Biathlon, Individuale Femminile: caccia aperta a Koukalova

Dorothea Wierer, Laura Dahlmeier e Marie Dorin Habert sono pronte a sfidare l'ultima vincitrice della coppa del mondo.

Biathlon, Individuale Femminile: caccia aperta a Koukalova
Biathlon, Individuale Femminile: caccia aperta a Koukalova

Vincere una volta è difficile, ripetersi è quasi impossibile. Parole ben impresse nella mente di Gabriela Koukalova (ex Soukalova che ha cambiato cognome causa matrimonio). Per la campionessa ceca riproporre una stagione incredibile come quella scorsa pare quasi impossibile, la concorrenza è spietata e le insidie all'ordine del giorno. Non è mai stata la favorita numero 1, Koukalova, ma ha sempre ottenuto ottimi risultati nel corso della sua carriera, impreziosita ulteriormente dalla vittoria della Coppa del Mondo dell'anno scorso. Vittoria arrivata grazie a percentuali quasi irreali (92% complessivo con 89% in piedi e un leggendario 95% da terra) e ad una buonissima tenuta sugli sci, che hanno compensato i tempi di esecuzione nello sparo troppo dilatati. Proprio su questo difetto ha provato a lavorare nell'estate, con però risultati disastrosi e un abbassamento delle percentuali enorme, che ha fatto ritornare la nuova signora Koukalova sui propri passi. La gara di domenica non ha fatto altro che alimentare dubbi sulla sua condizione fisica, non ha infatti brillato particolarmente nè al poligono nè sugli sci, penalizzata però da un ritardo importante già alla partenza.

Chi nella gara di domenica ha sicuramente brillato è stata l'italiana Dorothea Wierer che ha chiuso la sua frazione al primo posto davanti a grandissime atlete, dando lezioni di sparo al secondo poligono in piedi, dove ha commesso un solo errore sparando molto rapidamente. Dorothea Wierer apprezza inoltre l'individuale ed è fresca campionessa di specialità, dopo le 2 vittorie di Ruhpolding e proprio di Ostersund, dove proverà a centrare il bis che la confermerebbe come una delle favorite per la vittoria della Coppa del Mondo. L'italiana già l'anno scorso è arrivata terza nella classifica generale e quest'anno vorrà sicuramente scalare posizioni.

Chi proverà ad impedirglielo è Marie Dorin-Habert, vice campionessa l'anno scorso e dotata di un passo sugli sci semplicemente impressionante, che riesce a colmare le basse percentuali che la francese ha sparando in piedi. Basse percentuali che non l'hanno fermata l'anno scorso nel vincere il titolo mondiale nell'individuale di Oslo e arrivare seconda nella classifica generale, lottando fino all'ultima tappa con Gabriela Soukalova. Marie Dorin ha anche dimostrato un ottimo stato di forma nella single mixed di domenica, vinta tranquillamente insieme al fenomeno Martin Fourcade e cercherà di guadagnare una posizione rispetto al secondo posto ottentuto l'anno scorso nell'individuale di Ostersund.

Chi proverà ad impedire questa scalata sarà Laura Dahlmeier, numero 2 alla partenza dell'individuale, e considerata in patria erede della leggendaria Magdalena Neuner. La tedesca viene considerata dai bookmaker la favorita numero uno alla vittoria della coppa del mondo e un ulteriore dato che può aiutarla sono le percentuali che ha tenuto nelle ultime 3 stagioni (sempre sopra il 90% sia a terra che in piedi), oltre al passo sugli sci, non di rado il migliore del circuito. Ad ostruirle la vittoria assoluta, negli ultimi anni, una salute cagionevole che le ha sempre fatto saltare qualche gara di troppo. La forma per l'individuale è però ottima, come dimostra il passo sugli sci di domenica.

Esistono però numerose outsider: tra queste è impossibile non citare Kaisa Makarainen, non apparsa in grande forma nella staffetta di domenica, dove ha commesso troppi errori al poligono: questo non gli è mai stato amico negli ultimi anni, con percentuali che si sono sempre più abbassate e non le hanno permesso di lottare ad altissimi livelli nonostante il passo sia al pari di fondiste professioniste. Rimane comunque un nome da non dimenticare in caso di sua giornata buona al poligono.

Molte altre sono le outsider che possono provare a vincere la prima gara di coppa del mondo per vestire il pettorale giallo: dalle tedesche Hildebrand e Preuss alla ceca Vitkova, passando per la mina vagante Miriam Gossner e Mari Laukkanen. Vi è anche un assente di rilievo nella prima prova, dato che mancherà la campionessa norvegese Tirill Eckhoff che ha deciso di saltare una gare a lei non facile. 

Molto interessante è invece il fronte italiano: la numero 2 del movimento dovrebbe essere Karin Oberhofer, ma la sua rinuncia alla staffetta causa ritardo di preparazione pone seri interrogativi sulle reali ambizioni nella gara svedese. A sostituirla sono pronte sia Federica Sanfilippo che Lisa Vittozzi. La prima è già andata a podio in coppa del mondo proprio ad Ostersund l'anno scorso e pare pronta ad esplodere definitivamente anche se a mancargli sono ottime percentuali al tiro, queste non le permettono purtroppo di esprimere tutto il proprio potenziale sugli sci (la sua presenza nella top 10 dei tempi nell'ultimo giro è pressocchè fissa). Discorso invece diverso per Lisa Vittozzi: l'originaria di Sappada è ancora molto giovane, ma è già al terzo anno di coppa del mondo e le percentuali al poligono sono dalla sua. La forma fisica è molto buona, come già dimostrato nella staffetta di domenica dove ha avuto una giornata migliore sugli sci rispetto al poligono. Altre 2 sono le italiane presenti: Nicole Gontier proverà a rifarsi dopo una stagione disastrosa, mentre Alexia Runggaldier cercherà di farsi aiutare dalle ottime percentuali che colmeranno la sua difficoltà sugli sci.

Alle 18 l'inizio della prova odierna ---> La start list