Sci alpino, superG St. Moritz: sorpresa Flury, legno per Brignone

Gara rovinata dal vento che fa festeggiare la Svizzera e la Flury, alla prima vittoria in carriera. Podio per Gisin e Weirather. Brignone 4a e Schnarf 7a

Sci alpino, superG St. Moritz: sorpresa Flury, legno per Brignone
Federica Brignone - Foto Shiniko Tanaka - Pentaphoto/FISI

Rocambolesco superG a St. Moritz, dove il vento forte ha tentato di rovinare nuovamente la gara della poco fortunata località svizzera. Estremamente a sorpresa, la spunta Jasmine Flury, che conquista davanti al pubblico di casa la prima vittoria in carriera. Svizzeri che possono esultare anche per Michelle Gisin, al secondo posto. Chiude il podio la Weirather, ma bene le azzurre con Brignone e Schnarf. Fuori la Goggia.

Gara della Flury praticamente perfetta, con la svizzera bravissima a sfruttare sulla pista di casa le uniche incertezze della connazionale Gisin, che nel secondo settore ha tenuto troppo, puntando più alla precisione che alla velocità. Dietro alla doppietta svizzera, in una classifica cortissima, la "solita" Tina Weirather, ormai una certezza negli incertissimi superG. La vincitrice del primo superG a Lake Louise si deve accontentare del terzo posto, anche a causa di un paio di imprecisioni nella parte centrale della pista. 1:02.59 il tempo della vincitrice, +0.10 per la Gisin, +0.16 per la Weirather.

Le migliori azzurre. Appena giù dal podio, per l'ennesimo quarto posto della stagione azzurra degli sport invernali, Federica Brignone, spettacolare e precisa sull'insidiosa pista svizzera. Soprattutto nella parte centrale la Brignone ha dato spettacolo, purtroppo cedendo tre decimi nei 15 secondi finali, quando era sui tempi della vincitrice. Per lei un ritardo di 34 centesimi, che rendono comunque estremamente felice la Brignone, all'esordio stagionale nella velocità. Si conferma invece tra le migliori Johanna Schnarf. Dopo il 6° posto di Lake Louise, la Schnarf conquista un ottimo 7° posto: l'azzurra ha pagato un errore nel secondo tratto ed ha chiuso con un ritardo di +0.68, appena dietro a Veith e Rebensburg.

Le big. Poca fortuna per i grandi nomi presenti in lista di partenza. La nostra Sofia Goggia dura non più di 10 secondi e tagliando troppo su una porta su un dosso non è più in grado di restare nel tracciato, senza conseguenze. Bene Lara Gut per 25 secondi, ma poi una pericolosa presa nella neve del suo sci destro le causa prima una brutta torsione del ginocchio e poi una rovinosa caduta nelle reti. Paura per la svizzera, da poco rientrata dall'infortunio dei Mondiali 2017 proprio a St. Moritz, ma nessuna conseguenza. E non fanno meglio le statunitensi: la Shiffrin non impressiona, palesando difficoltà nella velocità quando le piste sono tecnicamente più probanti di Lake Louise (20a), mentre la Vonn scia in maniera estremamente controllata, arriva al traguardo in 24a posizione, ma poi si accascia a terra dolorante: per lei uscita dal parterre con l'ambulanza per problemi alla schiena.

Le altre azzurre. Gara pazzesca, in una disciplina a lei abbastanza indigesta, per Elena Fanchini, che conferma le ottime sensazioni date a Lake Louise. La bresciana resta vicina alla top10 in tutti i settori di gara e chiude con un gran 14° posto a +1.13 dalla vincitrice, tornando in top15 in superG dopo quasi due anni. A punti vanno anche Marta Bassino e Anna Hofer. La Bassino chiude in 25a posizione a +1.68, mentre la Hofer a +1.93 in 28a posizione, per la terza volta a punti in carriera. Di poco fuori dalla zona punti Nadia Fanchini e Nicole Delago (34a e 35a), mentre lontanissima Federica Sosio.