NBA, Utah allontana i Clippers. Denver non molla contro i T'Wolves
Nikola Jokic, 16 punti, 14 rimbalzi e 9 assist contro i Timberwolves. Fonte: NBA/Twitter

NBA, Utah allontana i Clippers. Denver non molla contro i T'Wolves

Jazz sul velluto contro i Clips, i Nuggets stendono Minnesota e proseguono nella loro rimonta playoffs.

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Andrea Russo Spena

Serata importante nella Western Conference NBA per la corsa ai playoffs. Vincono ancora gli Utah Jazz di Quin Snyder, sul parquet amico della Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, contro i Los Angeles Clippers, assestando un colpi quasi definitivo alle ambizioni di post-season degli uomini di Doc Rivers. Rimangono in corsa invece i Denver Nuggets di Mike Malone, che al Pepsi Center la spuntano sui Minnesota Timberwolves di Tom Thibodeau, trascinati da Nikola Jokic. 

Utah Jazz - Los Angeles Clippers 117-95

Ancora senza Gallinari e Teodosic, i Clippers si presentano a Salt Lake City con Thornwell e Wallace in quintetto. Nettamente più solidi i Jazz di Quin Snyder, che mettono subito le cose in chiaro con i loro lunghi, Rudy Gobert e Derrick Favors. Ricky Rubio segna tre volte dalla media distanza dopo un pick and roll ma poi deve abbandonare la partita. Poco male per Utah, perchè Dante Exum si costruisce il suo momento di gloria, andando a canestro con esplosività e prendendosi il lusso di stoppare Boban Marjanovic. Ospiti che rimangono in scia con le triple di Austin Rivers e Tobias Harris e con le giocate di fisicità di DeAndre Jordan, sotto 36-26 alla fine del primo quarto. Oltre a Exum, anche le altre riserve di Snyder rispondono bene: su tutte, lo svedese Jonas Jerebko, che segna nove punti in pochi minuti allungando ancora sui Clips, che per una volta ricevono relativamene poco da Lou Williams e si affidano alle iniziative private di Austin Rivers. Anche Alec Burks e Royce O'Neale vanno a bersaglio in uscita dalla panchina per i padroni di casa, poi è il playmaker ombra di Utah, Joe Ingles, a segnare da tre e a lanciare il rookie Donovan Mitchell in contropiede. Clips costretti ad aggrapparsi a Rivers e all'energia di Montrezl Harrell ma indietro di sedici lunghezze all'intervallo lungo (65-49). Alla ripresa delle operazioni Utah sfonda il muro dei venti punti di vantaggio, ancora con Ingles e Mitchell a segno, ma soprattutto con un Rudy Gobert dominante contro Jordan. Clips a fondo, con la sensazione di non crederci, in balia degli avversari, che infieriscono con il loro rookie e con Derrick Favors, pronto a segnare nei pressi del ferro. Lou Williams non basta ad alleggerire il passivo, esattamente come Austin Rivers, perchè i Jazz non si fermano e trovano punti ancora da Jerebko, O'Neale ed Exum. Il quarto quarto è così di gestione per i padroni di casa, con Favors e Alec Burks sugli scudi, mentre dall'altra parte il garbage time premia Montrezl Harrell. Nel finale in campo anche Stockton, Udoh, Niang e Crowder. 

Utah Jazz (46-33). Punti: Mitchell 19, Favors 16, Gobert 15, Jerebko e Burks 13, Ingles 11, Exum 10. Rimbalzi: Gobert 10. Assist: Ingles 9. 

L.A. Clippers (42-37). Punti: Rivers 19, Harrell 17, L. Williams 12, Harris 11. Rimbalzi: Jordan 9. Assist: Rivers, L. e C.J. Williams 3.

Denver Nuggets - Minnesota Timberwolves 100-96

Di nuovo disponibile Jimmy Butler per coach Thibodeau, che però lascia ancora fuori l'ex giocatore dei Bulls al Pepsi Center. Inizio con percentuali basse da entrambe le parti. Minnesota trova punti sporchi da Taj Gibson, una tripla dall'angolo di Nemanja Bjelica e le solite giocate di Karl-Anthony Towns. I Nuggets rispondono con Jamal Murray, Nikola Jokic e Paul Millsap, che si inventa un gran gioco da tre punti, in un primo quarto non entusiasmante, che si chiude sul 27-24. I Timberwolves mettono la testa avanti poco dopo: Dieng schiaccia in contropiede, Tyus Jones dà il cambio a Jeff Teague, ed è Jamal Crawford a prendersi la scena per la squadra di Thibodeau, insieme a uno straripante Karl-Anthony Towns. Denver sbanda, ma viene tenuta a galla da sei punti consecutivi di Wilson Chandler. Jeff Teague attacca Murray, ma il ragazzo da Kentucky replica dall'altra parte del campo. Due triple di Devin Harris rianimano i Nuggets, che restano in scia all'intervallo lungo, sotto 51-54. Alla ripresa delle operazioni Minnesota continua a fare corsa testa, con Taj Gibson che approfitta della pigrizia difensiva di Jokic per andare ancora a segno sotto i canestri. Il serbo si fa perdonare dall'altra parte, con passaggi immaginifici e punti letteralmente inventati. Towns risulta il migliore dei suoi in attacco, mentre Wiggins si perde nelle pieghe della partita. La rincorsa dei Nuggets viene infine premiata nel finale del terzo quarto, quando ancora Murray e uno scatenato Devin Harris (altre tre triple per lui) azzannano la gara, in un parziale che si chiude 28-18. Gara ad alta tensione: i Timberwolves non mollano, si affidano ancora a Towns e Gibson, fino a pareggiare a quota 90 e poi sorpassare con una tripla di Nemanja Bjelica. Denver replica con una penetrazione di Will Barton e con tre tiri liberi di Jamal Murray, che subisce fallo al momento di tirare dall'arco. Sul 98-93 Gibson trova un gioco da tre punti, ma nel possesso successivo Nikola Jokic segna a rimbalzo offensivo, dando ai Nuggets una vittoria fondamentale nella corsa ai playoffs. 

Denver Nuggets (44-35). Punti: Murray 22, D. Harris 20, Jokic 16, Barton 14, Millsap 12, Chandler 10. Rimbalzi: Jokic 14. Assist: Jokic 9. 

Minnesota Timberwolves (44-35). Punti: Towns 26, Gibson 17, Teague 15, Bjelica 10. Rimbalzi: Gibson 14, Towns 13. Assist: Teague 6.

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