NBA, prova di forza dei Celtics contro Minnesota (109-117)
Andrew Wiggins e Kyrie Irving. Fonte: NBA.com/Twitter

NBA, prova di forza dei Celtics contro Minnesota (109-117)

Splendida prestazione di squadra dei biancoverdi al Target Center: Irving e Horford indicano la strada, la panchina è pressochè perfetta. Timberwolves battuti nonostante Bjelica.

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Andrea Russo Spena

Grazie a un grande prestazione di squadra, i Boston Celtics di Brad Stevens espugnano il Target Center di Minneapolis battendo i Minnesota Timberwolves di Tom Thibodeau. Prova convincente dei biancoverdi, che conducono nel punteggio dall'inizio alla fine, mettono in mostra la solita organizzazione e si godono anche le giocate dei singoli. Ai padroni di casa non basta invece la doppia doppia del serbo Nemanja Bjelica (30 punti e 12 rimbalzi): i playoffs a Ovest non sono ancora al sicuro, mentre sono ora aritmeticamente in cassaforte per i Celtics.

Al Target Center tutto confermato per coach Stevens, mentre dall'altra parte Tom Thibodeau deve fare ancora a meno di Jimmy Butler. In avvio è Andrew Wiggins a volersi caricare Minnesota sulle spalle: il canadese segna in penetrazione e ribalta splendidamente il lato, per le triple di Jeff Teague e di Nemanja Bjelica. Ma sono i Celtics a fare corsa di testa, grazie al loro gioco offensivo, con meccanismi perfettamente oliati. Jaylen Brown attacca il ferro, Jayson Tatum segna da tre, Al Horford è uomo ovunque, Kyrie Irving dimostra la solita pulizia e facilità di tiro. La second unit di Boston riesce a far ancora meglio, perchè Marcus Morris esce TTdalla panchina assolutamente on fire, mentre Marcus Smart domina fisicamente (pazzesco un suo rimbalzo offensivo tramutato in schiacciata) e Terry Rozier aggiunge la sua tipica energia. Alla prima pausa i biancoverdi sono avanti 28-35, ma il loro vantaggio si dilata fino a quindici lunghezze, con Morris e Smart ancora protagonisti. Tatum segna a rimbalzo offensivo, Irving rientra e non sbaglia pressochè nulla, con Horford e Morris particolarmente centrati. I Timberwolves sbandano vistosamente, si aggrappano alle giocate di Jamal Crawford, poi provano a scuotersi con un ondivago Karl-Anthony Towns, che mette Aron Baynes nel suo personale poster, ma non trova continuità. Si giunge così all'intervallo lungo con gli ospiti avanti 46-60.

In controllo, i Celtics riprendono nel secondo tempo da dove avevano lasciato, attaccando il ferro con Jaylen Brown, che schiaccia di potenza ma rischia di farsi male nella ricaduta. Minnesota vede calare drasticamente le percentuali al tiro di Andrew Wiggins, trova punti un po' estemporanei da Jeff Teague, mentre Karl-Anthony Towns tenta di mettersi in partita anche in difesa. Bene Taj Gibson, sempre utilissimo, e Nemanja Bjelica per coach Thibodeau. Ma gli sforzi di rientrare dei Timberwolves vengono puntualmente frustrati da Boston, a segno ancora con uno scatenato Marcus Morris, poi nuovamente con Terry Rozier, tra gli uomini chiave in uscita dalla panchina. Anche Daniel Theis e Greg Monroe vengono buttati dentro da Stevens, che riceve ulteriori risposte da Al Horford, nel momento di massimo sforzo avversario, con Jeff Teague, Tyus Jones e Taj Gibson impegnati a ricucire lo strappo. I panni del closer appartengono infine a Kyrie Irving: l'ex giocatore dei Cavs segna almeno tre canestri spettacolari, poi due triple di Horford e Rozier chiudono virtualmente i conti per i biancoverdi. A Minnesota non basta la gragnuola di tiri da tre punti di Nemanja Bjelica: terza sconfitta consecutiva per gli uomini di Thibodeau, in difficoltà senza Jimmy Butler.

Minnesota Timberwolves (38-29). Punti: Bjelica 30, Gibson 18, Towns e Crawford 15, Wiggins e Teague 13. Rimbalzi: Bjelica 12, Towns 11. Assist: Teague 8.

Boston Celtics (46-20). Punti: Irving 23, Horford 20, Morris 17, Brown 14, Rozier 13, Tatum 12. Rimbalzi: Horford 8. Assist: Irving 8.

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