Volley, Unipol Sai Superlega A1: il punto sulla prima giornata di ritorno

Dopo la pausa natalizia e il torneo preolimpico riprende il campionato di volley. Modena si conferma capolista battendo nel big match la Calzedonia Verona. Vittorie per Lube, Perugia e CMC Romagna. Nel posticipo di martedì vittoria della Top Volley Latina in trasferta a Monza.

Volley, Unipol Sai Superlega A1: il punto sulla prima giornata di ritorno
Volley, Unipol Sai Superlega A1: il punto sulla prima giornata di ritorno

Dopo la pausa natalizia e per il torneo preolimpico ritorna l'Unipol Sai Superlega con la prima giornata di ritorno, che proponeva subito matches interessanti come lo scontro tra la capolista Modena e Verona, vinto dai modenesi al tie break, e le trasferte insidiose per la Lube a Piacenza e per Trento a Padova: pronostici rispettati, ma sia la Lube che Trento hanno faticato per portare a casa la vittoria. Senza storia il match tra Perugia e Milano, finito 3-0 per gli umbri, mentre la CMC Romagna coglie un'importante vittoria contro Molfetta. Nel posticipo di martedì ottima vittoria in trasferta per la Top Volley Latina che batte Monza 3-1.

Dunque il big match di giornata era senz'altro quello tra la DHL Modena e la Calzedonia Verona, e la partita non ha deluso le attese. Ha vinto Modena al quinto set, dopo una bella rimonta su Verona alla quale è mancato il killer instinct che invece ha avuto Modena. Lorenzetti parte con la diagonale Bruno/Vettori, Nikic e Petric in banda, Saatkamp e Piano centrali, Rossini libero; Giani risponde con la diagonale Baranowicz/Starovic, Lecat e Sander in banda, Anzani e Zingel centrali, Rossini libero. Parte forte Modena nel primo set grazie ai servizi di Bruno e a una ricezione veronese carente, ma i muri di Zingel e Anzani su un Vettori non incisivo in attacco riportano Verona in parità a 9 e poi a 15. Entra Ngapeth e Modena si riporta avanti grazie a Piano e a un Vettori, che nel finale di set è cresciuto, per il 25-19. Il secondo set parte ancora con Modena avanti e Bruno incisivo al servizio, ma ancora una volta Verona grazie al muro recupera e sorpassa Modena, mettendo in partita Starovic e approfittando degli errori di Vettori per il 15-11. Ngapeth prova a svegliare i suoi e Modena si porta prima a meno due, poi a meno uno sul 22-21 grazie agli errori di Starovic, ma Sander con due aces regala il set a Modena per il 25-21. Nel terzo set Modena parte con Ngapeth titolare, e la mossa pare funzionare visto che Modena riesce ad allungare subito sull'8-3. Ma il muro di Verona è implacabile, non solo con i due centrali ma anche con Lecat, e gli uomini di Giani si riportano avanti. Lorenzetti prova a cambiare qualcosa in banda, ma verona mantiene sempre il break di tre punti grazie a Sander e a Zingel che mura ancora Vettori per il 25-21. Nel quarto set parte fortissimo Modena, grazie all'asse Bruno- Saatkamp e a Vettori che è devastante al servizio, prima per il 14-8 poi per il 19-12; Verona non riesce a rimontare e la partita va al tie break sul 25-18.  Tie break equilibrato ed emozionante, con Verona che si porta avanti 5-3 e 8-7, Modena recupera e passa avanti, ha tre match point che Verona annulla fino all'ultimo che Ngapeth trasforma per il 18-16 finale.

Recupera un punto alla capolista Modena la Lube Banca Marche Civitanova, che vince a Piacenza 3-1. Buona gara per gli uomini di Blengini che hanno fatto valere il maggiore tasso tecnico contro una Piacenza apparsa in ripresa e che ha mostrato molto carattere.Piacenza scende  in campo con la diagonale Coscione/Luburic, Perrin e Zlatanov in banda, Patriarca e Kohut centrali, Papi libero ( al quale si alternerà Lampariello). La Lube parte con Christenson e Fei in diagonale, Cebulj e Juantorena in banda, Cester e Stankovic centrali, Grebennikov libero. Parte forte Piacenza nel primo set, dove riesce ad essere incisiva al servizio e a muro con Perrin, di gran lunga il migliore dei suoi in questa partita. La Lube sbaglia molto a servizio, ed anche l'attacco non gira al suo meglio, e Piacenza riesce a vincere il primo set 25-22. Nel secondo set c'è la reazione della Lube, grazie soprattutto al suo muro, e vola sul 14-8. Piacenza non si arrende e recupera, approfittando dell'attacco della Lube che non gira: è Fei a togliere le castagne dal fuoco a Blengini e a dare la parità alla Lube sul 25-23. Il terzo set è molto equilibrato e giocato punto a punto: Piacenza fa affidamento sull'orgoglio di Zlatanov e su Perrin, la Lube trova nei neo entrati Parodi e Podrascanin due ottime soluzioni. La Lube prova a fare il break decisivo sul 18-15, ma Piacenza recupera; sono Fei e Podrascanin a dare alla Lube la vittoria del set 25-22. Nel quarto set Piacenza paga lo sforzo fatto finora mentre per la Lube finalmente si vede un buon Juantorena che scava il break decisivo: Piacenza va in difficoltà, la Lube ingrana al servizio e a muro e chiude set e partita sul 25-17.

Al terzo posto in classifica a meno 5 da Modena c'è la Diatec Trentino, che soffre più del dovuto a Padova, riuscendo a portare a casa la vittoria solo al tie break. Match molto divertente ed equilibrato, con Padova che ha messo in grande difficoltà Trento grazie a Milan e Berger e alle difese di Balaso. Trento si aggrappa a Djuric, in grandissima forma ed assoluto MVP del match. Padova scend ein campo con la diagonale Orduna/Giannotti, Cook e Berger in banda, Volpato e Averill centrali, Balaso libero. Trento risponde con Giannelli e Djuric in diagonale, Lanza e Urnaut in banda, Solè e Van de Voorde centrali e Colaci libero. Primo set bellissimo ed equilibrato, giocato punto a punto e con le due squadre che sono sorpassate in continuazione; Trento prova a chiudere il set sul finale con il servizio di Giannelli ma Averill consente a Padova di giocarsela ai vantaggi, che vedono proprio i patavini prevalere 30-28 grazie a Volpato e Giannotti.  Secondo set caratterizzato dai tanti errori al servizio, e da Trento che prova a reagire grazie a Djuric. L'attacco di Padova non gira, e così Cook e Giannotti lasciano il posto a Quiroga e Milan, e i risultati si vedono subito. Padova riesce a riportarsi sotto a Trento e ad andare ancora ai vantaggi, ma Trento non trema e chiude il set sul 26-24. Anche il terzo set è molto equilibrato, e si gioca punto a punto: per Padova in evidenza c'è Milan, Trento è tenuta a galla da Djuric. A metà parziale Trento prova a scappare avanti, ma la Tonazzo non molla e si riporta avanti grazie a Volpato e mantiene il vantaggio con delle ottime difese di Balaso. Milan chiude il set per Padova sul 25-22.  Il quarto set parte in maniera ancora equilibrata, con Berger e Djuric che si sfidano a suon di attacchi vincenti. L'attacco di Padova cala, Djuric no, e Trento scava un vantaggio che neanche i cambi di coach Baldovin riescono recuperare: è 25-19 Trento e tie break. Quinto set che vede Trento partire forte con Djuric che concretizza il gioco di Bratoev, mentre Padova non riesce a recuperare nonostante un buon Milan. Djuric si fa sentire anche a muro e Trento chiude sul 15-9.

Quarto posto in classifica e pronostico rispettato per la Sir Safety Perugia che batte 3-0 il fanalino di coda Revivre Milano. Perugia vola sulle ali dell'entusiasmo della qualificazione alle Final Four di Coppa Italia e si rivela molto più efficace di Milano in attacco, muro e servizio. A Milano non basta il top scorer Skrimov. Kovac schiera per Perugia la diagonale De Cecco/Atanasijevic, Fromm e Russell in banda, Buti ed Elia centrali e Giovi libero. Milano risponde con la diagonale Boninfante/Milushev, Skrimov e Russomanno in banda, Alletti e De Togni centrali, Tosi libero.  Primo set equilibrato all'inizio, poi Perugia pian piano prende il largo grazie a Russell e agli aces di De Cecco; gli umbri hanno alte percentuali in attacco e a muro, mentre non basta Skrimov a Milano: è 25-21 Perugia. Secondo set senza storia, con Perugia che parte subito forte con Atanasijevic ed un buon Elia, mentre Milano si appoggia solo su Skrimov; Perugia è devastante in attacco, Russell scava il break decisivo e Perugia chiude 25-17. Terzo set equilibrato fino a metà, con Milano che prova la rimonta disperata grazie anche a qualche cambio, ma bastano due aces di Atanasijevic e due di Russell più un muro vincente a capovolgere completamente l'inerzia del set e a dare a Perugia la vittoria sul 25-17.

Vince la CMC Romagna 3-1 contro l'Exprivia Molfetta che probabilmente ha pagato i cinque set giocati contro Trento in Coppa Italia e non ha espresso il suo solito volley. Gara ineccepibile soprattutto dal punto di vista tattico per la CMC che schiera la diagonale Cavanna/Torres, Van Garderen e Koumentakis in banda, Ricci e Mengozzi centrali, Bari libero; l'Exprivia risponde con la diagonale Hierrizuelo/Hernandez, Randazzo e Fedrizzi in banda, Barone e Candellaro centrali e De Pandis libero. Nel primo set parte meglio la CMC con Mengozzi a muro e Van Garderen al servizio, ma Randazzo ed Hernandez riescono a riportare Molfetta in parità a 15; la CMC allunga ancora grazie a Ricci e a buone ricostruzioni che la portano sul 21-17 e poi sul 23-18, ma Fedrizzi si scatena al servizio e riporta Molfetta sul 23 pari. Sono Van Garderen e Koumentakis a dare il set alla CMC 26-24. Il secondo set vede Molfetta partire bene grazie ai servizi di Fedrizzi ed Hernandez, mentre la ricezione della CMC va in difficoltà e consente all'Exprivia di scappare via. Coach Kantor prova a cambiare la diagonale, ma il vantaggio di Molfetta rimane irraggiungibile e Candellaro chiude 25-21 riportando l'Exprivia in parità nel conto dei set. Il terzo set è equilibrato all'inizio, poi, dopo uno scambio lunghissimo con difese spettacolari da ambo i lati vinto dalla CMC, i romagnoli si scatenano con Ricci e Koumentakis demolisce la ricezione pugliese. Molfetta prova a cambiare ma la CMC mantiene l'ampio margine conquistato e chiude il set 25-19 con un ace di Ricci. Nel quarto set Molfetta lascia fuori Randazzo e la CMC continua tenere in campo Della Lunga per rinforzare la ricezione; i romagnoli provano ad allungare sul 9-6, Torres è in partita ma anche Hernandez dall'altro lato attacca bene; non basta perchè la CMC allunga 17-13. Ritorna Randazzo e Molfetta prova a recuperare, ma dopo un time out la CMC si riorganizza in difesa, con Mengozzi e Koumentakis che chiudono set e match per Molfetta sul 25-22.

Nel posticipo di martedì sera importante vittoria della Top Volley Latina che espugna Monza 3-1 e aggancia al sesto posto in classifica Molfetta. In grande spolvero per Latina Hirsch, Maruotti e Sket. La Gi Group Monza schiera la diagonaleDaldello/Renan, Rousseaux e Botto schiacciatori, Verhees e Beretta centrali e Rizzo libero. Latina risponde con Sottile e Hirsch in diagonale, Maruotti e Sket in banda, Yosifov e Rossi centrali e Romiti libero. Primo set molto equilibrato, giocato punto punto con Monza avanti grazie a Beretta e Verhees e Latina che recupera con Maruotti e Sket; Monza prova ad allungare ancora con Botto e Renan ma Latina recupera ancora e dopo aver annullato un set point a Monza con Rossi chiude 25-24 con Hirsch. Parte forte Latina nel secondo set e grazie ad Hirsch si porta sul 16-10; troppi errori per Moza che comunque prova a reagire con  Renan, Verhees e Beretta, ma è troppo tardi  e Latina chiude il set sul 25-20. Nel terzo set Monza reagisce, trovando un buon contributo dai neo entrati Sala e Galliani e prova ad allungare, Latina reagisce con Yosifov, Hirsch e Sottile e si riporta avanti, ma Renan sale in cattedra e piazza l'allungo decisivo per Monza che va a vincere il set 25-22. Quarto set ancora equilibrato e giocato punto a punto: Monza prova ad allungare sul 15-13 con Sala, Botto e Verhees; Latina reagisce con Maruotti a muro, insieme a quelli di Yosifov ed Hirsch e piazza il break decisivo per chiudere set e match sul 25-21.