Oslo 2016 - Biathlon: la Francia profana il Tempio, oro nella staffetta mista

Martin Fourcade porta l'oro alla Francia nella staffetta mista di apertura ai Mondiali di Biathlon. Battuta la Germania, terzi i padroni di casa della Norvegia. Lontana l'Italia

Oslo 2016 - Biathlon: la Francia profana il Tempio, oro nella staffetta mista
Oslo 2016 - Biathlon: la Francia profana il Tempio, oro nella staffetta mista

Un titolo a squadre Martin Fourcade ancora non lo aveva vinto. Una notizia, parlando di un fuoriclasse assoluto come il transalpino, che però oggi colma la lacuna nel tempio del Biathlon. Oslo si inchina al fuoriclasse di Francia, coadiuvato alla perfezione da una magnifica Marie Dorin in seconda frazione - brava a ricucire il gap di oltre trenta secondi in cui la Francia si era trovata dopo la prima frazione di Anais Bescond - e da Quentin Fillot Maillet in terza.

Solo medaglia di bronzo per i padroni di casa della Norvegia, attesi fin da subito a fare bottino pieno davanti all'esigente pubblico. E l'avvio è promettente: Maarte Olsbu - in teoria l'anello debole del gruppo - fa il garone mettendo subito in discesa la strada e affidando le sorti della staffetta di casa alle sapienti e sicure mani di Tirill Eckhoff prima e - sopratutto - dei fratelli Boe poi. Dietro, intanto, fan capolino anche la Germania e l'Ucraina, mentre la Russia esce subito dai giochi complice anche il disastro di Ekaterina Shumilova nel secondo poligono.

Il finale è palpitante, con Tarjej Boe che si complica la vita con tre errori ed esce dalla lotta per la vittoria rimanendo però ancorato al podio, mentre là davanti sono Schempp e Fourcade a dettare il ritmo della gara. Un testa a testa entusiasmante, con entambi i contendenti che commettono un errore a testa all'ultimo poligono e scattano pressochè appaiati dai blocchi. Fino alla zampata di Forucade sull'ultima salita e l'arrivo in solitaria al traguardo, dove trova ad accoglierlo i compagni di squadra pronti alla festa.

Ottavo posto per l'Italia, nel complesso molto fallosa al tiro con quasi tutti i protagonisti. Buone indicazioni da Dorothea Wierer anche se, per sua stessa ammissione, in alcuni punti le gambe non giravano a dovere. Ma il programma è ancora lungo e ci sarà tempo per rifarsi.