Vonn e Veith, il V-factor mina vagante a St Moritz

Lindsey e Anna sono da poco rientrate in gara dai rispettivi infortuni. Talento e classe da una parte, poca benzina nelle gambe dall'altra: ai prossimi Mondiali di sci alpino le due possono giocare il classico ruolo della mina vagante nella corsa all'oro.

Vonn e Veith, il V-factor mina vagante a St Moritz
Vonn e Veith, il V-factor mina vagante a St Moritz - Source: Christophe Pallot/Agence Zoom/Getty Images Europe

In condizioni normali, non avremmo alcun dubbio: due come Lindsey Vonn e Anna Veith finirebbero dritte dritte alla voce favorite nel borsino dei prossimi Mondiali di sci alpino che scattano il 7 febbraio. Lo dice la storia, lo dicono i loro palmarès, lo dice la robusta dose di talento che entrambe hanno avuto in dono a piene mani da Madre Natura. Le due però sono appena ritornate dai rispettivi infortuni e per questo motivo diventa difficile provare a inquadrare il loro ruolo sulle nevi di St Moritz. Di certo, hanno tutte le carte in regola per giocare il classico ruolo delle mine vaganti, pronte a rompere le uova nel paniere alle favorite.

E il test di martedì 7 febbraio è subito probante: c'è il Super G, disciplina in cui la Veith si presenta da campionessa uscente e, soprattutto, fresca del podio conquistato a Cortina. La campionessa austriaca, dopo le prime gare all'insegna della tranquillità e della ricerca del giusto feeling sulla neve, è tornata a dare saggio della sua classe sopraffina lungo l'Olympia delle Tofane e alla fine ha chiuso terza dietro a Ilka Stuhec e alla nostra Sofia Goggia. E se le due appena citate, assieme a Lara Gut, godono dei favori del pronostico, attenzione all'austriaca, che sorniona può provare a piazzare la zampata. Felina come quei leopardi per la cui causa si è tante volte spesa, facendo la felicità dei suoi tanti tifosi e ammiratori. Super G, discesa e gigante (anche qui fu oro a Vail due anni fa), tre gare per poter definitivamente affermare di essere tornata quella di una volta.

Source: Stanko Gruden/Agence Zoom/Getty Images Europe
Source: Stanko Gruden/Agence Zoom/Getty Images Europe

Ancora maggiore è l'attesa per Lindsey Vonn: icona del Circo Bianco, donna dei record che si allena ogni mattina in palestra davanti al poster di Ingemar Stenmark - il più vincente di tutti i tempi ormai sempre più nel mirino della bionda fuoriclasse del Minnesota - donna copertina che attira su di sè flash e taccuini. La fame di vittorie e di primato da una parte, qualche fatica imprevista dall'altra: il ritorno cauto ad Altenmarkt, quindi il trionfo perentorio di Garmisch alla sua seconda gara. Ma il doppio volo nelle reti rimediato fra prova e gara a Cortina - per fortuna senza conseguenze, una notizia non da poco visto il suo calvario degli ultimi anni - sembra aver aperto qualche crepa e minato certezze: Lindsey è sembrata stanca e provata, una rarità se non un inedito parlando di lei. Ferita nel morale, tradita da una pista che per lei aveva rappresentato soltanto dolci ricordi, la Vonn attende le sfide iridate per cercare immediato riscatto. Ovvero di affermare per l'ennesima volta che se esiste una regina dello sci alpino, questa risponde solo e soltanto a un nome: Lindsey Vonn, nata Kildow, da Saint Paul, Minnesota.