NBA - Zach LaVine chiude in anticipo la stagione: "Ho avuto degli alti e bassi"

Inserito da Minnesota nel pacchetto di scambio per arrivare a Jimmy Butler, LaVine traccia il bilancio di fine stagione: "Abbiamo fatto vedere buone cose".

NBA - Zach LaVine chiude in anticipo la stagione: "Ho avuto degli alti e bassi"
Fonte: Chicago Bulls official Twitter

I Bulls sono impegnati a tankare, cercando di assicurarsi una corsia preferenziale nella futura Lottery e quindi poter usufruire di una scelta altissima al prossimo Draft Nba che si preannuncia ricchissimo. Il progetto di crescita della nuova Chicago, dunque, procederà anche il prossimo anno, con un nucleo giovane ed un coach, Fred Hoiberg, che anche in una stagione tormentata come questa che sta volgendo al termine, ha fatto vedere di saperci fare.

Zach LaVine, fiore all'occhiello dei nuovi Bulls, non giocherà le gare degli ultimi dieci giorni di regular season. Di comune accordo con lo staff della franchigia dell'Illinois, si è deciso di mettere fine alla stagione dell'ex Timberwolves, e preservargli gli ultimi sforzi dell'anno. Il ragazzo ha svolto la convalescenza da un terribile infortunio e ha giocato solo 24 partite (16.7 punti, 3.9 rimbalzi e 3 assist di media per lui), dimostrando sin dalle sue prime apparizioni una certa dimestighezza con gli schemi di gioco della sua nuova squadra.

Sam Smith, penna che segue da vicino i Chicago Bulls, lo ha ascoltato, ed insieme hanno tracciato un bilancio della stagione ormai giunta al tramonto. LaVine ammette di non aver attraversato un bel periodo durante la riabilitazione dall'infortunio: "E' sempre dura accettare questi gravi infortuni, ho avuto alti e bassi, è normale quando si torna in campo dopo un' operazione ai legamenti del crociato. Mi sento incoraggiato dal rientro e dall'aver ritrovato il mio atletismo. Non sono mai stato un giocatore incostante, e per questo ho trovato frustrante qualche mia battuta a vuoto".

Ora l'obiettivo si sposta al prossimo anno, con LaVine che non si pone limiti: "Posso diventare la prima opzione offensiva della mia squadra. Tutti mi considerano un playmaker, un leader della mia formazione. Voglio essere quel tipo di giocatore, le responsabilità non mi spaventano per niente".  Su che tipo di Bulls vedremo il prossimo anno, la point guard si esprime senza sbilanciarsi: "Quest'anno abbiamo fatto vedere a tratti buone cose, È stato dimostrato che questo gruppo può essere molto buono, quindi guardiamo avanti positivamente".