Biathlon: gli errori non fermano Fourcade, decimo successo nell'inseguimento di Ruhpolding

Il fuoriclasse transalpino commette tre errori ma resiste alla rimonta di Svendsen. Splendido terzo Krcmar. Straordinaria rimonta per Windisch che chiude undicesimo.

Biathlon: gli errori non fermano Fourcade, decimo successo nell'inseguimento di Ruhpolding
Source: SI.com

Altro giro altro successo per Martin Fourcade. Il campione francese ottiene nell'inseguimento di Ruhpolding la vittoria numero dieci di una stagione semplicemente stratosferica. Basti pensare che questa è la sua terza doppietta stagionale sprint/inseguimento dopo quelle ottenute a Pokljuka e Nove Mesto; se prendiamo in considerazione anche le staffette le vittorie salgono a dodici su quindici gare disputate. Numeri sensazionali per un atleta che ha deciso di riscrivere qualsiasi record della disciplina e sembra non faccia fatica a comporre il suo personale libro dei guinness. 

Oggi Fourcade si è imposto nonostante qualche errore di troppo al poligono. Nella seconda sessione di tiro ha mancato due bersagli, riaprendo di fatto una gara che sembrava chiusa. La chiave per il suo ennesimo successo è rappresentata dal quarto giro. Dopo aver commesso un altro errore nella prima serie in piedi, Fourcade viene ripreso da un gruppo di cinque atleti, composto da Svendsen, Shipulin, Malyshko, Peiffer e Schempp. Memore dell'esperienza negativa della mass start di Oberhof, dove era stato battuto nell'ultimo giro da Schempp e Lesser, decide questa volta di anticipare i tempi e di attaccare prima dell'ultima tornata. La sua accelerazione nella salita che precede il poligono gli consente di arrivare a sparare con qualche secondo di vantaggio su Svendsen, Shipulin e Schempp. L'ultimo poligono è, come spesso accade, impeccabile. Quando sale pressione sale anche il rendimento di Fourcade che chiude la quarta sessione di tiro senza errori e si invola verso la decima vittoria stagionale. 

Alle sue spalle sbagliano praticamente tutti, fatta eccezione per un sempre più ritrovato Emil Hegle Svendsen. Il norvegese perfeziona uno spettacolare shoot-out e coglie il terzo podio su tre gare disputate nella tappa di Ruhpolding. Svendsen è in questo momento il numero uno di una squadra norvegese che si trova ancora a quota zero vittorie individuali in questa stagione e che dovrà per forza di cose salire di colpi in vista dei mondiali di Hochfilzen per evitare di portare a casa una stagione totalmente fallimentare. 

La lotta per il terzo posto va ad uno stratosferico Michal Krcmar, partito addirittura dalla ventinovesima posizione. Il ceco si rende protagonista di una gara senza errori e soprattutto di un ultimo giro da antologia. Nel corso degli ultimi chilometri recupera secondi su secondi e alla fine stampa in volata Shipulin, ottenendo un podio che sembrava insperato all'uscita dell'ultimo poligono. 

Per lui si tratta anche del miglior risultato in carriera. Alle sue spalle si piazzano il già citato Shipulin, abile a rimontare dal 24° posto della sprint, Peiffer, Landertinger e Schempp. 

Straordinaria la rimonta di Dominik Windisch. L'azzurro è preciso al tiro come raramente gli è accaduto in una gara sui quattro poligoni, collezionando un solo errore nell'ultima serie e recuperando ben 32 posizioni. 
Alla fine chiuderà undicesimo, dopo aver addirittura flirtato con il podio prima dell'errore nel quarto poligono. La gara odierna è l'ennesima dimostrazione del fatto che Dominik stia molto bene fisicamente e mentalmente e di come sia capace di dare vita a prestazioni di altissimo livello quando riesce a limitare il numero di errori. 

Un discorso simile può essere affrontato per Lukas Hofer. L'atleta altoatesino disputa una gara sui generis. Per lui arrivano cinque errori, tutti concentrati, però, nell'infausta seconda sessione di tiro. Per il resto Hofer è stato pressoché perfetto, ottenendo addirittura il miglior tempo sugli sci con 18 secondi di vantaggio sul secondo. Una gara bizzarra, dunque, che gli vale il 38° posto e 17 posizioni recuperate rispetto alla sprint. Ad Anterselva, però, se la pressione non giocherà brutti scherzi, i due azzurri potranno certamente farci divertire.