NBA, Davis non basta contro i Jazz. Denver facile sui Kings

Una fantastica tripla doppia (con 10 stoppate) di AD non è sufficiente a New Orleans per fermare il duo Rubio-Mitchell. Jokic spettacolare nella vittoria dei Nuggets su Sacramento.

NBA, Davis non basta contro i Jazz. Denver facile sui Kings
Anthony Davis. Fonte: NBA.com/Twitter

Una prestazione da annali di Anthony Davis, tripla doppia da 25 punti, 11 rimbalzi e ben 10 stoppate, non basta ai New Orleans Pelicans di Alvin Gentry per superare allo Smoothie King Center i caldissimi Utah Jazz di Quin Snyder, che volano con 57 punti in due della coppia formata da Ricky Rubio e Donovan Mitchell. Nella Western Conference, continuano a correre verso i playoffs i Denver Nuggets di Mike Malone, che al Pepsi Center dominano contro i Sacramento Kings di Dave Jorger, trascinati da un Nikola Jokic che mette a referto 20 punti, 11 rimbalzi e 10 assist.

New Orleans Pelicans - Utah Jazz 99-116

Rientra Anthony Davis per coach Gentry allo Smoothie King Center contro i Jazz. The Brow è subito importante sui due lati del campo, insieme al compagno di reparto Emeka Okafor, ma Utah controlla la sfuriata iniziale dei padroni di casa, poi prova a prendere il largo nel primo quarto grazie a Ricky Rubio. Lo spagnolo segna da tre, dalla media distanza, trova Rudy Gobert al ferro e arma la mano dell'australiano Joe Ingles, per il 23-29 della prima pausa, con Darius Miller che con un tiro da tre sulla sirena tiene a galla New Orleans. La second unit dei Pelicans ricuce lo strappo, grazie ai canestri di Ian Clark, dello stesso Miller e a un tap-in di Nikola Mirotic. Intanto Davis stoppa tutti, da Neto a Gobert, e i Jazz inseguono con un Mitchell che non riesce ad accendersi. Ancora il duo Rubio-Gobert deve tenere a contatto gli ospiti, perchè dall'altra parte anche Jrue Holiday ed E'Twaun Moore vanno a segno per New Orleans, avanti 51-48 alla fine del primo tempo. Dopo l'intervallo lungo Anthony Davis sale ulteriormente di colpi, cancellando gli avversari che si avvicinano al canestro e mettendo in mostra in attacco un repertorio clamoroso, fatto di triple e di movimenti spaziali in post. I Jazz hanno però il merito di resistere alla tempesta, con Rudy Gobert preciso ai liberi e Joe Ingles sempre più importante per la squadra di Snyder. Al resto provvede Donovan Mitchell, il rookie delle meraviglie che si accende tra la fine del terzo e l'inizio del quarto quarto: triple, canestri in penetrazione, schiacciate, alzate per i lunghi, giocate a cui i Pelicans non resistono. E' il momento della svolta per Utah, perchè anche Jae Crowder segna finalmente da tre e il vantaggio si fa in doppia cifra. Davis, Holiday e Clark provano a rispondere per i padroni di casa, ma l'ultima parola è ancora di Mitchell e di un ottimo Ricky Rubio, che continuano a far correre Utah.

New Orleans Pelicans (38-28). Punti: Davis 25, Holiday 18, Clark 14, Miller e Okafor 11, Moore 10. Rimbalzi: Davis 11. Assist: Holiday 10. 

Utah Jazz (37-30). Punti: Rubio 30, Mitchell 27, Ingles 20, Gobert 19. Rimbalzi: Gobert 16, Rubio 10. Assist: Rubio 7.

Denver Nuggets - Sacramento Kings 130-104

Torna in quintetto Wilson Chandler per coach Malone, con Will Barton che si accomoda in panchina nella sfida casalinga ai Kings. Per i Nuggets tutto comincia da Nikola Jokic, regista offensivo che trova con passaggi immaginifici i vari Jamal Murray e Gary Harris, a segno sia dall'arco che al ferro. Il solo Millsap è spaesato nell'attacco dei padroni di casa, che in difesa concedono punti a Zach Randolph, Justin Jackson e Bogdan Bogdanovic, rimanendo però sempre in controllo della gara. La second unit di Malone scava un ulteriore solco di una decina di lunghezze, con i vari Devin Harris, Trey Lyles e Mason Plumlee sugli scudi. Will Barton e Gary Harris arrivano al ferro con estrema facilità, Jokic dà spettacolo con una tripla e con altri assist per i compagni, mentre Sacramento trova punti con Buddy Hield e con Randolph, in un primo tempo chiuso sotto, 66-49. Gara che non ha più molto da dire nella ripresa, soprattutto perchè Nikola Jokic decide di mettersi in proprio: il serbo segna ancora da tre, gioca con il tabellone, si diverte insieme a Harris e lancia Denver sul +25. Wilson Chandler e Jamal Murray aggiungono punti, e per i Kings è notte fonda, con il solo Kosta Koufos a battersi sotto canestro. Avanti di trenta lunghezze, i padroni di casa possono far rifiatare i loro titolari e dare spazio alle riserve per tutto il quarto periodo, di puro garbage time. Una lunga agonia per i californiani, che vedono Trey Lyles schiacciare a più riprese, Devin Harris segnare da tre, con Plumlee a presidiare i tabelloni. C'è infine spazio anche per Malik Beasley e Darrell Arthur, mentre dall'altra parte sono Buddy Hield, Frank Mason e Willy Cauley-Stein e cercare - invano - di limitare il passivo. 

Denver Nuggets (37-30). Punti: G. Harris 21, Murray e Jokic 20, Chandler 16, Lyles 14, D. Harris 11. Rimbalzi: Jokic 11. Assist: Jokic 10.

Sacramento Kings (21-46). Punti: Hield 18, Koufos 14, Randolph, Fox e Cauley-Stein 12, Mason 10. Rimbalzi: Koufos 10. Assist: Fox 9.