NBA Playoffs - All'interno del 40ello di LeBron: cosa sta bene alla difesa e cosa no
Le analisi di VAVEL: Andrea Liguori fa un 'distinguo' tra i punti segnati da James

NBA Playoffs - All'interno del 40ello di LeBron: cosa sta bene alla difesa e cosa no

Anche quando un avversario segna così tanto, non è mica detto che la difesa abbia per forza tanto da rimproverarsi. Andiamo a vedere con quali soluzioni di James la difesa intende convivere e quali rappresentano invece un problema.

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Andrea Liguori

La cosa forse più impressionante dei Celtics in gara2 è stata la loro solidità mentale, dote messa in mostra per l'ennesima volta nel mezzo della sfuriata di LeBron James nel primo quarto. Non è facile non farsi prendere dallo sconforto quando subisci nei soli primi 12 minuti di gioco da un singolo 21 punti, con 8/13 dal campo e alcuni canestri su tiri di una difficoltà notevole. Ma, come detto, Boston è riuscita a restare in partita per poi vincerla nel secondo tempo, tenendo James a 21 punti e 8/16 al tiro nei successivi 27 minuti in cui è stato in campo (complessivamente è pur sempre oltre il 50% al tiro, ma quello è pur sempre LeBron). I Celtics hanno mantenuto la calma anche perchè molti dei canestri di James sono canestri che la difesa è disposta ad accettare. Se subisci un canestro del genere, non devi «overreact» (uso il termine americano perchè rende l'idea meglio del nostro «reagire in misura eccessiva»), cambiando magari la strategia difensiva:

L'idea della difesa sostanzialmente è: se per batterci ha bisogno di trovare canestri così, amen.

Andiamo dunque ad osservare alcune situazioni offensive con James protagonista per fare una distinzione tra soluzioni con cui la difesa può convivere e altre che invece rappresentano un problema.

Il canestro con cui LeBron è entrato in ritmo è questo arresto e tiro da 3 nei primi secondi dell'azione. Sono arrivati i tre punti, ma rappresenta l'ideale per la difesa: zero passaggi, non si è mossa la difesa e soprattutto James non ha attaccato il ferro. Infatti Brown non gli si avvicina per negargli il tiro, e anzi lo aspetta dentro l'arco dei 3 punti. Se LeBron vuole, questo tiro per lui ci sarà per tutta la serie, e indipendentemente dalle percentuali.

Nonostante la tripla appena mostrata, dopo neanche 30 secondi Brown passa addirritura sotto al blocco, con Horford che si preoccupa di restare in contenimento in caso di penetrazione. Questo vuol dire che c'è la possibilità di prendersi il tiro da 3? Faccia pure.

Dopo un altro minuto e mezzo Horford si stacca da James per aiutare in post basso, la palla torna a James che si alza e mette la tripla da oltre 8 metri con Horford che salta comunque per contestargli il tiro. Anche qui la palla va dentro, ma la difesa dei Celtics sa che tanto più di così non si può fare, ed è il classico caso in cui non puoi far altro che stringerti nelle spalle e dire «bravo lui».

In quest'altro possesso Morris manda sul fondo il pick&roll, Baynes resta in contenimento e LeBron segna il tiro dalla media con la mano di Baynes in faccia. Anche con questo tiro la difesa non ha problemi, perchè negare tutto ad un giocatore del genere sarebbe impensabile.

I Cavs cercano molto di forzare cambi difensivi particolarmente favorevoli per la loro superstar, e per quanto Smart possa essere molto forte fisicamente oltre che bravo in difesa, deve pur sempre oltre 10 cm e quasi 15 kg al numero 23. Che però a volte in post è un po' troppo passivo, e questo è uno di quei casi. Non trae nessun vantaggio da questa situazione, salvo poi inventarsi un tiro da 3 clamoroso dopo che il difensore ha fatto tutto ciò che gli si potesse chiedere.

Anche quest'altro possesso in post contro Rozier non viene sfruttato appieno, accontentandosi di un tiro girandosi sulla propria spalla destra.

Anche contro Morris (che nelle prime due gare ha tenuto James a 8/23 dal campo), vediamo le due versioni di James spalle a canestro. Quella positiva, dove dopo un palleggio fronteggia canestro e attacca con decisione andando a segnare...

... oppure di puro fisico indietreggia fino a portare Morris praticamente sotto al canestro, costringendolo a spendere un fallo duro per mandarlo in lunetta. Queste sono le situazioni in cui la difesa dei Celtics, come quella di qualsiasi altra squadra, è pressochè impotente.

Tutto cambia se invece James, forse anche per risparmiare energie, si accontenta di un fadeaway:

Tornando alla chiara scelta della difesa di Boston, ce ne dà un'altra dimostrazione Ojeleye. Qui cerca di mandare LeBron sul fondo, ma una volta che questo gli riesce ad andar via verso il centro, il rookie dei Celtics passa sotto al blocco e fa il possibile per cercare di contestargli il tiro. E Baynes resta impassibile a guardare, in quanto il suo scopo è crearsi un "cuscinetto" che gli permetta di restare davanti all'attaccante qualora volesse andare dentro.

Ancora Ojeleye protagonista, e stavolta si trova a dover difendere in transizione. Man mano che il 23 avanza, lui indietreggia, finchè ad un certo punto deve cercare di negare all'avversario di entrare in area. E ci riesce, costringendo James ad un tiro difficilissimo.

Le due triple, sbagliate, che trovate di seguito non sono molto dissimili da alcune che ha invece mandato a bersaglio. Ma, come detto, la difesa ha le idee chiare e non cambia i propri piani solo perchè ha subito alcuni tiri da 3 nel primo quarto.

Due esempi di situazioni che certamente non stanno bene a Brad Stevens sono le seguenti. Una è che se James porta spalle a canestro Tatum e gli va via, soprattutto se c'è in campo Thompson l'aiuto deve assolutamente arrivare e anche puntuale.

Altra situazione problematica riguarda i cambi difensivi con i vari Monroe, Baynes e Rozier. Qui Monroe non dà abbastanza spazio a James, che così va dentro e segna col fallo.

Al di là di tutto, che una squadra ne avesse più dell'altra si capisce anche dalle piccole cose. Come da queste due letture difensive corrette di Rozier nello stesso possesso. La prima consiste nel fare solo finta di aiutare su Hill che arriva in corsa in palleggio, salvo poi tornare su Korver, che è pericolosissimo da dietro l'arco. E infatti anche dalla panchina l'indicazione era esattamente la stessa: guardate come, appena Rozier fa finta di aiutare su Hill, sia Stevens che uno degli assistenti gli indichino col dito (e sicuramente anche con la voce) di preoccuparsi di Korver in angolo. Cleveland muove la palla, e Rozier si trova costretto a dover fare un'altra scelta simile, stavolta tra Korver e Green. E qui potrebbe venire automatico uscire su Green presi dalla foga della partita. Ma Rozier rimane lucido e fa solo finta, restando ancora una volta con Korver. E, ancora una volta, a farci capire che che ha fatto la scelta è proprio Stevens:

Nell'altra metà campo, invece, dopo che James ha raddoppiato Tatum in post e questo ha scaricato fuori per Morris, Smith ruota su quest'ultimo, ma poi dovrebbe essere uno tra lo stesso James e, più probabilmente, Love a ruotare su Rozier. Invece nessuno si muove e Rozier mette comodamente la tripla del +7.

Da sottolineare anche come Jaylen Brown, che era marcato da James, abbia voluto essere il più attivo possibile in attacco in modo da non permettere a LeBron di riposarsi nella metà campo difensiva. E già nel primo possesso lo ha dimostrato, prendendosi subito la tripla.

Coinvolgere James in difesa vuol dire anche andarlo a bloccare, come fa qui Rozier. James non ha intenzione di spendere troppe energie, e così non cerca neanche di stoppare Brown sotto canestro.

Oppure qui, dove appena ricevuto lo batte subito in palleggio innescando gli aiuti difensivi che generano la tripla di Horford.

Ci sono anche stati possessi in cui, com'è anche naturale che sia, LeBron ne abbia approfittato per tirare un po' il fiato. Come in questo possesso, in cui ha camminato per superare la metà campo ed è poi letteralmente rimasto fermo, in maniera passiva, mentre i compagni giocavano.

Sempre camminando è poi tornato in difesa dove, ancora in modalità "risparmio energetico", ha visto con ritardo il taglio del proprio uomo Morris. Questo ha fatto sì che Smith, leggendo la situazione, sia andato su Morris in area, Ma nel momento in cui James si gira per recuperare su Morris, sono in due sullo stesso avversario e Brown è libero di mettere la tripla.

In conclusione, non necessariamente ci sono grandi colpe della difesa se un avversario segna 42 punti con 16/29, perchè se la maggior parte di quei punti arrivano secondo i termini dettati dalla difesa non c'è molto che si possa fare. Qualora i Celtics dovessero perdere la serie, vogliono che James li batta perchè - da fenomeno quale è - segni tiri che la difesa ritiene siano meno efficienti in relazione alle sue abilità. La serie si sposta a Cleveland, e non è insolito vedere che le cose cambino radicalmente. La serie è lunga.

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