“Game Three” ospitato dalla Quicken Loans Arena, si cambia scenario e da Boston si arriva a Cleveland. Dopo due gare dominate dai Celtics, LeBron e compagni, sotto due zero, devono dare un segnale di vita per dimostrare che esiste una serie. I problemi di Boston fuori casa in questi playoffs sono evidenti: la squadra di Brad Stevens ha perso tutte le partite giocate distanti dalle mura amiche, salvo per una gara contro i Philadelphia 76ers. Per loro sarà necessario dimostrare di aver appreso in fretta di adattarsi ad una situazione non accomodante, come può essere quella che trasmette il TD Garden. Se non dimostreranno la grinta giusta i Cleveland Cavaliers certamente non si risparmieranno. Nessuna novità nel quintetto presentato da Stevens, con Terry Rozier, Jaylen Brown, Jayson Tatum, Marcus Morris e Al Horford. Per Cleveland invece parte titolare Tristan Thompson, chiudono il quintetto LeBron James, Jr Smith, George Hill e Kevin Love.

Nel primo quarto i Cleveland Cavaliers tentano di sfruttare l’energia prodotta dal fattore campo; già dai primi istanti LeBron James tenta di coinvolgere i compagni per trovare punti fondamentali che non escano dalle sue mani. Rispetto alle scorse partite la risposta c’è e prende il nome di George Hill che segna o assiste in tutti i primi 9 punti iniziali dei Cavs. I Celtics partono male, non riuscendo a trovare il ritmo in attacco. L’attacco della squadra di Brad Stevens sembra non sviluppare idee, faticando e mostrandosi macchinoso nelle esecuzioni. Un LeBron da 12 punti ed un Hill da 11 consentono alla squadra di Tyronn Lue di chiudere avanti il primo spicchio di gara con il punteggio di 17-32. L’inizio del secondo quarto non vede cambiare la tendenza, Boston fatica ancora molto mentre i Cavaliers vengono guidati da un James in versione spaziale. Il dormiveglia non può durare per sempre, ed ecco che soprattutto Jayson Tatum e Al Horford sembrano dare lo squillo che serve alla fase offensiva Celtics, complicata dalla grandissima fiducia che anche i gregari dei padroni di casa sembrano possedere nella serata (Kyle Korver e Jeff Green su tutti in questa parte di gara. Concluderanno poi con 14 e 6 punti rispettivamente). Per il “King” è anche la serata giusta per difendere, nei primi due quarti aggiunge al tabellino due stoppate aggressive sotto canestro che lanciano un messaggio sanguinoso ai Boston Celtics. Quarto che si chiude sul 41-61. Se occorreva mettere un punto esclamativo sulla partita il terzo quarto è la conferma di tutto ciò che è avvenuto in precedenza. Dei Boston Celtics si continua a vedere solamente l’ombra, e dall’inizio della gara non hanno mai dimostrato di essere pronti per sopraffare l’avversario. Dal canto loro i Cavs cavalcano l’onda positiva, con un LeBron James spettacolare nel distribuire palloni ai compagni e questi pronti il più delle volte a far muovere solo la retina. Pare ritrovato anche un Jr Smith poco fiducioso al tiro nelle scorse partite, nella serata invece la mano è incredibilmente calda e ad ogni canestro allarga le braccia come per dire “che ci posso fare, questa sera entrano”. L’ultimo quarto viene giocato ma vede all’orizzonte già il suo vincitore; poco da raccontare in questo frangente di gara dove i Celtics ormai consapevoli della pessima figura si lasciano andare e i Cavs continuano a giocare su un velluto che diventa esibizionismo in questi momenti. Il finale è lasciato alle riserve e vede concludersi la partita con una netta vittoria dei padroni di casa: 86-116

Tanto hanno da rimproverarsi i Boston Celtics, l’attacco non ha funzionato facendo sembrare la squadra completamente priva di idee. Troppi i tiri contestati e in isolamento, troppi i palloni persi. La situazione sembra davvero capovolta alla Quicken Loans Arena, con i Celtics che assomigliano ai Cavs visti nelle prime due gare della serie e proprio questi ultimi che si sono rivelati fiduciosi in questa gara così come lo erano stati i Boston nelle due precedenti. Cleveland, che oltre ad un LeBron favoloso e del quale non si spenderanno mai abbastanza parole per dargli merito di ciò che fa in campo, trova nel resto dei componenti della squadra l’arma in più. Tanta più fiducia nei tiri presi dalla squadra di Lue e tanto più gioco dimostrato offensivamente. Gara quattro sarà dettata dagli aggiustamenti, e probabilmente Stevens non consentirà ai suoi di entrare in campo con l’atteggiamento tenuto oggi. 

Tabellino:

Cleveland Cavaliers: Punti; James 27,Korver 14, Love/Hill 13 - Rimbalzi; Love 14, Thompson 7, Nance Jr 6 - Assist; James 12, Love 4

Boston Celtics: Punti; Tatum 18, Rozier 13, Brown/Monroe 10 - Rimbalzi; Horford 7, Baynes 6 - Assist; Smart 6, Horford 5