Volley F, Torneo di qualificazione olimpica: Italia-Belgio 3-2 al termine di una partita da cardiopalma

Sofferta vittoria al tie break per le Azzurre di Marco Bonitta. Piccolo passo avanti rispetto alla Russia, ma ancora troppi errori. Decisive le ragazze del Club Italia, Egonu MVP. Domani la Polonia per accedere alle semifinali.

Volley F, Torneo di qualificazione olimpica: Italia-Belgio 3-2 al termine di una partita da cardiopalma
Volley F, Torneo di qualificazione olimpica: Italia-Belgio 3-2 al termine di una partita da cardiopalma

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma quanta sofferenza. L'Italia batte 3-2 il Belgio al termine di una partita epica ed emozionante, e tiene vivo il sogno olimpico: domani con la Polonia le Azzurre si giocheranno l'accesso alle semifinali con l'obbligo di vincere in 4 set, sperando che il Belgio non batta la Russia per 3-2.

Partita da cuori forti: l'Italia parte come peggio non potrebbe, e regala il primo set al Belgio; reagisce e vince il secondo, ma nel terzo set troppi errori lasciano strada libera al Belgio; poi la reazione nel quarto set e la vittoria di rabbia e di cuore nel quinto.

Bonitta ripropone lo stesso sestetto che aveva iniziato ieri, vale a dire Ferretti/Centoni in diagonale, Del Core e Lucia Bosetti in banda, Guiggi e Chirichella centrali, Sansonna libero. Il Belgio risponde con la diagonale ex Piacenza Dirickx/Van Hecke, Rousseaux e Leys in banda, Aelbrecht e Heyrman centrali, Courtois libero.

Nel primo set l'Italia parte come peggio non potrebbe, apparendo spenta e contratta, inanellando errori in serie e tanta confusione nella nostra metà campo. Ne approfitta il Belgio, efficacissimo a muro con le centrali ( Aelbrecht in particolare) ed in attacco con Van Hecke e Rousseaux. L'Italia prova a reagire con Centoni, Del Core e Bosetti ma il Belgio è già sull'11-3 e poi sul 16-10 al secondo time out tecnico. Il nostro attacco non gira, e la regia di Ferretti non è aiutata dalla ricezione, Van Hecke continua a colpire, Lucia Bosetti ad essere  murata e il Belgio vince agevolmente il set 25-16.

All'inizio del secondo set Bonitta propone da subito Egonu per un'irriconoscibile Bosetti, e la musica cambia da subito. La diciassettenne si fa subito sentire in attacco ed al servizio, e l'Italia è avanti 8-5 al time out tecnico. Le fast delle centrali belghe continuano ad essere un problema irrisolto per le Azzurre, ma anche Guiggi comincia a mettere giù primi tempi ed anche il muro inizia a farsi produttivo. Finalmente si vedono sprazzi di vera Italia, approccio fortunatamente diverso in questo set per le Azzurre, la difesa e la ricostruzione del gioco sono efficaci e la Egonu ha dato quella imprevedibilità e concretezza al nostro attacco che ancora non si era vista. Tuttavia il Belgio non molla, aiutato dai soliti errori delle Azzurre, che iniziano a sbagliare troppo in attacco; Bonitta cambia la diagonale con Orro e Diouf per Ferretti e Centoni, ancora sotto tono, ed inizia una battaglia punto punto, con buoni spunti da una parte e dall'altra chiusa a favore dell'Italia grazie a una positiva ed incisiva Diouf per 25-23. L'Italia è ancora viva.

Nel terzo set l'Italia parte con il sestetto che ha finito il secondo set, rimangono fuori Ferretti e Centoni ed è ancora Egonu a portare avanti l'Italia con due attacchi e due aces straordinari. Ma a questo punto l'Italia si ferma di nuovo, il muro del Belgio si fa insormontabile e Van Hecke e Rousseaux continuano a martellare riportando avanti il Belgio. Diouf, Guiggi e Del Core provano a reagire, ma il nostro muro e la nostra difesa non sono incisivi e il Belgio va avanti fino al 16-11. Egonu, Diouf e Guiggi riportano l'Italia a meno 2, ma Van Hecke è implacabile e chiude il set 25-22.

Nel quarto set è richiesta una reazione di carattere e l'Italia parte molto bene con Diouf incisiva in attacco e al servizio e Guiggi trascinatrice a muro e con le sue fast. Come nel set precedente però, l'Italia spreca il vantaggio acquisito e il Belgio torna in parità trasformando il set in una battaglia punto a punto. E' Diouf a trascinare l' Italia e a portarla al secondo time out tecnico sul 16-11. Il Belgio prova a reagire, ma Diouf, Egonu e Del Core fanno volare l'Italia sul 23-16 con ottimi attacchi; poi chiude Guiggi sul 25-17 regalando il tie break e nuove speranze olimpiche all'Italia.

Il quinto set vede l'Italia partire fortissimo, con una grande Anna Danesi (subentrata a una claudicante Chirichella) autrice di tre attacchi vincenti consecutivi che portanoi l'Italia sul 7-3. Ma anche in questo tie break alcuni errori delle Azzurre riportano il Belgio in partita ridando fiato al loro muro e al gioco delle loro centrali. Inizia una battaglia punto a punto, con l'Italia che riesce a mantenere un punto di vantaggio e poi volare sul 13-10 grazie a Egonu e Diouf. Sembra fatta ma non è così, il Belgio riesce a raggiungere la parità sfruttando errori azzurri al servizio e qualche altro di gioventù delle nostre ragazze del Club Italia. Il Belgio annulla il primo match point ed arriva ad ottenerne uno annullato da Diouf; Danesi con un muro riporta avanti l'Italia che chiude 17-15 grazie a un chirurgico ace di Paola Egonu, MVP della partita.

L'Italia dunque è ancora viva, e domani si giocherà l'accesso alle semifinali con l'obbligo di battere la Polonia e sperando che Russia e Belgio non facciano il cosiddetto biscotto. Ancora troppe ombre per le Azzurre, che hanno sbagliato approccio anche oggi, e che sembrano mancare di carattere proprio nelle proprie veterane: oggi solo Del Core e Guiggi hanno fatto la differenza, mentre continua il periodo negativo di Centoni e soprattutto di Lucia Bosetti anche oggi impalpabile. Da sottolineare però il carattere e la voglia delle Azzurre, tirato fuori quando tutto sembrava perduto, e l'apporto decisivo sia da un punto di vista tecnico che caratteriale delle giovani del Club Italia, con Egonu, Danesi e Orro in campo contemporaneamente nel tiratissimo e decisivo quinto set. Al netto di fisiologici errori di gioventù, che pure potevano rivelarsi sanguinosi nell'ottica di un match da dentro-fuori, la loro voglia, il loro entusiasmo ed il loro talento hanno fatto la differenza e hanno spinto anche le veterane. Egonu è stata devastante in attacco, la Danesi è entrata senza paura ed è stata subito decisiva nel tie break. Bene anche la Diouf oggi, che è riuscita ad trovare buone soluzioni e ad essere continua in attacco. Si può essere ottimisti a patto che l'Italia sia sempre quella del quarto e quinto set di oggi: Bonitta farà bene a trarre indicazioni e a partire da subito con alcune delle giocatrici subentrate; sarebbe letale per le ambizioni olimpiche azzurre ripetere con la Polonia il primo o il terzo set di oggi.