NBA Finals - LeBron James, rimontare è un'abitudine

Una vittoria e otto sconfitte nelle nove gare-1 disputate dal Prescelto alle NBA Finals. I precedenti e l'esito delle serie.

NBA Finals - LeBron James, rimontare è un'abitudine
LeBron James. Fonte: Cleveland Cavaliers/Twitter

Con la sconfitta in gara-1 delle NBA Finals 2018, LeBron James ha collezionato l'ottavo k.o. in una partita d'apertura nella serie che assegna il Larry O'Brien Trophy. Solo nel 2011, contro i Dallas Mavericks, LBJ riuscì a portare a casa gara-1, quando giocava per i Miami Heat di Erik Spoelstra. Il bilancio complessivo parla dunque di 1-8 dopo la sfida inaugurale: ecco perchè per LeBron rimontare è un'abitudine, e non un ulteriore motivo di pressione. Come spiegare questo record negativo? Due i fattori. Il primo dipende dalla regular season disputata dalle squadre di James, quasi mai al top prima dei playoffs, il secondo dalla circostanza che - per paradossale che sia - lo stesso Prescelto è spesso giunto in Finale da sfavorito. Ripercorriamo insieme tutte le gare-1 giocate da LeBron nella sua carriera alle Finals:

7 giugno 2007. San Antonio Spurs - Cleveland Cavaliers 85-76. Esordio con sweep per LeBron alle Finals. Dopo aver trascinato i suoi Cleveland Cavaliers al successo nella Eastern Conference (battuti i Detroit Pistons in finale), LBJ dovette arrendersi subito, già da gara-1, ai San Antonio Spurs di Gregg Popovich, che chiusero poi la serie con un perentorio 4-0.

31 maggio 2011. Miami Heat - Dallas Mavericks 92-84. Ecco l'unica vittoria in gara-1 di LeBron alle Finals, contro i Dallas Mavericks di Rick Carlisle. Un successo che sembrava proiettare Miami verso la conquista del titolo, ma che invece si rivelò illusorio: Dirk Nowitzki e Jason Kidd trascinarono i texani al 4-2 finale. 

12 giugno 2012. Oklahoma City Thunder - Miami Heat 105-94. Alla Chesapeake Energy Arena gara-1 è dei Thunder, che vincono grazie a Durant e Westbrook. LeBron si rifarà però da gara-2 in poi, per conquistare il primo anello della sua carriera grazie a quattro vittorie consecutive.

6 giugno 2013. Miami Heat - San Antonio Spurs 88-92. Il fattore campo stavolta è degli Heat, ma gli Spurs portano via gara-1 grazie a un super Tony Parker. Sarà la serie del tiro di Ray Allen in gara-6, vinta da Miami alla settima partita. 

5 giugno 2014. San Antonio Spurs - Miami Heat 110-95. Rematch delle Finals precedenti. LeBron gioca una gran gara-1, ma nel quarto quarto è a mezzo servizio per un problema muscolare (salta l'impianto di condizionamento dell'AT&T Center). La serie è degli Spurs, spettacolari in attacco, per il 4-1 finale. 

4 giugno 2015. Golden State Warriors - Cleveland Cavaliers 108-100 (overtime). Il LeBron che torna a Cleveland riappare subito in finale contro i Golden State Warriors di Steve Kerr. Non c'è Love, Irving si infortuna, Shumpert va vicino al canestro della vittoria nei regolamentari, all'overtime passano i Dubs, che vinceranno la serie 4-2 contro i Cavs di David Blatt. 

3 giugno 2016. Golden State Warriors - Cleveland Cavaliers 104-89. Netta vittoria di Golden State, con Shaun Livingston e Leandro Barbosa sugli scudi. I Dubs si troveranno poi 2-0 e 3-1, salvo farsi rimontare fino a gara-7, quella della stoppata di LeBron e del tiro di Irving.

1 giugno 2017. Golden State Warriors - Cleveland Cavaliers 113-91. Altra chiara vittoria dei californiani alla Oracle Arena: Kevin Durant è l'uomo più di Golden State rispetto al passato. Serie vinta dai Warriors in cinque partite.

31 maggio 2018. Golden State Warriors - Cleveland Cavaliers 124-114 (overtime). E' storia recente: i 51 di James, le polemiche arbitrali, il pasticcio di J.R. Smith. Ancora una volta LeBron parte in svantaggio, in una serie in cui i suoi Cavs sono considerati sfavoriti.

Più interessante verificare come James abbia "risposto" alle sconfitte di apertura delle Finals. In questo caso il record in gara-2 è molto diverso. Nel 2007, nel 2016 e nel 2017 va sotto 2-0 contro San Antonio e Golden State, mentre pareggia i conti nel 2012 a Oklahoma City, nel 2013 contro gli Spurs, nel 2014 a San Antonio e nel 2015 ad Oakland (vittoria al supplementare, in una serie che sembra ricordare quella attuale).