale al 2000. Nel 2014, mondiali, 3-0 tonante per l'Italia. Ripartiamo da quella Nazionale, sorprendente per ferocia e animo guerriero.

Sfidiamo una Croazia che poggia su basi conosciute. Barun, Fabris, Brcic, il marchio del campionato italiano sulla corsa delle biancorosse. "Oggi siamo questi" dice Bonitta, deve bastare.

Quattro incontri in programma: oltre ad Italia - Croazia, Bielorussia - Polonia, Germania - Ungheria e Belgio - Rep.Ceca. Al sole dei quarti, attendono Olanda, Turchia, Russia e Serbia.