NBA - MarShon Brooks, rientro nella Lega dalla porta principale
Fonte: Nba.com

NBA - MarShon Brooks, rientro nella Lega dalla porta principale

Prima il decadale, poi l'accordo definitivo. Lo swingan ex EA7 ritorna in Nba.

Andreazz
Andrea Indovino

Memphis ha un nuovo giocatore, in realtà lo ha già da qualche settimana e corrisponde al nome di MarShon Brooks. Gli appassionati di basket nostrano se lo ricorderanno di sicuro, arrivò a Milano al via della stagione 2014-15, curriculum importante, ed indossò la maglia dell'EA7 per una stagione, deludendo però le aspettative che i tifosi milanesi nutrivano in lui.

Scelto al primo giro dai Boston Celtics al Draft NBA 2011, con la franchigia del Massachussets non ha però mai giocato, vivendo l'annata da rookie - abbastanza positiva - ai Brooklyn Nets, dove segnò quasi 13 punti di media a partita, toccando picchi ben oltre i 20 in alcune serate (fu anche selezionato al Rising Stars Challenge, all'interno del week end dedicato all'All Star Game). La sua carriera in Nba però non svoltò, e dunque provò la fortuna oltreoceano, dapprima a Milano e poi in Cina dove ha trascorso ben 3 stagioni con la maglia dei Jiansu Dragons.

Brooks, dopo essersi ben comportato nell'Est del Mondo (36.6 punti di media ad allacciata di scarpe nell'ultimo anno cinese), è ritornato a gravitare intorno all'Nba, prima firmando un contratto da 10 giorni il 27 marzo, poi l'accordo pluriennale, definitivo, con i Memphis Grizzlies. Nelle 3 partite in cui è sceso in campo ha fatto registrare 23.3 punti e 3.7 assist in poco più di 25 minuti di impiego, numeri di un certo spessore che gli sono valsi la conferma. Buono, quindi, l'operato del general manager Chris Wallace, che dal nulla ha 'scovato' un giocatore bisognoso di essere rilanciato e che sembra aver trovato in Tennessee l'habitat ideale per esprimersi al meglio delle sue potenzialità.

"In Cina ho avuto tanto tempo per pensare a come fare a tornare nella NBA, ho lavorato tanto in palestra. Ho sempre preso sul serio il mio lavoro, ma forse non così seriamente come avrei dovuto. Oggi l’ho capito, perché avere 29 anni e non più 25 fa molta differenza e aiuta. Oggi non voglio lasciarmi sfuggire questa opportunità che mi sono guadagnato con la fatica ed il sudore. Sono felice dell’impatto che ho avuto, seppur mancavo nella Lega da più di tre anni. Voglio restare con i piedi per terra, anche perché già in passato ho avuto buoni bottini offensivi nella mia carriera NBA, ma poi però tutto mi è sfuggito di mano. Ora sono cambiato, non farò gli stessi errori".

La firma su questo contratto è senza ombra di dubbio un premio al lavoro duro della guardia tiratrice/ala piccola classe 1989. Memphis ha scelto di credere in un giocatore destinato all'anonimato più assoluto, garantendogli anche uno stipendio per la prossima stagione. Mai dire mai nella vita, e da oggi il buon MarShon ne ha avuto la riprova.

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