Volley F - L'Olanda si conferma ancora bestia nera dell'Italia che saluta amaramente gli Europei

Non saranno più allenate da Giovanni Guidetti ma le Orange sanno come si gioca a pallavolo. Sloetjes e Buijs si sono rivelate devastanti. L'Italia è stata: troppo fallosa, di cristallo in ricezione e difesa, fragile psicologicamente. Forse l'unica a salvarsi è stata Paola Egonu.

Volley F - L'Olanda si conferma ancora bestia nera dell'Italia che saluta amaramente gli Europei
Paola Egonu è stata la sola a salvarsi nell'attacco dell'Italia. Foto di Ilaria Baldovin per Vavel Italia
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L'Olanda si è confermata ancora una volta la bestia nera dell'Italia, almeno per quanto riguarda il volley femminile. La formazione di Davide Mazzanti deve salutare gli Europei in corso di svolgimento in Azerbaigian e Georgia. Il tutto non essendo mai riuscita ad esprimere completamente il suo gioco e non avendo dimostrato il suo potenziale. Purtroppo i campanelli d'allarme suonati, durante una fase a gironi superata senza brillare, non sono stati ascoltati.

Davide Mazzanti ha mandato in campo l'Italia così: palleggiatrice Alessia Orro, opposta Paola Egonu, centrali Cristina Chirichella (capitano) e Raphaela Folie, schiacciatrici Lucia e Caterina Bosetti, libero Monica De Gennaro. Sull'altro fronte coach Jamie Morrison ha potuto contare su molte giocatrici che hanno militato o ancora lo fanno nel nostro campionato come: Lonneke Sloetjes, Anne Buijs, Yvon Belien, Robin De Kruijf, Laura Dijkema.

Nel primo set con un colpo al cerchio e poi con uno alla botte l'Olanda è scappata via definitivamente. Le orange ci sono riuscite al terzo tentativo di allungo. La ricezione e la difesa italiane hanno fatto acqua da tutte le parti, causa problemi di corretto posizionamento del corpo delle giocatrici e non solo per la potenza dei colpi offensivi avversari. Alessia Orro, a differenza della sua collega olandese, è sempre stata costretta ad operare staccata da rete, non riuscendo mai a servire adeguatamente le sue bocche da fuoco. Alla fine del parziale sono stati 6 gli errori in attacco dell'Italia. La sola a predicare nel deserto offensivo azzurro è stata Paola Egonu. Sloetjes e Buijs hanno fatto ciò che volevano. Il secondo set è stato scioccante per l'Italia. L'Olanda si è trovata avanti per 1-8 e 9-16. La squadra azzurra è sembrata: praticamente ferma in ricezione e difesa, lenta a muro, inconsistente in attacco. Mazzanti ha provato a cambiare musica inserendo: Cambi per Orro, Bonifacio per Folie e Parrocchiale per De Gennaro. L'Italia avrebbe potuto anche quasi rimontare e vincere il parziale quando ha iniziato a: mettere pressione con il servizio, serrare i ranghi a muro, attaccare meglio e ha beneficiato degli errori avversari. Purtroppo però è stato solo un fuoco di paglia e l'Olanda ha quasi subito ritrovato la retta via. Il terzo set avrebbe potuto e dovuto essere quello della reazione azzurra. Invece si è rivelato il de profundis della squadra di Mazzanti. Buijs si è ripresa dagli errori commessi nel finale del parziale precedente. Sloetjes ha continuato ad attaccare in maniera devastante da qualsiasi posizione.

L'Italia ha salutato anzitempo gli Europei, non riuscendo a compiere il definitivo salto di qualità. Le azzurre non hanno saputo superare il primo vero scoglio di questa rassegna. Quanto hanno pesato le assenze di Ofelia Malinov e Myriam Sylla? Qual è la vera Italia? Quella arrivata seconda al World Grand Prix o quella deludente di questi Europei? La presenza delle straniere nel nostro campionato è un bene o un male, visti i risultati della nazionale?