NBA playoffs, Boston clutch: Sixers eliminati in gara-5 (114-112)
Jaylen Brown e J.J. Redick. Fonte: NBA/Twitter

NBA playoffs, Boston clutch: Sixers eliminati in gara-5 (114-112)

La squadra di Stevens la spunta nei minuti finali al Garden contro Philadelphia. Finale di Conference raggiunta, con la solita prestazione di squadra. Saric e un Embiid a fasi alterne non bastano ai Sixers.

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Andrea Russo Spena

Un altro finale punto a punto sorride ai Boston Celtics di Brad Stevens contro i Philadelphia 76ers di Brett Brown. I biancoverdi vincono infatti una gara-5 per cuori forti, al termine di un quarto quarto in altalena, con il punteggio di 114-112. Decisiva la difesa dei padroni di casa, che aggiungono 25 e 24 punti da Jayson Tatum e Jaylen Brown, due pepite d'oro nella miniera di Danny Ainge. 4-1 lo score complessivo di una serie che racconta di una squadra più solida, i Celtics, e una ancora da rifinire, i Sixers, a cui nella notte di Boston non bastano 27 punti a testa di Joel Embiid e Dario Saric, nè i 18 di Ben Simmons. Biancoverdi in finale di Conference, dove affronteranno ancora LeBron James e i suoi Cleveland Cavaliers. 

Cambia il suo quintetto iniziale per gara-5 Brad Stevens. Fuori Marcus Smart, dentro Jaylen Brown, anche a causa dell'assenza di Shane Larkin, mentre coach Brown conferma T.J. McConnell. Proprio Brown è protagonista dell'avvio dei Celtics, che segnano con grande continuità, coinvolgono Jayson Tatum e si affidano in post ad Al Horford. Philadelphia prova ad attaccare presto nell'azione con Ben Simmons, anche perchè il suo attacco a metà campo ristagna, nonostante l'inserimento di un trattatore di palla come T.J. McConnell. Mentre Joel Embiid ci mette un po' a carburare, è Dario Saric a rivelarsi l'opzione più affidabile per i Sixers, insieme a Simmons, subito però condizionato da problemi di falli. Il croato di Brown attacca Smart in un missmatch relativo, Marco Belinelli e J.J. Redick devono accontentarsi di canestri in taglio, perchè il tiro da tre è negato ripetutamente dalla difesa di Boston. Celtics che trovano sempre punti di pura eleganza da Jayson Tatum, con l'energia di Smart e i rimbalzi offensivi di Baynes. Il primo quarto si chiude sul 25-24, e anche nel periodo successivo si va avanti punto a punto. Joel Embiid si scuote con un paio di tiri dalla media distanza dal gomito, Covington segna in transizione, ma le palle perse di The Process, che pasticcia ripetutamente, alimentano il contropiede avversario, finalizzato da Tatum e Brown. Smart attacca e ottiene tiri liberi, Al Horford trova il canestro in post, mentre Marcus Morris spara a salve dall'arco. Coach Brown alterna Saric da centro e da ala grande: il croato risponde presente con una prestazione di grande continuità, ma sono gli esterni a mancare a Philadelphia, che nel finale di tempo subisce un parziale di 8-0, aperto da una tripla di Aron Baynes, proseguito da Tatum e concluso sulla sirena da un altro tiro da tre di Terry Rozier, per il 61-52 dell'intervallo lungo. 

I Celtics escono poi dagli spogliatoi con mani fredde, mentre gli ospiti non intendono mollare, con Dario Saric tarantolato. Mentre Ben Simmons sembra calare alla distanza, Joel Embiid si carica la squadra sulle spalle, con esiti alterni. Cinque punti consecutivi di Jaylen Brown, praticamente infallibile dal campo, lanciano nuovamente i biancoverdi, che sfruttano i tiri liberi per salire sopra anche di venti lunghezze. La gara sembra finita, perchè la difesa di Stevens non concede nulla a Simmons, per il quale non ci sono linee di passaggio. Ai Sixers non restano che gli uno contro uno di Embiid, che carica di falli gli avversari, attacca a testa bassa e porta a casa liberi e qualche punto. Mentre Tatum incanta, il solito Terry Rozier è la variabile impazzita di Boston, insieme a uno Smart mai ordinato ma sempre efficace. Un sussulto di Philadelphia riporta però tutto in discussione sul finire del terzo quarto: Saric suona ancora la carica, Ilyasova dà un senso alla sua presenza in campo, J.J. Redick si scuote dall'arco per l'83-82 dell'ultima pausa. Momento favorevole agli ospiti, che nel quarto quarto trovano una tripla ossigenante di Robert Covington, attivano Dario Saric anche spalle a canestro e passano a condurre. I Celtics però non muoiono mai e, tra le solite giocate del trio Tatum-Horford-Brown e una tripla di Terry Rozier, ritornano avanti nel punteggio. L'ultima scossa dei Sixers parte ancora dal lungo croato, che segna da tre, mentre Joel Embiid, stremato, riesce ancora a guadagnarsi punti dalla lunetta e in post. Ben Simmons, con problemi di falli, attacca il ferro e riporta Phila davanti quando mancano tre minuti dalla fine. Solo un paio di lunghezze di vantaggio per gli ospiti, il cui attacco a metà campo stecca clamorosamente nel gran finale. Ne approfitta Boston, che torna sotto con i liberi e sorpassa con Jayson Tatum, autore del layup che di fatto decide la partita. Gli ultimi secondi servono solo ad acuire i rimpianti dei Sixers, ancora vivi con una tripla di J.J. Redick, ma giunti senza time-out sul 114-112. La rimessa di Simmons dalla linea di fondo è intercettata da Smart, simbolo di una Boston che raggiunge la Finale di Conference. 

Boston Celtics (55-27). Punti: Tatum 25, Brown 24, Rozier 17, Horford 15, Smart 14, Baynes 13. Rimbalzi: Baynes 9. Assist: Smart 6. 

Philadelphia 76ers (52-30). Punti: Saric ed Embiid 27, Simmons 18, Redick 14. Rimbalzi: Embiid 12, Saric 10. Assist: McConnell e Simmons 6.

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