NBA playoffs, New Orleans spazza via i Warriors in gara-3 (119-100)
Rajon Rondo, 21 assist in gara-3 contro i Warriors. Fonte: New Orleans Pelicans/Twitter

NBA playoffs, New Orleans spazza via i Warriors in gara-3 (119-100)

Rondo direttore d'orchestra dei Pelicans in gara-3: New Orleans domina dall'inizio alla fine contro una Golden State superficiale. Davis, Holiday, Mirotic e Clark sugli scudi per Gentry. Male Curry e Durant.

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Andrea Russo Spena

Costretti a vincere, i New Orleans Pelicans sfoderano una prestazione completa in gara-3 delle semifinali di Conference allo Smoothie King Center contro i Golden State Warriors, portando la serie sul 2-1. 119-100 lo score in favore di NOLA, che domina la partita dall'inizio alla fine, prendendo il largo nel terzo quarto. Splendido Rajon Rondo, che segna solo quattro punti ma mette a referto la bellezza di 21 assist e 10 rimbalzi. Doppia doppia d'ordinanza per Anthony Davis (33 punti e 18 rimbalzi) e per Nikola Mirotic (16 punti e 13 rimbalzi). Solito gran contributo di Jrue Holiday, al di là dei 21 punti con 8/14 dal campo. Golden State affonda presto, difende poco e male: a Kerr non bastano Draymond Green (11 punti, 12 rimbalzi e 9 assist) e Klay Thompson (26 punti con 9/22 dal campo). 

Rientra Steph Curry nel quintetto titolare dei Warriors in gara-3 allo Smoothie King Center, con JaVale McGee nella posizione di centro. Ma i californiani dimostrano subito di essere svagati, subendo l'aggressività di Jrue Holiday e Rajon Rondo. New Orleans muove bene la palla in attacco, cerca Mirotic contro Klay Thompson e fa valere l'atletismo di Anthony Davis contro Draymond Green. Proprio l'orso ballerino è battezzato al tiro dalla squadra di Gentry, rispondendo con una tripla che tampona l'emorragia del primo quarto per i Dubs. Kevin Durant e Steph Curry segnano di puro talento, ma l'inerzia è tutta dalla parte dei Pelicans, che costruiscono tiri aperti, mandati a bersaglio da Mirotic e soprattutto da Solomon Hill, prima pedina in uscita dalla panchina a contribuire per Alvin Gentry. Jrue Holiday si sdoppia nel ruolo di realizzatore e difensore su Kevin Durant, mentre Rajon Rondo è nella sua versione playoffs: l'ex giocatore dei Celtics ha in mano le chiavi del ritmo della partita, tutta di New Orleans, avanti 30-21 alla prima pausa. L'ex Ian Clark allunga per i Pelicans a inizio secondo quarto, con Kerr che fa fatica a trovare punti dalla panchina: solo Andre Iguodala e Kevon Looney contribuiscono offensivamente. Ci pensa dunque Klay Thompson a inventarsi un periodo d'antologia: lo Splash Brother numero due tiene da solo a galla i Warriors, nonostante New Orleans attivi Anthony Davis, dominante al ferro. Holiday e un perfetto Nikola Mirotic conducono le danze per i padroni di casa, che chiudono avanti il primo tempo, resistendo alla gragnuola di canestri di Thompson (62-56).

Alla ripresa delle operazioni Klay sembra voler continuare sulla stessa falsariga, con Golden State pronta a cambiare faccia dopo un primo tempo di grande superficialità. Invece, nonostante uno score per certi versi favorevole, i campioni NBA affondano nel terzo quarto. Il loro attacco si inceppa, Curry e Durant pasticciano a più riprese: ne approfitta New Orleans, che vola via prima con Anthony Davis, poi con il solito Nikola Mirotic, infine con Jrue Holiday, perfettamente innescato da Rajon Rondo. Il playmaker texano trova ovunque compagni in movimento, compreso E'Twaun Moore, che taglia forte verso il canestro, mettendo in estrema difficoltà la difesa avversaria. Durant e Curry si scuotono tardi e male, con Green che fatica a tenere sotto controllo le sue emozioni. Un terzo quarto da incubo vede i Warriors sotto di oltre quindici lunghezze, nonostante i time-out ripetuti di Steve Kerr. La gara si chiude all'inizio del quarto quarto, quando ancora Moore, insieme a uno scatenato Ian Clark, infierisce sui Dubs, allungando oltre i venti punti di vantaggio. Male Golden State, eccezion fatta per Klay Thompson, che non riconosce il pericolo di una gara-3 che dà nuova linfa ai Pelicans di un Davis formato MVP e del backcourt Rondo-Holiday. A quattro minuti dal gong, Steve Kerr dichiara la sconfitta, inserendo i vari Jordan Bell, Nick Young, Quinn Cook e Zaza Pachulia. E' il segnale della resa e della festa Pelicans, che segnano ancora con Miller e Clark, tenendo apertissima una serie data per chiusa troppo presto.

New Orleans Pelicans (48-34). Punti: Davis 33, Holiday 21, Clark 18, Mirotic 16, Moore 13. Rimbalzi: Davis 18, Mirotic 13, Rondo 10. Assist: Rondo 21

Golden State Warriors (58-24). Punti: Thompson 26, Durant 22, Curry 19, Green 11. Rimbalzi: Green 12. Assist: Green 9.

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