NBA, Raptors a valanga a New York. I Bulls vincono ad Atlanta
Jonas Valanciunas. Fonte: NBA.com/Twitter

NBA, Raptors a valanga a New York. I Bulls vincono ad Atlanta

Canadesi in scioltezza al Madison Square Garden. Chicago batte gli Hawks in trasferta in una gara-esibizione.

Andrears
Andrea Russo Spena

Ottava vittoria consecutiva dei Toronto Raptors di Dwane Casey, che violano agevolmente il Madison Square Garden di New York contro i Knicks di Jeff Hornacek (alla loro settima sconfitta in fila). I canadesi giocano con le marce nel primo tempo, per poi dilagare nella ripresa soprattutto grazie alla panchina. Successo esterno anche per i Chicago Bulls di Fred Hoiberg alla Philips Arena di Atlanta contro gli Hawks di Mike Budenholzer, a cui non bastano 38 punti del giovane Taurean Prince. 

New York Knicks - Toronto Raptors 106-132

C'è Luke Kornet in quintetto tra i lunghi di Jeff Hornacek al Madison Square Garden, per Enes Kanter, alle prese con problemi alla schiena, mentre dall'altra parte Norman Powell prende il posto di OG Anunoby. Proprio il prodotto da Vanderbilt è una delle note più positive dell'avvio dei Knicks, tra tiri da tre punti e canestri al ferro. Anche Tim Hardaway sembra voler dare battaglia per i padroni di casa, ma Toronto rimane a contatto con DeMar DeRozan e con i due lunghi Jonas Valanciunas e Serge Ibaka, per poi chiudere il primo quarto sul 27-32 grazie a una tripla sulla sirena di C.J. Miles. New York non molla, quantomeno in attacco, trovando punti da Michael Beasley, Frank Ntilikina e Trey Burke, con Courtney Lee ormai stabile in uscita dalla panchina. La second unit dei Raptors è però impressionante, con Jakob Poeltl e Pascal Siakam dominanti sotto i tabelloni, Fred VanVleet e Delon Wright a fare il bello e il cattivo tempo sul perimetro. Anche Malcolm Miller si mette in mostra per Casey, e gli ospiti chiudono avanti il primo tempo 57-65, con Miles nuovamente esiziale dall'arco, nonostante le repliche di Kornet e Hardaway. Alla ripresa delle operazioni si riattivano Serge Ibaka e Jonas Valanciunas, ma i Knicks rimangono in partita con Emmanuel Mudiay, che si accende solo nel terzo quarto, e con il talento di Beasley. Kornet segna ancora da tre, ma dall'altra parte Kyle Lowry risponde per le rime, prima che ancora una volta il secondo quintetto di Casey cambi definitivamente la partita. Delon Wright e Fred VanVleet sembrano non sbagliare un colpo, Miles, Poeltl e Siakam aggiungono punti: New York va al tappeto, sotto di una ventina di lunghezze a inizio quarto quarto. Periodo conclusivo che diventa così un lungo garbage time, in cui per gli ospiti c'è spazio anche per gente come Hayes e Nogueira. Knicks con Troy Williams, Hicks, O'Quinn e Dotson, in attesa della fine di un'altra regular season da mandare agli archivi. 

New York Knicks (24-43). Punti: Hardaway 25, Kornet 18, Mudiay 13, Ntilikina 11, Beasley e Burke 10. Rimbalzi: Beasley 11. Assist: Mudiay e O'Quinn 5. 

Toronto Raptors (49-17). Punti: Valanciunas 17, Lowry 16, Ibaka 14, Miles 13, Wright 12, VanVleet 11, Poeltl 10. Rimbalzi: Valanciunas 9. Assist: Lowry 7.

Atlanta Hawks - Chicago Bulls 122-129

Gara che non ha molto da dire alla Philips Arena di Atlanta, dove i padroni di casa presentano Isaiah Taylor come point guard titolare per Dennis Schroder, mentre i Bulls ripropongono Robin Lopez da centro. Partenza decisa dei padroni di casa, subito avanti 24-10, grazie ai canestri di Kent Bazemore e alla fisicità di John Collins e Taurean Prince. Anche Dewayne Dedmon e Mike Muscala, quest'ultimo in uscita dalla panchina, partecipano al festival delle triple degli Hawks, mentre il solo Kris Dunn predica nel deserto. La second unit di Hoiberg sveglia Chicago, soprattutto grazie al contributo di Denzel Valentine, che segna e fa segnare. In evidenza anche Antonio Blakeney, che riporta gli ospiti in parità a quota 39 insieme a Bobby Portis, mentre è negativo l'impatto di Noah Vonleh. Atlanta perde Bazemore per infortunio, ma Prince continua a segnare, così come Muscala. Maggette e Dorsey hanno spazio in uscita dalla panchina, poi è Zach LaVine a chiudere il primo tempo sul 50-53, in una gara di parziali. Punteggio quasi punto a punto nel terzo quarto, quando i Bulls provano a scappare con David Nwaba e Lauri Markkanen: il finlandese inizia a segnare sia da tre che in contropiede, ma dall'altra parte rispondono ancora Prince e John Collins, che attaccano il ferro e portano a casa tiri liberi a ripetizione. Mike Muscala è bollente dall'arco, ma gli Hawks devono ancora rincorrere, perchè Chicago ha in Bobby Portis l'uomo in più in uscita dalla panchina. Ancora Blakeney, Valentine e Cameron Payne allungano per gli ospiti nel quarto quarto, quando si scatena però anche Taurean Prince, a bersaglio dall'arco e in penetrazione. Zach LaVine e Lauri Markkanen sembrano mettere al sicuro la vittoria per i Bulls, ma ancora Prince e Muscala riavvicinano i padroni di casa, messi definitivamente k.o. solo da un jumper di Kris Dunn, che regala a Hoiberg l'ottava vittoria in trasferta dell'intera stagione. 

Atlanta Hawks (20-47). Punti: Prince 38, Muscala 19, Collins 15, Dedmon 10. Rimbalzi: Dedmon 9. Assist: Taylor e Magette 8.

Chicago Bulls (23-43). Punti: Portis e LaVine 21, Markkanen 19, Blakeney 14, Dunn 13, Valentine 12, Nwaba 10. Rimbalzi: Portis 10. Assist: Valentine 7.

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