A tutto Innerhofer: l'altoatesino torna in pista e chiude secondo il superG di Kitzbuehel. Vince Mayer

Sulla Streif, l'austriaco si regala la gioia di trionfare in casa nella prova di superG. Mayer precede di soli 9/100 l'azzurro Innerhofer al rientro dopo l'infortunio di dicembre. Ottimi anche Paris e Fill rispettivamente sesto e settimo.

A tutto Innerhofer: l'altoatesino torna in pista e chiude secondo il superG di Kitzbuehel. Vince Mayer
Innerhofer. Fonte: FISI

È un ritorno sensazionale quello di Christof Innerhofer dopo l’infortunio patito a fine dicembre a Santa Caterina. L’azzurro si regala infatti il secondo posto nel superG di Kitzbuehel, gara valida per la Coppa del Mondo 2016-2017, regalando numeri da vero funambolo sulla sempre temuta Streif.

L’altoatesino si è dovuto arrendere al solo Matthias Mayer che, in 1’11’’25, ha beffato l’azzurro per soli 9/100.

Innerhofer, che ieri ha rinunciato alla seconda prova di discesa per preservare il ginocchio sinistro, è riuscito ad interpretare al meglio il tracciato del superG, disegnato proprio dal tecnico azzurro Alberto Ghidoni. In pista con il pettorale numero 8, il trentaduenne ha conquistato il quinto podio nella specialità, grazie ad una prova eccelsa; l’ultimo risaliva al febbraio scorso nella gara disputata a Jeongseon in Corea. Ma nel 2013, proprio qui sullo Streif, proprio Inner, chiudeva sul terzo gradino del podio. Non una casualità dunque.

Una pista da interpretare con intelligenza e la giusta dose di incoscienza, una pista dove far correre lo sci disegnando linee al limite del consentito per garantire velocità e scorrevolezza. Una pista mai banale che impone rispetto. Diverse le cadute anche oggi, fortunatamente senza conseguenze. Lo stesso Innerhofer, nel tratto iniziale, ha rischiato seriamente di cadere compromettendo la propria prova. Un vero miracolo quello compiuto dall’azzurro che impegna una curva su un solo sci dopo il salto del Mausefalle. È lì che probabilmente ha accumulato il gap nei confronti di Mayer, sceso con il pettorale numero 13, perdendo la gara. Ma poco importa. Il carattere e la grinta dell’altoatesino, nonostante i problemi che persistono al ginocchio, annientano i dubbi della vigilia legati al suo rientro. Testa e cuore.

Come Mayer che, quasi a ricalcare le gesta dell’Olimpiadi 2014, beffa l’azzurro di 9/100, allora furono sei, tornando alla vittoria dopo una stagione, quella passata, vissuta per lo più lontano dalle piste. In un tripudio generale, il campione olimpico di discesa trionfa nella gara casalinga più sentita ottenendo il quarto successo in Coppa del Mondo, il secondo in superG.

Il terzo posto è dello svizzero Feuz, che chiude a 44/100 dall'austriaco ottenendo il sesto podio in Super G, il primo sulla pista di Kitzbuehel. Quarto, a soli due centesimi dal podio, il norvegese Kilde. Poi ancora un altro austriaco, Max Franz, in testa fino all’Hausbergkante ma quinto al traguardo. Ottavo posto per il tedesco Ferstl, solo nono invece per Jansrud che, causa un grave errore, non ha potuto lottare per la quarta vittoria su quattro prove stagionali.

Ottima decima posizione per Alexis Pinturault che grazie al piazzamento odierno riesce a guadagnare qualche punto in classifica generale su Hirscher, oggi ventunesimo.

Altre ottime notizie sul fronte azzurro. Non c’è solo Innerhofer. Dominik Paris, trionfatore l’anno scorso, e Peter Fill, vittorioso qui nel 2015 nella prova di discesa, chiudono infatti la top ten piazzandosi rispettivamente in sesta e settima posizione. Chiude poi ventiquattresimo Emanuele Buzzi. Peccato invece per Mattia Casse finito fuori.

Domani l'attesissima discesa al via alle ore 11.30.