NBA, i Celtics si fermano a Milwaukee. Utah corre contro i Lakers

Biancoverdi con il fiato corto sul campo dei Bucks, gialloviola costretti a inchinarsi davanti a Rubio e Mitchell.

NBA, i Celtics si fermano a Milwaukee. Utah corre contro i Lakers
Khris Middleton in azione contro i Celtics. Fonte: NBA/Twitter

Una versione estremamente rimaneggiata dei Boston Celtics cade al Bradley Center di Milwaukee contro i Milwaukee Bucks di Joe Prunty: i biancoverdi di Brad Stevens se la giocano fino alla fine, anche senza Terry Rozier, ma devono arrendersi nel quarto quarto alla maggior freschezza degli avversari. Continua invece la corsa verso i playoffs degli Utah Jazz di Quin Snyder, che alla Vivint Smart Arena di Salt Lake City piegano i Lakers di Luke Walton, trascinati da Ricky Rubio e Donovan Mitchell. 

Milwaukee Bucks - Boston Celtics 102-106

Non c'è Terry Rozier nel quintetto di partenza di Brad Stevens al Bradley Center: al suo posto ecco la matricola Kadeem Allen. Il prodotto da Arizona inizia senza paura, e i Celtics doppiano gli avversari sul 9-18, soprattutto grazie alle giocate di eleganza di Jayson Tatum, alla fisicità di Jaylen Brown e di Aron Baynes. Dopo un avvio complicato, Milwaukee rientra in partita con Khris Middleton ed Eric Bledsoe: il primo è fondamentale nella media e lunga distanza, il secondo vola in transizione appena ne ha l'opportunità, non disdegnando tiri da tre punti senza ritmo. John Henson lotta contro un ottimo Baynes, poi sono Marcus Morris e Greg Monroe a chiudere il primo quarto sul 26-31 in favore degli ospiti, nonostante una tripla dall'angolo di Jason Terry. La second unit di Prunty produce punti, grazie a Tyler Zeller e al redivivo Jabari Parker, che mostra lampi di atletismo. Dall'altra parte Morris continua a segnare, Tatum rientra alla sua maniera e Al Horford è sempre il centro motore di Boston. Un paio di accelerazioni di Giannis Antetokoumpo lanciano Milwaukee, in una partita contrassegnata dall'equilibrio, con Jaylen Brown importante sui due lati del campo. Il primo tempo si chiude con una tripla sulla sirena di Jayson Tatum, per il 58-56 dell'intervallo lungo. Gara che rimane punto a punto anche alla ripresa delle operazioni: i biancoverdi calano d'intensità difensiva, subiscono Antetokounmpo e Bledsoe, ma non mollano mai. Al Horford si muove bene in post, Tatum trova ancora il canestro, mentre sale di colpi Jaylen Brown, che sfrutta la sua fisicità per arrivare al ferro. Il primo strappo decisivo della partita giunge sul finire del terzo periodo, quando ancora Jabari Parker e Tyler Zeller segnano per i Bucks. Celtics costretti a inseguire, tenuti in vita da cinque punti consecutivi di Abdel Nader e da Monroe e Morris. Finale che regala altre giocate spettacolari di Jaylen Brown, contro un Giannis Antetokounmpo che però segna tre canestri di fila. E' il momento chiave per Milwaukee, con Eric Bledsoe chirurgico sia da tre che in contropiede e Middleton che risale al proscenio.

Milwaukee Bucks (42-36). Punti: Antetokoumpo 29, Middleton 20, Bledsoe 18, Parker 12, Henson 11. Rimbalzi: Antetokounmpo 11. Assist: Middleton 9. 

Boston Celtics (53-24). Punti: Brown 24, Tatum 20, Horford 15, Morris 13, Baynes 12. Rimbalzi: Monroe 10. Assist: Horford 5.

Utah Jazz - Los Angeles Lakers 117-110 

Ancora assenti Brandon Ingram e Lonzo Ball per Luke Walton, che a Salt Lake City ripropone Alex Caruso da point guard, mentre è tutto confermato per Quin Snyder. Gran partenza dei gialloviola, che non sbagliano un tiro per oltre quattro minuti: Kyle Kuzma è on fire, Julius Randle attacca i lunghi avversari, Brook Lopez alterna la dimensione interna a quella esterna, e i Jazz sono costretti a inseguire. Nessun problema per Ricky Rubio, che dà il là alla sua incredibile prestazione offensiva, cominciando a segnare da tre. Anche il rookie Mitchell si accende, con Derrick Favors importante sotto i tabelloni. I Lakers replicano a loro volta con Caldwell-Pope, poi con i punti in uscita dalla panchina di Tyler Ennis, Josh Hart e Channing Frye, a segno dall'arco esattamente come Jae Crowder dall'altra parte. Ospiti che volano anche sul +12 a inizio secondo quarto, quando Brook Lopez segna ripetutamente. Utah non si scompone, trova punti da Dante Exum, mette in partita Rudy Gobert cercandolo al ferro e riparte da Rubio, che arma la mano mancina dall'arco di Joe Ingles. Scatenato lo spagnolo, soprattutto nelle vesti di realizzatore, in un duello a distanza con un indomito Kyle Kuzma. Il primo tempo si chiude sul 65-60, poi i Lakers riaprono le ostilità con una tripla di Alex Caruso. Randle e ancora Lopez fanno intendere di non voler mollare, ma a spaccare la partita ci pensano ancora Ricky Rubio e Donovan Mitchell. Lo spagnolo fa impazzire la difesa avversario, il rookie trova una sequenza impressionante di triple, che lancia i padroni di casa anche sul +15. Lakers che però rimangono in partita, prima con Kuzma e con un inarrestabile Kentavious Caldwell-Pope, poi con Tyler Ennis e Josh Hart in uscita dalla panchina. Crowder ed Exum rispondono per i Jazz, che gestiscono poi bene il vantaggio nel quarto quarto, non solo con Donovan Mitchell, ma anche con Exum e con Rudy Gobert, che chiude i conti e piega la resistenza di Kuzma e Julius Randle

Utah Jazz (45-33). Punti: Rubio 31, Mitchell 26, Favors 15, Ingles 13, Gobert e Crowder 12. Rimbalzi: Gobert 16. Assist: Rubio 8. 

L.A. Lakers (33-44). Punti: Caldwell-Pope 28, Kuzma 26, Randle 12, Lopez e Hart 11, Ennis 10. Rimbalzi: Randle 12. Assist: Randle 9.