A Lienz va in scena la giornata perfetta di Lara Gut

La svizzera vince il gigante davanti a Weirather e Rebensburg. Quinto posto per Federica Brignone, migliore delle italiane. Fuori nella prima manche Lindsey Vonn. Bella rimonta di Elena Curtoni, che nella seconda manche recupera ben 14 posizioni. Bene anche Francesca Marsaglia e le altre azzurre.

A Lienz va in scena la giornata perfetta di Lara Gut
A Lienz va in scena la giornata perfetta di Lara Gut

Meglio di così non poteva andare per Lara Gut. Cento punti incamerati e l'avversaria per la generale, Lindsey Vonn, che le infiocchetta il regalone auto-elimandosi nella prima manche. Bottino pieno con il minimo dello sforzo; o quasi. Perchè, se è vero che a favorire ulteriormente la bionda di Comano ci pensa anche la slovena Ana Drev, che si scopre improvvisamente piccola di fronte alla pressione che riserva il ruolo di leader della generale dopo la prima manche, la Gut ha il suo bel da fare per mettere dietro una ritrovata Tina Weirather - al ventiduesimo podio in carriera - e la scatenata Viktoria Rebensburg, fuoriclasse assoluta fra le porte larghe. 

Due manche diversissime fra di loro, più veloce e filante la prima, più tecnica e spigolosa la seconda. Ne esce una gara dai due volti, che premia però la donna più in forma del circuito. C'è poco da fare per le avversarie quando Lara Gut gira al massimo, persino per una fuoriclasse come Lindsey Vonn, che già nella prima manche deve dire addio ai sogni di gloria dopo essere arrivata lunga in una curva e aver perso contatto con il tracciato. Le tengono testa invece l'ottima Tina Weirather, la tedesca Viktoria Rebensburg e la donne del momento in gigante, ovvero Eva Maria Brem, mentre con il numero 11 pesca il jolly la slovena Ana Drev: per lei perfetta interpretazionee della pista e la gioia, a trent'anni, di trovarsi per la prima volta al comando di una prova di Coppa del Mondo a metà gara, anche se con un vantaggio terribilmente risicato sulla Gut.

Stinto l'azzurro italiano, che però trova nella seconda manche il terreno adatto per esaltarsi: apre Elena Curtoni, che recupera quattordici posizioni prima di veder interrotta la propria rimonta dalla sorella Irene. Si rifanno anche Marta Bassino e Nadia Fanchini, mentre Federica Brignone- quinta a fine gara - scarica rabbia e talento sugli sci, accendendo i fuochi artificiali delle ultime sei discese. Rebensburg prima e Wierather poi rispondo da par loro e alzano i toni della faccenda, Lara Gut accetta la sfida, si piazza nel leader's corner e passa la patata bollente alla Drev. Che, purtroppo per lei, paga uno scotto elevato alla scarsa esperienza ad alta quota, e dopo poche porte si inclina troppo e cade, facendo la felicità della Gut.

Che ora approccia con un cospicuo bottino ai prossimi appuntamenti: il tempo ballerino regala a Zauchensee le prove veloci che si sarebbero dovute disputare a St. Anton. Terreno sulla carte ideale per LIndsey Vonn, ma la mini-discesa in due manches potrebbe rimescolare le carte, e il Super G è una prova assai congeniale alla bionda di Comano. Lara ha fatto il suo gioco, ora tocca a Lindsey rispondere per le rime.