Sci Alpino - Italia, un mondiale da dimenticare

Si è chiusa ieri la rassegna iridata di St Moritz e per l'Italia è giunto il momento dei bilanci. Gli azzurri tornano a casa con il solo bronzo di Sofia Goggia in gigante e tante delusioni all'attivo.

Sci Alpino - Italia, un mondiale da dimenticare
Sci Alpino - Italia, un mondiale da dimenticare

Il Mondiale di St Moritz 2017 doveva essere la consacrazione di una stagione di Coppa del Mondo fin qui strepitosa, ma così non è stato. Potevano e dovevano arrivare quattro medaglie e invece, come spesso è accaduto negli ultimi anni, gli azzurri sono tornati in Italia con un pugno di mosche. Delle quattro possibili medaglie ne è arrivata soltanto una, quella di Goggia nello slalom gigante, mentre nella velocità hanno deluso sia la sciatrice bergamasca, sia i nostri uomini jet, Dominik Paris e Peter Fill, che così bene si erano comportati negli eventi di Coppa del Mondo.

Il ritratto di questi brutti mondiali è rappresentato perfettamente dalle due prove di slalom speciale che hanno chiuso la rassegna iridata elvetica, dove nessuna azzurra ha terminato la prima manche (ad eccezione di Federica Brignone) e i corrispettivi maschili non sono riusciti ad andare oltre la nona posizione di Stefano Gross. Ha commentato la fallimentare spedizione azzurra anche Flavio Roda, presidente della Fisi. "E' bene chiarire subito che il Mondiale è andato male, - ha dichiarato Roda - i risultati sono negativi. Ma soprattutto non siamo quasi mai stati competitivi, e questo è il fatto più grave, soprattutto con gli atleti più esperti"

Quello che però bisognerà fare è capire il motivo per cui negli eventi più importanti gli azzurri non riescono ad esprimersi al meglio, soprattutto a fronte di una stagione in cui si sono raccolti risultati eccellenti con entrambi i gruppi, sia femminile, sia maschile. Si è parlato molto dell'assenza dello psicologo nel gruppo italiano, ma la mancanza di un esperto della psiche è difficilmente la spiegazione giusta per le brutte prestazioni offerte nelle ultime due settimane. Il dito potrebbe esser puntato contro la preparazione atletica, ma il lavoro svolto da Roberto Manzoni è stato eccezionale nell'arco di tutta la stagione e quindi difficilmente i nostri atleti sono arrivati a St Moritz nel momento di stanca della preparazione. 

Con queste indagini in corso, il miglior modo per mettere a tacere le illazioni per gli azzurri è ripartire alla grande già dal prossimo appuntamento di Coppa del Mondo del prossimo weekend: Kvitfjell con gigante e slalom al maschile e Crans Montana con discesa e superg al femminile.