L'Italia risorge e sale sul terzo gradino di Eurovolley maschile 2015

La Bulgaria è battuta. La sconfitta in semifinale non cancella un cammino tutto sommato positivo. Blengini va confermato sulla panchina azzurra.

L'Italia risorge e sale sul terzo gradino di Eurovolley maschile 2015
Bulgaria
1 3
Italia

Ci si aspettava una reazione dall'Italia, dopo la sconfitta subita in semifinale ieri dalla Slovenia di Andrea Giani. E' arrivata portando in dote il bronzo agli Europei di volley maschile. Rispetto all'edizione di 2 anni prima in Polonia e Danimarca è stato fatto un passo indietro in classifica. Consideriamo però qual era la situazione post World League e dopo le dimissioni di Mauro Berruto. Gianlorenzo Blengini chiamato come traghettatore sulla panchina azzurra ha centrato la qualificazione olimpica, con il secondo posto alla World Cup ed ora il terzo posto nella rassegna continentale. Scusate se 2 podi sono poco.

Veniamo ora al racconto di Bulgaria-Italia. Nel primo parziale gli azzurri tentano subito l'allungo e grazie al turno di battuta di Ivan Zaytsev, vanno avanti sul 2-6. I padroni di casa però si rifanno sotto e mettono pure il naso avanti. Le 2 formazioni viaggiano spalla a spalla fino al 17-17. A quel punto grazie a Simone Buti e a Osmany Juantorena, l'Italia trova il corridoio verso lo 0-1. Nel secondo set gli azzurri sono degli autentici rulli compressori. Mettono pressione al servizio, girano a mille in attacco e per la Bulgaria è notte fonda. Nel terzo set per la Bulgaria dà frutto l'ingresso dell'opposto Uchikov per l'eterno Nikolov. Viceversa l'Italia cala di rendimento, tenta di chiuderla per 0-3 ma invano. Nel quarto set i padroni di casa riescono a restare in partita fino al secondo tempo tecnico. Poi l'Italia mostra i muscoli. I nostri arieti per scardinare il muro e la difesa bulgari si chiamano: Ivan Zaytsev e Osmany Juantorena. Quando servono pure i centrali serrano i ranghi a muro e si fanno valere in attacco. Il primo tempo di Matteo Piano vale la vittoria nel quarto set e nell'intero incontro per l'Italia, consentendo di conquistare il bronzo.

Non è arrivato il titolo continentale ma esonerare dalla panchina azzurra Gianlorenzo Blengini sarebbe una follia. Quest'ultimo ha restituito al gruppo azzurro serenità, calma e un'identità di gioco ben precisa. Ci sarà da lavorare ancora per migliorare alcune cose, come trovare adeguati ricambi in panchina. In ogni caso Roma non è stata costruita in un solo giorno. Per Rio 2016 c'è tempo.