DETROIT PISTONS - TORONTO RAPTORS 119-121

Di certo, febbraio non è stato un mese fortunato per i Detroit Pistons di coach Stan Van Gundy, e guardando l'inizio del mese di Marzo la tendenza sembra essere ancora invariata. Infatti i Pistons sono riusciti a conquistare solamente due vittorie nelle ultime dodici partite, ed anche nella notte la franchigia del Michigan è caduta sotto i colpi dei Toronto Raptors.

Quella della Little Caesars Arena sembrava essere una partita in mano a Detroit, che all'intervallo guidava di quattordici lunghezze (59-45). Ma nonostante l'inerzia dalla propria parte, al rientro dagli spogliatoi i Pistons si sono visti travolti dalla furia dei Raptors, che man mano hanno ricucito lo svantaggio segnando ben 40 punti nel terzo periodo e concedendo solo venticinque punti agli avversari, andando così all'ultimo riposo in vantaggio di una lunghezza (84-85). Il bello è arrivato proprio negli ultimi dodici minuti dove è successo un pò di tutto. La partita è diventata super affascinante e le squadre hanno offerto spettacolo sul parquet, da un DeMar DeRozan infuocato ad un Blake Griffin che ha cercato di rispondere a suon di canestri.

Toronto ad un minuto e mezzo dal termine della gara si è portata sul più cinque, ma Detroit ha mostrato segnali di vita e con una tripla di Reggie Bullock si è avvicinata sul meno due. Poi ci ha pensato Ish Smith, con una tripla, a pareggiarla a quaranta secondi dalla fine. A questo punto è servita la risposta della squadra di coach Dwane Casey, che si è affidata alla mano calda di DeRozan, che non ha tradito ed in fadeway su Bullock ha permesso a Detroit di mettere nuovamente la testa avanti a diciassette secondi dal termine. I Pistons hanno "chiamato" al proscenio Blake Griffin che in post non ha deluso, subendo il fallo e realizzando il tiro libero, portando così Detroit sul più uno a dieci secondi dal tramonto. Toronto ancora una volta ha pescato DeRozan, che ha puntato il ferro, mettendo su un poster il povero Anthony Tolliver. Strepitosa schiacciata con fallo, più due a seguire, con 4.6 secondi sul cronometro. Gancio di Griffin a rinviare l'epilogo, supplementare.

Nell'extra time le due squadre sono sembrate a corto di fiato, costante equilibrio fino a 30 secondi dalla sirena, con la tripla di Griffin a sigillare l'ennesima parità. Detroit ha avuto anche l'occasione per vincerla, ma la tripla di Bullock è finita sul primo ferro, con la palla successivamente nelle mani di DeRozan. La guardia dei Raptors ha divorato il campo e scaricato nell'angolo al liberissimo Fred Van Vleet, che ha realizzato il decisivo jumper, lasciando agli avversari solamente un secondo ed un centesimo per replicare. Sesta vittoria consecutiva, primato consolidato nella Eastern Conference.

NEXT GAME - I Detroit Pistons resteranno tra le mura amiche della Little Caesars Arena, dove ospiteranno i giovani Chicago Bulls. Mentre i Toronto Raptors andranno a caccia del settimo successo consecutivo ospitando sul parquet di casa dell'Air Canada Center i super affiatati Houston Rockets.

SACRAMENTO KINGS - NEW ORLEANS PELICANS 101-114

In questo momento, nella NBA, c'è una squadra in missione playoffs, con il proprio leader Anthony Davis che sta dando corpo ed anima per raggiungere questo obiettivo senza il suo compagno di reparto DeMarcus Cousins. Ed i Pelicans, grazie al loro traghettatore, adesso sono a dieci vittorie consecutive, record di franchigia pareggiato dopo l'assolo con i Kings.

La squadra di Alvin Gentry sta replicando ad ogni avversità ed anche quando a fine terzo quarto Davis è uscito dal campo, i Pelicans sono riusciti a rimanere concentrati ed a ottenere la vittoria in trasferta. Ancora non è certa l'entita dell'infortunio, ma molto probabilmente il lungo da Kentucky salterà la prossima partita. Davis si è infortunato durante una lotta a rimbalzo con Kosta Koufos, con il suo piede che è andato a cadere sul piede del greco. Nonostante gli esami siano risultati negativi, coach Gentry vuole comunque rimanere cauto sulle condizioni della sua star.

Partita che non è mai stata realmente in discussione, con i Sacramento Kings che hanno provato disperatamente a recuperarla nell'ultimo quarto, ma non sono mai riusciti ad avvicinarsi oltre le nove lunghezze di svantaggio. A mettere la partita in cassaforte ci hanno pensato Jrue Holiday, che ha concluso la gara con 23 punti ed 8 assist, e Nikola Mirotic che nella notte è stato super efficiente dalla panchina. Lo spagnolo infatti, partendo come sesto uomo, è riuscito a mantenere il parquet per 31 minuti, realizzando dieci dei dodici tiri tentati e chiudendo con una prestazione da 26 punti e 10 rimbalzi.

NEXT GAME - I Sacramento Kings proveranno a tornare al successo, ospitando al Golden 1 Center gli Orlando Magic. Mentre i New Orleans Pelicans proveranno ad ottenere il record di franchigia nella partita casalinga dello Smoothie King Center, contro i Washington Wizards di Bradley Beal.