LOS ANGELES LAKERS - MIAMI HEAT 91-92

Preziosa vittoria degli Heat che in California cementano l'ottavo posto ad Est, restando in scia delle squadre immediatamente avanti in graduatoria. I Lakers si presentano con Kuzma, recuperato in extremis, non con Ingram, ancora fermo ai box. Assenze pesanti anche per Spolestra, out Wade e Whiteside, quindi in quintetto come pivot parte la matricola Adebayo.  

Gara piacevole, buoni i ritmi, merito di Dragic da una parte e Randle dall'altra, terminali offensivi delle squadre nel primo quarto (saranno i top scorer, la point guard con 30 punti, l'ala da Kentucky 25). Si scambiano canestri, in una frazione che si chiude con gli Heat avanti 25-24. La second unit gialloviola fatica, Thomas fa girare poco e male la squadra, al tiro sbaglia tanto, Olynyk invece è preciso dall'arco, e due sue triple danno vita al primo cuscino importante tra le due contendenti. Con il rientro in campo di Ball, i Lakers divengono più ordinati, quindi i californiani risalgono la corrente, impattando dapprima a quota 40, poi sul 50 pari alla fine del primo tempo.

Equilibrio che permane nel terzo quarto con i Lakers che rientrano pigri dagli spogliatoi, tengono però basso il ritmo ed in attacco si affidano spesso a Lopez, il quale tiene botta contro i lunghi avversari. La sua capacità di aprire il campo è terreno fertile per gli attaccanti in gialloviola, che quindi vedono aprirsi la strada tra loro ed il ferro. La coperta è corta per Miami, Spolestra prova ad affidarsi a James Johnson, il suo atletismo paga, specie in difesa perchè la sua voglia matta di pressare su ogni cosa, propizia qualche turnover di troppo tra i losangelini. Al 36' è 74-71 per i viaggianti, in una gara non bellissima.

Thomas è deleterio (26' in campo, solo 5 punti con 1/9 al tiro), Kuzma non è al meglio e si vede, l'attacco gialloviola non è fluido, si accende e si spegne come se fosse un contatore di energia elettrica di una fabbrica nell'ora di punta. Olynyk con il suo gioco dentro-fuori mette a nudo le lacune della difesa di casa, ed ecco che a 6' dalla fine il tabellone recita +6 Heat. Non crollano però i Lakers, perchè Ball e Randle rimettono - seppur temporaneamente - in piedi la baracca, con i canestri che valgono il nuovo -2. Kuzma con una bomba dà il +1 ai suoi con 1'16" da giocare, ma Dragic nel traffico a 14" dalla fine è bravo e lucido a trovare i punti 91 e 92. Walton non chiama time out, LA ha solo 7'' per organizzare l'ultimo attacco, ma la palla finisce nelle mani sbagliate, quelle di IT che si prende il tiro e lo manda a morire sul ferro. 

Los Angeles Lakers - Punti: Randle 25, Lopez 18. Rimbalzi: Randle 12. Assist: Ball 8.
Miami Heat - Punti: Dragic 30, Olynyk 17. Rimbalzi: Adebayo 8. Assist: J Johnson 5.