NBA - Miami resiste agli Hawks, Portland crolla a Dallas, ok Orlando, Chicago e Phoenix

Gli Heat rimangono in corsa per il sesto posto dopo una vittoria sudata contro Atlanta; i Trail Blazers, quasi certi del terzo posto, si rilassano e vengono sconfitti dai Mavericks. I Magic vincono in casa di New York, mentre Phoenix viene trascinata dai 28 punti di Josh Jackson. Chicago supera gli Hornets con i 45 punti in due di Markkanen e Kilpatrick.

NBA - Miami resiste agli Hawks, Portland crolla a Dallas, ok Orlando, Chicago e Phoenix
Fonte immagine: www.twitter.com/NBA

Miami Heat - Atlanta Hawks 101-98

Miami conquista matematicamente un posto ai playoff nella Eastern Conference grazie alla W sofferta contro gli Hawks, adesso non resta che scoprire quale spot occuperà. Atlanta dà del filo da torcere agli avversari e sembra in controllo della partita fino agli ultimi minuti. Gli Heat chiudono con un parziale di 11-0, portato avanti da una stoppata e un ta-in decisivo di Whiteside, il quale chiuderà con 18 punti e 12 rimbalzi. Non manca l'apporto di Dragic, soprattutto nel terzo quarto, con una doppia doppia inaspettata da 22 punti e 10 rimbalzi. Per gli Hawks forse è meglio perdere, in vista del prossimo draft pieno di talenti. Collins rimane un pilastro della squadra di Budenholzer, con 19 punti e 10 rimbalzi. Bene anche il rookie da Oregon, Tyler Dorsey, che realizza 18 punti nonostante le basse percentuali dal campo (6/16).

New York Knicks - Orlando Magic 73-97

In una sfida per gli ultimi posti della classifica è Orlando a conquistare la vittoria. La partita è molto equilibrata ma i Knicks segnano la miseria di 28 punti nel secondo tempo, rendendo la vita facile a coach Vogel. Negli ultimi minuti New York ha tirato con 3/17 dal campo, e Orlando non ha avuto problemi a realizzare il parziale decisivo di 18-6, che ha chiuso definitivamente i conti. Protagonista nell'ultimo quarto è stato proprio Jamel Artis, undrafted che si era unito per poco tempo ai Knicks ad inizio stagione. Artis mette a referto 16 punti con 6 rimbalzi dalla panchina, mentre Hezonja è il top scorer con 19 punti. Sconfitta tutto sommato positiva per la franchigia della Grande Mela, che perde un posto ad Est e rimane in lizza per una delle scelte più alte al draft. Buone le prestazioni di Hardaway Jr. (16+8 rimbalzi) e del ritrovato Burke (15+4 assist).

Chicago Bulls - Charlotte Hornets 120-114

Più divertente, anche se inutile in termini di classifica, la gara fra Charlotte e Chicago. I padroni di casa hanno la meglio sugli avversari nonostante Hoiberg abbia fatto sedere i titolari nell'ultimo quarto. Gli Hornets pensavano di poter rimontare ma negli ultimi dodici minuti si apre una sfida singolare tra Kilpatrick (19 punti nell'ultimo quarto) e Monk (16 nell'ultima frazione di gioco), vinta ovviamente dall'ex Brooklyn Nets. Kilpatrick chiuderà la partita con la tripla del +4 a meno di un minuto dal termine, ma resta da sottolineare il buon lavoro di Markkanen che nei primi tre periodi fa registrare 24 punti e 7 rimbalzi. Per Charlotte Howard è sempre molto solido (23+17 rimbalzi), ma le troppe palle perse nel secondo tempo condannano gli Hornets alla sconfitta.

Dallas Mavericks - Portland Trail Blazers 115-109

A Portland non basta la prestazione di Lillard da 29 punti, 5 rimbalzi e 8 assist per espugnare l'American Airlines Center di Dallas. Non cambia molto nelle gerarchie ad Ovest ma i Blazers ancora non possono dirsi sicuri del terzo posto. Dennis Smith Jr. ruba la scena a "Dame" con una schiacciata pazzesca e chiuderà con 18 punti, 8 rimbalzi e 8 assist. I Mavs portano ben 6 giocatori in doppia cifra e resistono al ritorno di Portland negli ultimi minuti. Nurkic e McCollumm combinano per 31 punti ma CJ ha basse percentuali dal campo (7/18). Per quanto rigaurda Dallas, questa vittoria non modifica i piani di tanking per ricostruire con un'alta scelta al draft, dato che dovrebbe rientrare nelle ultime cinque posizioni.

Phoenix Suns - Sacramento Kings 97-94

Finalmente Phoenix riesce ad interrompere una striscia negativa che durava da ben quindici partite. La vittoria contro Sacramento è sofferta e arriva grazie alla super prestazione di Josh Jackson, con 28 punti e 6 rimbalzi. Il match si fa intrigante negli ultimi minuti, quando i Suns buttano via il vantaggio di 12 punti e rischiano di subire la rimonta. Con 7 secondi dalla fine, i padroni di casa perdono il quattordicesimo pallone della serata ma sia Bogdanovic che Justin Jackson graziano gli avversari sbagliando la tripla del pareggio. Sono proprio questi due gli uomini migliori dei Kings, con Bogdan autore di 22 punti, mentre il prodotto di North Carolina si ferma a 19 con 8 rimbalzi e 4 assist.