Il salotto di Vavel - Le preconvocazioni dell'Italia per il torneo di qualificazione olimpica di volley femminile

Tre amici di città diverse hanno discusso sulle scelte del commissario tecnico Marco Bonitta e su cosa ci riserverà questa rassegna. Vediamo cosa si sono detti.

Il salotto di Vavel - Le preconvocazioni dell'Italia per il torneo di qualificazione olimpica di volley femminile
Il salotto di Vavel - Le preconvocazioni dell'Italia per il torneo di qualificazione olimpica di volley femminile

L'Italia del volley femminile si giocherà la possibilità di andare a Rio de Janeiro, disputando il Torneo Continentale di Qualificazione Olimpica ad Ankara, dal 4 al 9 gennaio 2016. Il commissario tecnico Marco Bonitta ha preconvocato 22 giocatrici, da queste ne scarterà 8, per arrivare alla lista definitiva delle 14 che partiranno per la Turchia. I loro nomi sono: Ferretti, Malinov, Orro e Signorile in palleggio, opposte Centoni, Diouf e Ortolani, centrali Bonifacio, Chirichella, Danesi, Guiggi e Folie, schiacciatrici Caterina e Lucia Bosetti, Del Core, Egonu, Gennari, Guerra, Piccinini, liberi De Gennaro, Sansonna e Sirressi.

Tre amici (il sottoscritto, Nicolò e Valentina) residenti in città diverse si sono confrontati sulle scelte di Bonitta e su cosa ci riserverà questo torneo. Ecco cosa si sono detti.

Vi aspettavate questi nomi nella lista delle preconvocate e quali 8 giocatrici lascereste fuori da quella definitiva delle 14?

Alessandro: "La presenza di 5 giocatrici del Club Italia è un premio alle prestazioni da loro offerte finora nel campionato italiano di serie A1 femminile. Solo che da un lato va data la possibilità di lanciare le giovani guardando al futuro della nazionale, da un altro purtroppo non credo abbiano l'esperienza necessaria per affrontare avversarie quotate, come quelle che ci saranno in questo mini-Europeo. C'è pure il problema riguardante la condizione di forma non ottimale di molti grossi calibri. Dalla lista definitiva escluderei: Orro, Signorile, Danesi, Chirichella, Sansonna, Caterina Bosetti, Del Core, Gennari. Mi chiedo perchè al centro Bonitta non abbia convocato Stufi e Pisani e in posto 4 magari Marcon. Al momento Diouf sta rischiando la convocazione. Purtroppo quest'ultima è un'eterna promessa incompiuta, avrebbe i numeri per far bene. Tutti si aspettano da lei quel salto di qualità definitivo che non è mai arrivato."

Nicolò: "Non so dire quali nomi mi aspettassi per queste convocazioni, sicuramente mi aspettavo qualche novità. L’Europeo non aveva mostrato un bel gioco, cambiare era quindi essenziale. Mi ha stupito la mancata convocazione di Lo Bianco: ok, non è più giovanissima, ma sono convinto che in Nazionale debbano giocare le più forti, indipendentemente dall’età. Bene, invece, i ritorni di Ferretti, Ortolani e Piccinini che sembrano in forma. I reparti più in difficoltà sono, secondo me, quello dei centrali e, forse, quello dei posti 4, anche se Gennari potrebbe dare una mano. Andando per ruoli, scarterei Signorile e Orro al palleggio; porterei tre opposti o, in alternativa, lascerei a casa Centoni, non per demeriti, ma perché se venisse utilizzata come all’Europeo non sarebbe poi così utile; tra i centrali porterei sicuramente Guiggi, mentre gli altri due posti sono un terno al lotta, ma in definitiva penso che partiranno per la Turchia Chirichella e Folie; in posto 4 non poterei Caterina Bosetti e Guerra, mentre tra Del Core e Egonu sceglierei quella più in forma; per il ruolo di libero non penso ci sia spazio per discussioni, De Gennaro è la titolare: penso però che ci siano atlete più carismatiche in questo ruolo."

Valentina: "Qualcuna me l'aspettavo, qualcuna no. Mi aspettavo che convocasse qualche giocatrice più “esperta”, come Lo Bianco (ancora la migliore palleggiatrice in circolazione secondo me) o Tirozzi ma non l'ha fatto. Sono molto contenta per Ortolani e Sirressi che stanno facendo molto bene. Lascerei fuori: Signorile, Bonifacio, Danesi, C. Bosetti, Guerra, Sansonna, Orro e...so che potrà sembrare strano ma Diouf."

Ritenete la qualificazione olimpica possibile e quali avversarie vi spaventano in questo torneo?

Alessandro: "La qualificazione olimpica è difficile, di certo non impossibile. La questione è che non bisognerà sbagliare niente, la brevità e l'importanza del torneo riducono a 0 le possibilità di errore Bisognerà approcciare ogni incontro con il coltello tra i denti e curare nel dettaglio ogni singolo fondamentale. L'avversario più tosto è la Russia, campione d'Europa in carica. Preoccupa pure l'Olanda di Giovanni Guidetti, un tecnico che sa come trarre il massimo dal collettivo che ha a propria disposizione. Attenzione a non sottovalutare nemmeno Polonia e Belgio che appena ti rilassi un attimo ti potrebbero punire all'istante. Lo stesso discorso vale per Germania e Turchia. Forse l'avversaria più malleabile sembra la Croazia, ma non va sottovalutata."

Nicolò: " La qualificazione olimpica è estremamente possibile. La concorrenza è spietata, ovviamente, ma sarà un torneo che si giocherà sulla forma fisica e mentale delle atlete in quel dato momento. Le avversarie più temibili saranno Russia e Olanda, se continueranno ad esprimersi sui livelli dimostrati a ottobre. Da non sottovalutare neanche la Turchia. Certo è che non vedere queste squadre a Rio ha dell’assurdo."

Valentina: "Sinceramente vista la caratura degli avversari e quello che hanno dimostrato allo scorso Europeo vedo la qualificazione abbastanza difficile..ma non impossibile. Bisognerà scendere in campo sempre col coltello fra i denti. Sicuramente l'avversario più temuto è la Russia, il Belgio non è però da sottovalutare."

Ritenete che il tempo per prepararlo sia sufficiente o la cosa andava gestita in modo diverso?

Alessandro: "Purtroppo il tempo per preparare il torneo di qualificazione alle Olimpiadi è veramente poco. La cosa si sarebbe potuta gestire meglio se magari si fossero seduti attorno ad un tavolo: il presidente federale Magri, quello della Lega Volley Femminile Fabris, società e giocatrici. Il problema dei rapporti tra club e nazionale non lo scopriamo da oggi, ognuno tira acqua al proprio mulino. Quanto interessa al movimento italiano che la nazionale femminile vada alle Olimpiadi? Questo bisogna capire. Poi c'è il problema del calendario compresso. Sono tutte questioni di carattere strutturale organizzativo, che con un minimo di organizzazione si potrebbero risolvere, se solo ci fosse la volontà di farlo. Bonitta avrà l'onore e l'onere di dare alla sua nazionale una precisa organizzazione e identità di gioco. Il tutto sperando di vincere questo torneo."

Nicolò: "Il tempo per preparare il torneo è, per forza di cose, risicato. La verità è che, visto il valore dimostrato nel tempo dalle azzurre, non avremmo neanche dovuto arrivarci a questo punto. Purtroppo il presente è frutto di prestazioni sottotono che perdurano da tempo e lo sport, in questo, è spietatamente meritocratico. Comprimere ulteriormente il campionato italiano sarebbe stato da folli: in definitiva penso che sia stato fatto il meglio con ciò che si poteva fare. Le atlete convocate si conoscono e vengono da una prima parte di Serie A1 con un livello di gioco invidiabile in Europa: il ritmo partita quindi c’è, in poco tempo si dovrà trovare semplicemente - forse non tanto - una sintonia di gioco capace di fare la differenza."

Valentina: "Per quanto riguarda la questione tempo, ritengo che effettivamente il tempo a disposizione delle ragazze non sia moltissimo, considerato che molte di loro vengono da una serie di impegni ravvicinati tra Campionato e Champions League. Speriamo che questo non influisca sulla qualità della preparazione."

Se toccando ferro l'Italia non si qualificasse e dovesse disputare un altro torneo di qualificazione a maggio sarebbe giusto continuare con bonitta in panchina o scegliere un sostituto?

Alessandro: "Spero che l'Italia porti a casa la qualificazione olimpica già a gennaio. Se ciò non accadrà, tutto complicherà ulteriormente la stesura del calendario dei playoff scudetto. Purtroppo il Mondiale casalingo ci aveva illuso un po' troppo. L'ultimo Europeo è stato un brusco risveglio. Al momento l'Italia del volley femminile non è riuscita ancora ad attuare un vero e proprio ricambio generazionale. La presenza di troppe giocatrici straniere nei club del campionato di serie A1 non aiuta il lavoro del commissario tecnico della nazionale. E' un problema pure di altri sport, calcio in testa, non solo della pallavolo. Non dico che vadano chiuse le frontiere ma limitato il numero di straniere questo sì. Deve far riflettere il fatto che l'unica formazione in serie A1 con sole giocatrici nostrane è il Club Italia. Nel caso l'Italia arrivasse seconda o terza e potesse giocarsi un ulteriore possibilità di pass olimpico a maggio 2016 continuerei con Bonitta. Se a gennaio le azzurre dovessero fallire definitivamente la qualificazione ai giochi 2016 darei il benservito al tecnico romagnolo. A quel punto non sarebbe facile la scelta del successore. Il principale problema è quello del doppio incarico. Magari su questo Magri ha definitivamente cambiato idea, vedi l'esempio di Blengini nella nazionale maschile. Poi c'è quello della linea da seguire in un progetto di durata quadriennale, scadenza Olimpiadi 2020. Il dilemma è vincere subito oppure puntare sulla ricostruzione, mettendo in conto anni magari avari di successi? E' un problema di non facile risoluzione."

Nicolò: "Quella di mettere nel mirino l’allenatore è una passione tutta italiana. Certo, in una squadra tutti si prendono i meriti e tutti si devono assumere le colpe: in estate c’è sicuramente stato qualcosa che Bonitta, a posteriori, avrebbe potuto gestire meglio, ma il passato conta davvero poco adesso. Probabilmente abbiamo osannato troppo le prestazioni delle azzurre al mondiale e di conseguenza Bonitta è diventato un eroe. La verità è che l’Italia è alle prese con un ricambio generazionale difficile, in cui le piccolissime sono forti ma ancora non pronte e le veterane si avvicinano ai quaranta. In mezzo, forse, c’è qualche lacuna. Detto questo, il ct della Nazionale deve essere in grado di creare il giusto mix: se Bonitta non dovesse farcela, è giusto cambiare con qualcuno che sappia valorizzare il presente e rendere un opposto potenzialmente devastante (la Diouf) una realtà di fatto e non una semplice promessa."

Valentina: "Si io ritengo che dopo lo scorso Europeo (un po' in chiaroscuro), un eventuale fallimento in questo torneo di qualificazione (tocchiamo ferro) meriterebbe una riflessione approfondita sulla guida della Nazionale. Magari uno scossone potrebbe essere utile, un po' come è successo con la Nazionale Maschile. In ogni caso in bocca al lupo e speriamo che la qualificazione arrivi presto!!!"

Ora la parola passerà al campo, con la speranza di centrare il pass olimpico come già ha fatto la nazionale maschile.