NBA, i Warriors cadono ancora a Portland. Denver riparte contro i Lakers

Senza Curry, Golden State cade al Moda Center contro i Blazers, alla nona vittoria consecutiva. I Nuggets la spuntano nel finale a Denver contro degli indomiti Lakers.

NBA, i Warriors cadono ancora a Portland. Denver riparte contro i Lakers
Damian Lillard ed Ed Davis. Fonte: Trail Blazers/Twitter

Per la seconda volta in stagione, i Golden State Warriors di Steve Kerr perdono al Moda Center di Portland contro i Trail Blazers di Terry Stotts. Nona vittoria consecutiva per la squadra dell'Oregon, trascinata da 58 punti in due di Damian Lillard e C.J. McCollum, mentre ai californiani non bastano 40 punti di Kevin Durant. Dopo due sconfitte consecutive, vincono al Pepsi Center i Denver Nuggets di Mike Malone, che battono i Los Angeles Lakers di Luke Walton e continuano la loro corsa playoff.

Portland Trail Blazers - Golden State Warriors 125-108

Privi di Steph Curry, fuori causa per una distorsione alla caviglia, i Warriors si presentano al Moda Center con Quinn Cook in quintetto (anche Iguodala out per Steve Kerr), mentre dall'altra parte riecco Mo Harkless per coach Stotts. Avvio equilibrato: Portland sfrutta bene il pick and roll tra Damian Lillard e Jusuf Nurkic, con il numero zero minaccia costante dall'arco, mentre i Dubs si affidano immediatamente a Kevin Durant e Klay Thompson. C.J. McCollum dimostra subito di essere in buona serata al tiro, ma è la second unit di Stotts a fare la differenza: Ed Davis è dominante sotto i tabelloni, Zach Collins mostra lampi di talento, Evan Turner dirige l'orchestra insieme allo stesso McCollum, e i Trail Blazers volano via, avanti di una quindicina di lunghezze. Anche Mo Harkless e Al-Farouq Aminu danno il loro contributo, ma il rientro in campo di Kevin Durant coincide con una parziale rimonta di Golden State, a segno anche con Kevon Looney, Nick Young e Draymond Green, per un primo tempo che si conclude sul 61-52. Alla ripresa delle operazioni Golden State scala le marcia, trova in più occasioni JaVale McGee al ferro, si gode la pulizia di tiro di Klay Thompson e soprattutto un Kevin Durant assolutamente on fire, che conduce gli ospiti al sorpasso, nonostante magie assortite di Lillard. Jusuf Nurkic esce gradualmente dalla partita, ma ancora una volta è il secondo quintetto dei Blazers a cambiare ritmo: Zach Collins ed Ed Davis sono tarantolati, Evan Turner segna anche da tre, Shabazz Napier aggiunge punti mentre, con Durant in panchina, il solo Klay Thompson non può bastare a Kerr. E' il momento decisivo, perchè allo strappo delle seconde linee seguono triple in successione di Damian Lillard e di un fantastico C.J. McCollum, che piegano la resistenza di Thompson e compagni. Portland vince così la sua nona gara consecutiva, e nel finale c'è spazio e gloria anche per Layman, Swanigan e Connaughton.

Portland Trail Blazers (40-26). Punti: McCollum 30, Lillard 28, Turner, Collins 12, Nurkic, Napier e Davis 10. Rimbalzi: Davis 15, Nurkic 11. Assist: Lillard 8. 

Golden State Warriors (51-15). Punti: Durant 40, Thompson 25, McGee 10. Rimbalzi: Green 12. Assist: Green e Durant 6.

Denver Nuggets - Los Angeles Lakers 125-116

C'è Will Barton, e non Wilson Chandler, in quintetto per coach Malone allo Staples Center, mentre dall'altra parte Luke Walton deve fare ancora a meno di Brandon Ingram. Subito gara di parziali: Barton e Millsap alzano il volume per i Nuggets, con Brook Lopez che risponde per i gialloviola. Il centro dei Lakers segna dall'arco ed è pericoloso anche in post, coadiuvato poi da Julius Randle, che si batte sotto canestro. Per Denver partono piano Jokic e Murray, ma è importante il contributo dalla panchina di Mason Plumlee, Devin Harris e del redivivo Juancho Hernangomez. A cavallo tra primo e secondo quarto i padroni di casa superano le dodici lunghezze di vantaggio, salvo essere rimontati dalla second unit dei Lakers, che trova in Isaiah Thomas il suo realizzatore principale, con Tyler Ennis e Travis Wear a bersaglio. Nel finale di tempo Gary Harris trivella il canestro avversario a suon di triple, Jokic si sveglia dal torpore, Murray schiaccia dopo aver preso la linea di fondo, ma il punteggio rimane in equilibrio (65-64 all'intervallo lungo), perchè i Lakers rispondono con le triple di Caldwell-Pope e le accelerazioni di Lonzo Ball. Alla ripresa delle operazioni Nikola Jokic prende per mano Denver, tra canestri e assist, con Harris ancora a segno dall'arco e Barton variabile impazzita. Nuggets avanti a spallate, ma gialloviola sempre in piedi, ancora grazie a Brook Lopez e a un Randle che attacca il ferro con continuità. Lonzo Ball detta i ritmi ma è in cattiva serata al tiro da tre, a differenza di Kentavious Caldwell-Pope, tra i protagonisti del sorpasso ospite. Anche Kuzma si iscrive alla partita in attacco, e i Lakers fanno la bocca a un'altra vittoria. Nel quarto periodo la gara rimane punto a punto: Devin Harris si rivela fondamentale insieme all'omonimo Gary, Jokic duella con un Lopez infinito, mentre è poi Kyle Kuzma a segnare due triple importanti per Walton. Ma, nonostante le solite accelerazioni di Thomas, i gialloviola devono arrendersi nel finale ai tiri da tre di Paul Millsap, alle giocate di Jamal Murray (quasi perfetto ai liberi, 10/11) e a un fondamentale tap-in di Nikola Jokic.

Denver Nuggets (36-30). Punti: Murray 22, Jokic e Millsap 21, G. Harris 19, Barton 13, D. Harris 12. Rimbalzi: Millsap e Jokic 6. Assist: Murray 8.

L.A. Lakers (29-36). Punti: Lopez 29, Randle 18, Caldwell-Pope 17, Ball 15, Kuzma 14, Thomas 10. Rimbalzi: Caldwell-Pope 9. Assist: Ball 8.