Manca un mese al torneo europeo di qualificazione olimpica per il volley femminile

Il commissario tecnico Marco Bonitta dovrà sfogliare la margherita e poi scegliere gli elementi nelle migliori condizioni di forma.

Manca un mese al torneo europeo di qualificazione olimpica per il volley femminile
Manca un mese al torneo europeo di qualificazione olimpica per il volley femminile

Il 2016 sarà l'anno olimpico, ma il pass al momento lo ha staccato solo la nazionale di volley maschile, non la femminile. Quest'ultima potrà centrarlo vincendo il torneo europeo di qualificazione olimpica, che sarà una sorta di mini rassegna continentale visto il blasone delle nazionali partecipanti. Sarebbe meglio vincerlo e non solo per staccare prima il pass per Rio de Janeiro, ma anche per evitare un ulteriore competizione mondiale a maggio, che costringerebbe a ridisegnare il calendario dei playoff.

L'Italia è stata sorteggiata nella Pool B assieme a: Russia (campione d'Europa), Belgio e Polonia. La Pool A comprende invece: Olanda (vice campione d'Europa), Germania, Croazia, Turchia. Il torneo si svolgerà ad Ankara, in Turchia, dal 4 al 9 gennaio, salvo un cambiamento di sede per ragioni di sicurezza internazionale. A meno di un mese dall'inizio della competizione diventa sempre più di attualità la scelta delle convocazioni. Il commissario tecnico Marco Bonitta dovrà valutare con cautela che cosa fare.

 L'unica certezza della nostra nazionale sembra essere il ruolo di libero, con una Monica De Gennaro che è in grande forma e continua a fornire prestazioni di alto livello. La sua alternativa potrebbe essere Stefania Sansonna, ma anche Imma Sirressi oppure Giulia Leonardi. Insomma il ruolo del libero in quest'Italia non rappresenta un problema. Il vero rebus risiede negli altri reparti. Se Bonitta deciderà di portare tre opposte, quale sarà la titolare? Ci serve un posto 2 che metta a terra palloni in attacco con continuità. Indre Sorokaite a Piacenza sta facendo bene, oppure scegliere l'esperta Nadia Centoni? Ci sarebbe pure Valentina Diouf al quale però spesso è mancata la continuità di rendimento, eppure le qualità per far bene le avrebbe. Per quanto riguarda il ruolo di centrale pure qui la situazione non è facile. Le titolari agli ultimi Europei, cioè Martina Guiggi e Cristina Chirichella ultimamente sono state condizionate dai problemi di Novara. La seconda ha avuto pure guai fisici. La loro alternativa nella rassegna continentale cioè Arrighetti, è ferma ai box per infortunio. Bonitta dovrebbe a questo punto scegliere tra Calloni, Pisani, Folie, Melandri, Stufi, Garzaro, oppure mamma fast Simona Gioli. Come si comporterà? Per quanto riguarda la cabina di regia su chi punterà il commissario tecnico? Nessuno discute il valore e l'esperienza di Eleonora Lo Bianco pur se la Foppapedretti Bergamo sta faticando più del dovuto in campionato. Oppure è meglio puntare su Noemi Signorile, a torto messa in discussione dallo sponsor a Novara? Si potrebbe tentare la carta Malinov, puntando sul futuro della nazionale? Ci sarebbe pure Francesca Ferretti che però in passato il commissario tecnico aveva accantonato; quest'ultimo cambierà idea questa volta? Nel ruolo di schiacciatrice è giusto privilegiare la maggiore qualità in attacco o quella in ricezione, oppure cercare il giusto equilibrio tra entrambe? Francesca Piccinini sta cercando di fare di tutto pur di riprendersi l'azzurro, a suon di prestazioni importanti in maglia Pomì. Caterina Bosetti sta cercando di riprendersi dall'infortunio. La sorella Lucia se in forma può essere utile sia in prima che in seconda linea. E' giusto puntare su Antonella Del Core? Avrebbe senso privarsi di Valentina Tirozzi? Perchè non portare una tra Chiara Di Iulio o Francesca Marcon?

Molti sono i rebus che Bonitta dovrà risolvere allo scopo di centrare la qualificazione olimpica. Questa fase del campionato prima della sosta sarà decisiva per fare delle scelte adeguate. Il biglietto per Rio de Janeiro va staccato il più presto possibile senza se e senza ma. Se ciò non avverrà la panchina di Bonitta potrebbe non essere più salda.