NBA, i Sixers vincono a Charlotte. Portland sull'ottovolante
Ben Simmons. Fonte: Philadelphia 76ers/Twitter

NBA, i Sixers vincono a Charlotte. Portland sull'ottovolante

Funziona l'attacco di Philadelphia: Hornets battuti nonostante Howard. Altri 37 punti di Lillard trascinano i Blazers contro New York (ottava vittoria consecutiva).

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Andrea Russo Spena

Grazie a una grande prestazione offensiva, i Philadelphia 76ers di Brett Brown si impongono allo Spectrum Center di Charlotte contro gli Hornets di Steve Clifford: 16 punti, 13 rimbalzi e 8 assist per uno splendido Ben Simmons, 11 punti, con 4/9 al tiro, in uscita dalla panchina, per l'azzurro Marco Belinelli. Ottava vittoria consecutiva dei Portland Trail Blazers di Terry Stotts, che al Moda Center spazzano via ciò che rimane dei New York Knicks di Jeff Hornacek, trascinati ancora da Damian Lillard (37 punti, 10/19 al tiro, 8/11 da tre). 

Charlotte Hornets - Philadelphia 76ers 114-128

Quintetti confermati allo Spectrum Center di Charlotte, dove la sorpresa maggiore è il rendimento di Dwight Howard, che comincia alla grande contro Joel Embiid, contenendolo bene in difesa. L'ex giocatore di Magic, Lakers e Rockets prova a guidare i suoi, che trovano anche due triple da Marvin Williams, ma hanno un Kemba Walker in serata storta. Phila risponde con Ben Simmons, che arriva al ferro con estrema facilità, arma la mano di Dario Saric e domina la gara. Le seconde linee di Brown chiudono bene il primo quarto, con Marco Belinelli, Amir Johnson ed Ersan Ilyasova a bersaglio. Treveon Graham e Nicolas Batum mantengono il punteggio in equilibrio per gli Hornets, prima della tripla di J.J. Redick, sulla sirena del primo quarto, che vale il 29-32. Funziona la second unit dei Sixers, con Belinelli e Ilyasova subito calatisi nella nuova realtà, e con T.J. McConnell sempre più convinto dei suoi mezzi. Frank Kaminsky e Jeremy Lamb rispondono per i padroni di casa, per i quali si rivede Malik Monk, ma il secondo periodo diventa un momento di show personale di Ben Simmons, che si porta più volte a casa il ferro dello Spectrum Center e trova ancora Redick e Covington sul perimetro. Embiid non riesce invece a entrare in partita ma, nonostante le sue difficoltà, gli ospiti sono avanti 59-71 all'intervallo lungo. Alla ripresa delle operazioni Dwight Howard suona la carica per i suoi, volando persino in contropiede, ma i canestri di Robert Covington tengono in vantaggio Philadelphia, che trova punti anche da un chirurgico Dario Saric. Charlotte deve rincorrere, si affida ancora al suo centro, a Batum, alle iniziative di Treveon Graham e Jeremy Lamb, ma non riesce a ricucire il gap, anche perchè dall'altra parte Belinelli e Ilyasova si aggiungono a Redick come tiratori da tre. Tra la fine del terzo quarto e l'inizio del quarto si scuote Joel Embiid, che chiude i conti per i Sixers con una scarica di canestri di potenza. E' il momento che vale la partita, perchè il camerunese si diverte con Simmons e stende gli Hornets, a cui non bastano gli ultimi canestri di Kaminsky e Monk.

Charlotte Hornets (28-37). Punti: Howard 30, Batum e Graham 12, Williams e Kaminsky 11, Lamb 10. Rimbalzi: Howard 6. Assist: Batum 10. 

Philadelphia 76ers (35-28). Punti: Covington 22, Saric 19, Embiid 18, Simmons 16, Redick 14, Ilyasova e Belinelli 11. Rimbalzi: Simmons 8. Assist: Simmons 13.

Portland Trail Blazers - New York Knicks 111-87

Al Moda Center coach Stotts conferma Evan Turner per Mo Harkless, mentre dall'altra parte Jeff Hornacek affianca Frank Ntilikina a Emmanuel Mudiay, con Lance Thomas vicino a Kanter tra i lunghi. Partenza lenta dei Blazers, che concedono punti nel pitturato proprio a Enes Kanter, con Thomas caldo dall'arco dei tre punti. Ma ci pensano Evan Turner e Jusuf Nurkic a rimettere le cose a posto per i padroni di casa, che poco dopo volano con le triple di Damian Lillard, che ricomincia da dove aveva lasciato la sera precedente a Los Angeles. Mudiay e Ntilikina faticano al tiro, mentre fa meglio Michael Beasley, ma il primo quarto si chiude con una gran tripla di Pat Connaughton, per il 35-28. La second unit di Stotts si giova dell'energia di Ed Davis, del talento del giovane Zach Collins e della leadership di C.J. McCollum, ma subisce un passaggio a vuoto che regala punti a Beasley, Burke e soprattutto a Tim Hardaway, on fire per Hornacek. Deve rientrare Lillard per far tornare avanti i padroni di casa, 57-52 all'intervallo lungo. Alla ripresa delle operazioni C.J. McCollum apre il fuoco da tre punti, imitato ancora da Damian Lillard, che fa 8/11 dall'arco ed è fermato con le cattive dalla difesa dei Knicks. In un lampo i canestri del nativo di Oakland valgono il +20 per Portland, con Nurkic ben cercato sul pick and roll. Ancora una volta, nettamente avanti nel punteggio, i Blazers staccano la spina e subiscono il ritorno di New York, firmato Michael Beasley e Troy Williams, con Enes Kanter che non smette di lottare. Ma a Rip City basta poco per rimettere le cose a posto nel quarto quarto: piovono triple sui Knicks, con Shabazz Napier e Pat Connaughton sugli scudi. McCollum chiude i conti, e nel finale per Stotts c'è spazio anche per Swanigan, Layman e Baldwin: ottava vittoria consecutiva per Portland, terza a Ovest.

Portland Trail Blazers (39-26). Punti: Lillard 37, McCollum 19, Napier 12, Nurkic 11. Rimbalzi: Davis 14, Collins 10. Assist: Turner, Nurkic, McCollum e Napier 4. 

New York Knicks (24-41). Punti: Hardaway 19, Kanter 18, Beasley 16. Rimbalzi: Kanter 11. Assist: Burke 7.

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