March Madness 2018, i protagonisti: Kevin Knox

Coach John Calipari si aggrappa alla talentuosa ala per cercare di fare un figurone alla fase finale.

March Madness 2018, i protagonisti: Kevin Knox
March Madness 2018, i protagonisti: Kevin Kno. Fonte: Vavel Italia - Andrea Mauri

Continua il viaggio di Vavel Italia che vi porta a conoscere i principali protagonisti del prossimo Torneo Ncaa che ormai è alle porte. Questa volta, svoltiamo alla volta di Kentucky, ed andiamo a conoscere la bocca di fuoco dei Wildcats, Kevin Knox, ala che potrebbe fare le fortune di coach John Calipari alla March Madness 2018. Il classe '99 ha frequentato la Tampa Catholic High School a Tampa, in Florida. Subito, sin dalla sua gioventù, ha lasciato intravedere buonissime cose. Ha tenuto medie di 30.1 punti per partita, 11.2 rimbalzi e 2.4 assist mentre guidava i 'Crusaders' ai campionati regionali e distrettuali, fino alle semifinali della Florida Class 4A del 2016. Anche l'anno successivo si è messo in luce, dimostrando di avere un rapporto confidenziale con la palla, diventando uno scorer di primo livello. Il 6 maggio 2017, Knox si è impegnato a giocare per l'università di Kentucky, respingendo offerte da Duke, Florida State, Missouri e North Carolina.

Il nativo di Tampa è senza ombra di dubbio un'ala piccola molto talentuosa, una delle migliori presenti al prossimo Draft NBA. Ha un ottimo fisico per la sua età, così strutturato non faticherebbe neanche al piano di sopra. Caratteristiche che gli permettono di poter giocare spezzoni di partita anche da 'quattro', poichè molto atletico. Va al ferro con facilità sia in contropiede sia nelle azioni a difesa schierata, spesso infatti è il terminale degli alley-oop di Kentucky. Knox è un ottimo rimbalzista sia per la sua statura e per il tempismo che per la sua innata abilità nel saltare. La parte inferiore del suo corpo è molto esplosiva, ciò lo favorisce anche in difesa, dove si serve della sua stazza per impedire ai suoi avversari di fare canestro.

Ovviamente, in difesa vive qualche battuta a vuoto, difatti tende a comunicare poco con i compagni, ma questo è un aspetto che accade spesso quando si è al college, specie nei rapporti tra 'stelline'. Rispetto agli anni passati alla Tampa Catholic High School, il tiro di Knox è migliorato, prova con costanza indistintamente quello da due o da tre, con buoni risultati. La meccanica di tiro però è ancora perfezionabile, del resto stiamo parlando di un ragazzo nato nell'agosto del 1999. Per certi versi, il freshman in questione somiglia a Kelly Oubre jr, per intenderci. Entrambi atletici, con un limitato trattamento di palla ma con punti nelle mani. Knox infatti, in stagione, vanta un season-high di 34 punti realizzato contro West Virginia, ed ha toccato almeno 20 punti in altre otto occasioni. Viaggia a 17.1 punti di media ad allacciata di scarpe in 31 gare disputate, tutto condito da 5.3 rimbalzi e 1.4 assist.

Questa la sua magnifica serata vissuta contro i Mountaineers, abbattuti dai 34 punti di Knox:

Essendo un ragazzo giovanissimo, Knox ha delle lacune sulle quali  lavorare per potersi creare una carriera degna di tal nome in NBA. Innanzitutto, dimostra di avere un IQ cestistico ancora poco sviluppato, poichè prende dei tiri spesso fuori dalla logica e del contesto nel quale si trova, sporcando troppo le sue percentuali. Perde ancora molti palloni (commette in media poco più di 2 turnovers a gara, un pò troppi), poichè è un giocatore troppo irruento, e proprio per questo ad oggi non è considerato una delle prime cinque scelte del prossimo giugno (si intestardisce troppo spesso in inutili giocate 1vs1). Bravo a creare situazioni pericolose dal palleggio, l'ala dei Wildcats dovrà giocare con più intensità se vorrà guidare il suo college in alto in questo torneo Ncaa, che si preannuncia molto equilibrato, senza reali padroni in grado di dominare la scena.