Sei Nazioni 2017: tracollo Italia, sconfitta 29-0 in Scozia

L'Italia a Murrayfield perde anche la faccia, "conquistando" cucchiaio di legno e Whitewash.

Sei Nazioni 2017: tracollo Italia, sconfitta 29-0 in Scozia
Scozia
29 0
Italia
Scozia: Reid, Ford, Fagerson; Gilchrist, Gray; Barclay, Watson, Wilson; Price, Russell; Dunbar, Jones; Visser, Seymour, Hogg. Panchina: Brown, Dell, Berghan, Swinson, du Preez, Pyrgos, Weir, Scott
Italia: Lovotti, Gega, Cittadini; Fuser, Biagi; Mbanda, Steyn, Parissse; Gori, Canna; McLean, Benvenuti; Venditti, Esposito, Padovani. Panchina: Ghiraldini, Panico, Chistolini, van Schalkwyk, Ruzza, Minto, Violi, Sperandio.

Nell'ultimo weekend di Sei Nazioni, sconfitta tremenda per l'Italia del Rugby: a Murrayfield, in casa della Scozia, perde 29-0, non riuscendo a segnare nemmeno un punto, nonostante le numerose occasioni avute. L'Italia si ritrova quindi ultima in classifica senza nemmeno un punto, e adesso le voci sull'esclusione dal torneo torneranno a farsi più forti.

I padroni di casa scozzesi si sono riscattati dopo alcuni 6 Nazioni deludenti, con le vittorie in casa contro Irlanda e Galles e la sconfitta più che dignitosa in Francia. Sconfitta con poco onore invece quella di settimana scorsa a Twickenham, dove hanno subito 61 punti dall'Inghilterra facendone solo 21, e dovendo abbandonare il sogno 6 Nazioni.

L'Italia archivia invece un 6 nazioni deludentissimo, dove in casa ha perso malamente con Galles, Irlanda e Francia, mentre nell'unica prova in trasferta ha giocato più dignitosamente, ma con lo stesso risultato delle partite precedenti, contro l'Inghilterra. Il cucchiaio di legno è comunque azzurro.

La partita

Dopo il momento degli inni, nel bagnato Murrayfield è subito tempo di gioco. La pioggia caduta nelle ore precedenti al match costringe le squadre ad un uso dei calci numeroso: i moltissimi passaggi in avanti determinano molte mischie, dove gli scozzesi surclassano nettamente l'Italia. Proprio nella prima mischia chiusa, gli azzurri devono concedere una punizione che Hogg trasforma per il 3-0 Scozia.

Gli azzurri hanno però un punto del gioco in cui sono nettamente superiori agli scozzesi: maul da touche. Da questa piattaforma gli azzurri si conquistano punizioni su punizioni, ed al minuto numero 20, su un fallo in ruck degli scozzesi, Canna potrebbe trasformare il 3-3, ma sbaglia grossolanamente. La Scozia vuole chiudere subito la partita e, dopo due attacchi multifase, Russell riesce a bucare la linea difensiva e andare a schiacciare la meta che, grazie alla trasformazione di Hogg, segna il 10-0 Scozia. 

Gli azzurri riescono ad ottenere un calcio di punizione causa un fallo molto ingenuo di Gray su Parisse, ma Canna non coglie l'opportunità di andare a segno, non centrando le H. Gli scozzesi nell'azione successiva puniscono ancora: un attacco da rimessa laterale multisequenziale li porta ad una meta dopo un calcio in cross-kick ben raccolto da Scott, con Hogg che però non trasforma. L'Italia torna in attacco per cercare di non chiudere il primo tempo a 0, ma il terzo calcio sbagliato di Canna da punizione consegna agli azzurri 15 punti di distacco all'intervallo.

L'inizio di secondo tempo italiano è arrembante: la maul porta gli azzurri in diverse occasioni a pochi centimetri dalla linea di meta. Gli scozzesi commettono un fallo ripetuto, Barclay viene ammonito dall'arbitro; la Scozia si salva però alla grande con un placcaggio di Hogg su Esposito e l'in avanti di Benvenuti, a 50 centimetri dalla linea di meta.

La Scozia dopo la grande paura torna in avanti e, su calcetto di Hogg, Visser riesce a schiacciare la meta, che vale il 22-0 grazie anche alla trasformazione successiva di Hogg.

L'Italia esce dal campo e la Scozia punisce ulteriormente, grazie alla meta di Seymour: aiutato dal fatto che gli azzurri non placcano, porta il punteggio sul 29-0, anche grazie alla trasformazione di Russell. E' questo il punteggio finale della partita di Murrayfield. L'Italia non riesce a salvare nemmeno la faccia.