March Madness 2018 - Marshall ribalta il pronostico con Wichita State, nessun problema per le altre big

Recap del pomeriggio/sera NCAA dominato dall'upset di Marshall che vince e convince contro Wichita State. Nessun problema per Purdue, North Carolina e Cincinnati; Nevada invece recupera lo svantaggio sui Longhorns e conclude la rimonta al supplementare.

March Madness 2018 - Marshall ribalta il pronostico con Wichita State, nessun problema per le altre big
Fonte immagine: www.twitter.com/marchmadness

Texas A&M Aggies - Providence Friars 73-69

Nel primo match del pomeriggio Texas rispetta il pronostico vincendo contro i Friars grazie all'azione dei propri i lunghi. I risultati si vedono con i 44 rimbalzi contro i 26 di Providence, e i principali fautori sono Williams e Davis, entrambi in doppia doppia. a completare l'opera ci pensa Admon Gilder che si approfitta dello spazio creato dai lunghi e chiude con 18 punti, best scorer dei suoi. Dall'altra parte Diallo e Bullock sono i migliori con 43 punti in due, ma il loro team perde a causa delle scarse percentuali da tre punti (6/20), che era l'unica possibilità per i ragazzi di coach Ed Cooley.

Purdue Boilermakers - CS Fullerton Titans 74-48

Purdue domina per intero il match, anche se ci mette qualche minuto a staccare gli avversari. I due Edwards sono i migliori in campo con 15 punti ciascuno, ma il grande vantaggio permette all'allenatore di allungare la rotazione in favore di chi gioca meno, dimostrando comunque una buona lunghezza della panchina. Per i Boilermakers si mette in evidenza Kyle Allman con 21 punti, che però non bastano ad evitare una sconfitta già annunciata contro la numero 2 del seed.

Wichita State Shockers - Marshall Thundering Herd 75-81

Sicuramente la partita più emozionante di questa giornata. Wichita State esce dal torneo contro Marshall, che si presenta come numero 13 del seed e senza una vittoria al torneo NCAA dal lontano 1987. Jon Elmore è senz'altro l'eroe della serata con 27 punti, ma sia Penava che West sono fondamentali negli ultimi minuti per chiudere la partita. Per la prima volta in carriera, quest'oggi si parlerà di più di coach Dan D'Antoni, fratello di Mike, che ha portato al successo la sua squadra riprendendo alcuni tra i concetti del "seven second or less" proposta da Mike ai Suns prima, e ai Rockets poi. Frankamp segna 27 punti con 6/10 da tre, ma il resto della squadra non lo segue e anzi chiude con 8/29 dall'arco.

Cincinnati Bearcats - Georgia State Panthers 68-53

Cincinnati non tradisce e le attese e sconfigge i Panthers senza troppa fatica. Georgia State regge nel primo tempo grazie al buon D'Marcus Simonds, ma nel secondo crolla definitivamente. I Bearcats dominano a rimbalzo (46-26) ma anche negli assist di squadra (14-3!), affidandosi ad un fantastico Cumberland, autore di 27 punti e 11 rimbalzi. Adesso Cincinnati se la dovrà vedere contro Nevada, numero 7 del tabellone, partendo ovviamente da favorita.

North Carolina Tar Heels - Lipscomb Bisons 84-66

Nessun problema anche per i campioni in carica, anche se inizialmente hanno fatto fatica. Dopo essere stati sotto per buona parte del primo tempo, i Tar Heels piazzano il parziale di 12-1 che dà il via al loro dominio. Nella ripresa non c'è spazio per Lipscomb, alla prima apparizione al torneo, per tentare la rimonta contro un buon Kenny Williams da 18 punti. Theo Pinson sfiora la tripla doppia con 15 punti, 10 rimbalzi e 7 assist, mentre Marberry e Cooper guidano i Bisons combinando per 27 punti segnati.

Arkansas Razorbacks - Butler Bulldogs 62-79

Una piccola sorpresa arriva dalla vittoria dei Bulldogs, che già dai primi minuti erano partiti forte con un parziale di 21-2. La risposta di Arkansas però non si fa attendere e al termine del primo tempo i punti di vantaggio sono soltanto cinque. Butler rimane comunque in controllo senza perdere la testa e anche nel secondo tempo prende il comando delle operazioni con le due stelle: Kelan Martin, 27 punti e 9 ribmalzi con 5/11 da tre, e Kamar Baldwin con 24 punti, 9 rimbalzi e 5 assist. I Razorbacks escono dal torneo contro la numero 10 del seed venendo sovrastati soprattutto a rimbalzo (25-45).

West Virginia Mountaineers - Murray State Racers 85-68

West Virginia domina dall'inizio alla fine senza mai rischiare di far tornare sotto gli avversari. A stupire è il basso numero di tiri da tre dei vincitori (4/11) che dimostrano di conoscere altre vie per andare a canestro. In particolare è Jevon Carter il migliore dei suoi con 21 punti, ma anche Allen dalla panchina fa vedere cose interessanti e ne segna 16. Gli avversari invece faticano da tre punti (7/23), di cui 1/10 arriva dal buon Stark, decisamente non in giornata. Fra gli altri è Terrell Miller Jr. che si conferma un'ala solidissima, raccogliendo 17 rimbalzi oltre ai 27 punti segnati.

Nevada Wolf Pack - Texas Longhorns 87-83

Continuano le sorprese all'interno del First Round: Texas, pur non essendo la favorita, butta via un vantaggio di 14 punti, si fa recuperare e perde all'overtime contro Nevada. Per quanto riguarda il rookie Bamba, chiude con 13 punti e 14 rimbalzi senza farsi vedere più di tanto. Al termine dei tempi regolamentari viene espulso per falli e i compagni Coleman e Roach dimostrano di avere talento da vendere (51 punti in due), ma non basta per la vittoria. Nevada si affida al buon Kendall Stephens, che chiude con 22 punti e i due liberi decisivi, e ai fratelli Martin, i quali si trovano alla perfezione e favoriscono una vittoria quasi insperata. Texas sembrava in controllo ma sarnno i Wolf Pack ad affrontare Cincinnati al secondo turno.